I numeri di Christie’s e Phillips. I fatturati del primo semestre 2022 delle case d’asta globali

Migliore performance per Christie's dal 2015 nella prima parte dell'anno e una nuova sede per Phillips: i giganti delle aste si confermano vincenti nel post-pandemia

Fatturati in crescita e nuovi record d’asta hanno scandito il primo semestre 2022 delle grandi case internazionali e ne sanciscono, ancora una volta, la capacità di reazione anche nei momenti più critici in grado di traghettarle sane e salve attraverso i pericoli di una pandemia, di un conflitto alle porte d’Europa e dei fenomeni inflattivi e recessivi.

Jean-Michel Basquiat, Untitled (dettaglio), 1982, aggiudicato da Phillips a $ 85milioni. Courtesy Phillips

Jean-Michel Basquiat, Untitled (dettaglio), 1982, aggiudicato da Phillips a $ 85milioni. Courtesy Phillips

IL FATTURATO DEL PRIMO SEMESTRE DI CHRISTIE’S

Il CEO di Christie’sGuillaume Cerutti ha annunciato fatturati aggregati per $ 4,1 miliardi di dollari con una crescita del 18% rispetto allo stesso periodo del 2021 e la migliore performance complessiva per la casa inglese dal 2015, che supera persino il primo semestre del 2018, diventato leggendario per la vendita della Rockefeller Collection alla cifra record di 835 milioni di dollari. E tutto accade nonostante “un contesto economico e politico sfidante, in parte grazie alla naturale resilienza del mercato dell’arte e in parte in virtù della trasformazione del business model di Christie’s negli ultimi anni”. A contribuire ai risultati di segno positivo sono state di certo le grandi vendite di collezioni prestigiose, dalla Amman alla Bass passando per l’iconica Hubert de Givenchy: Collectionneur. Dalla Amman Collection proveniva la Shot Sage Blue Marilyn (1964) di Andy Warhol, il ritratto di Marilyn Monroe che con $ 195 milioni è diventato il top lot della stagione, oltre che l’opera del XX secolo più costosa mai aggiudicata.

La Evening Sale di Phillips a Londra, giugno 2022. ©Davide Cossu: Thomas De Cruz Media. Courtesy Phillips

La Evening Sale di Phillips a Londra, giugno 2022. ©Davide Cossu: Thomas De Cruz Media. Courtesy Phillips

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LE STRATEGIE ANTICRISI DI CHRISTIE’S

Sono due le principali strategie messe in campo da Christie’s. Se da un lato, infatti, si è tornati a dare enorme attenzione all’esperienza in presenza con il ritorno del pubblico nelle sale, la leva principale è stata senza dubbio l’innovazione tecnologica che, con strumenti digitali perfettamente implementati, ha non solo mantenuto in essere le attività della casa, ma ha drenato anche nuovi clienti e collezionisti più giovani. “C’è un desiderio molto forte di arte e cultura tra i collezionisti millennial, che sono anche molto propensi a condividere questa passione sui social media”, ha evidenziato Anthea Peers, global managing director delle vendite private di Christie’s, segmento che tra l’altro ha mostrato qualche segno di flessione (con un fatturato dichiarato di 600 milioni contro gli 800 del 2021), insieme alla percentuale di domanda asiatica (che ha contato per il 22%, -40% rispetto al primo semestre 2021) e alle vendite di NFT, che orfani dell’exploit di Beeple, hanno generato “solo” 4,8 milioni di dollari.

Rendering della nuova sede di Phillips a Los Angeles. Courtesy Formation Association e Phillips

Rendering della nuova sede di Phillips a Los Angeles. Courtesy Formation Association e Phillips

IL PRIMO SEMESTRE DI PHILLIPS

Crescita di fatturato anche per Phillips, che con un aggregato di 746 milioni di dollari tra incanti pubblici e vendite private fa segnare un +37% rispetto allo stesso periodo del 2021. E intanto la casa si prepara, dopo l’annuncio della nuova sede a Hong Kong, a un’espansione anche sulla West Coast degli Stati Uniti con l’apertura di uno spazio a Los Angeles in Nemo Street per il prossimo ottobre, destinato a esporre gli highlight delle aste, ma anche mostre per vendite private pensate per la sede, così come un programma di conversazioni ed eventi. “Questa è stata una stagione di crescita straordinaria”, ha affermato Stephen Brooks, Chief Executive Officer di Phillips, “dalle nostre aste di maggior successo agli annunci dell’espansione a Hong Kong e Los Angeles, lo slancio dal nostro 2021 da record si è mantenuto saldo in primavera. Un mercato entusiasta ha portato al lotto di maggior valore nella storia di Phillips – un monumentale Basquiat dalla collezione di Yusaku Maezawa – ha attirato l’attenzione su di noi da tutto il mondo”. E proprio Untitled di Jean-Michel Basquiat è stato il top lot di sempre andando aggiudicato a un collezionista asiatico per 85 milioni di dollari alla New York Evening Sale di 20th Century & Contemporary Art, che ha segnato anche il più alto totale di vendita per la casa, e lascia andare in vacanza i dipartimenti con una certa dose di ottimismo per la stagione autunnale.

– Cristina Masturzo

https://www.christiesrealestate.com/
https://www.phillips.com/

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di…

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