Successo per le Hong Kong Sales di Sotheby’s. Il report

Sotheby’s presenta le Hong Kong Sales 2022 con un catalogo che spazia dai gioielli all’arte contemporanea agli oggetti di pregio della storia imperiale dell’Asia. Pablo Picasso, Louise Bourgeois, Yoshitomo Nara e Wu Guanzhong trainano l’arte moderna e contemporanea

Banksy, Love is in the Air (2006). Couresty of Sotheby's
Banksy, Love is in the Air (2006). Couresty of Sotheby's

È arrivato anche il turno di Hong Kong. Dopo le aste di primavera di Londra dello scorso marzo e prima di New York, dove a maggio verranno offerti capolavori provenienti da prestigiose collezioni americane, è toccato all’ex colonia britannica tornare sotto i riflettori del mercato globale con le Sales di Sotheby’s dal 27 al 30 aprile 2022.

ASTA SOTHEBY’S. LE VENDITE DI HONG KONG

Pur senza pubblico in sala, vista la drammatica situazione pandemica che ha recentemente interessato quella specifica area geografica, ma con numerosi telefoni collegati da New York e Londra, i risultati confermano la sempre più evidente ascesa dell’oriente quale nuovo centro nevralgico di incontro tra domanda e offerta per i beni di lusso. E non a caso Sotheby’s ha voluto massimizzare questo appuntamento, non limitandosi alle proposte di opere d’arte moderna e contemporanea, ma estendendo il raggio d’azione anche alle pietre preziose, tra cui un raro diamante blu di oltre dieci carati venduto sopra i 50 milioni di euro, e ad oggetti di grande valore per la storia del continente asiatico, incluse rare porcellane dell’epoca imperiale e prestigiose stampe di arte asiatica antica.

LE ASTE DI SOTHEBY’S DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA A HONG KONG

Oltre 155 milioni di euro il fatturato aggregato delle vendite dedicate all’arte moderna e contemporanea, con il moderno che impatta per poco più di 50 milioni e il restante proveniente dalla sessione di arte contemporanea. Risultati entro le stime preasta, seppure leggermente inferiori rispetto alla sessione analoga di ottobre, dove però il numero di lotti offerti era stato maggiore.

Pablo Picasso, Dora Maar (1939). Courtesy of Sotheby's
Pablo Picasso, Dora Maar (1939). Courtesy of Sotheby’s

SOTHEBY’S A HONG KONG. PICASSO TRAINA LA SESSIONE DI ARTE MODERNA

Dora Maar (1939) di Pablo Picasso è stato il pezzo forte del segmento arte moderna della sessione del 27 aprile. Opera straordinaria e dalla forte impronta personale, vista l’unione tra il pittore spagnolo e la fotografa francese ritratta. Le offerte non si sono fatte attendere e si sono concretizzate in una lunga contesa che è finita con l’aggiudicazione per HKD 169.420.000 (circa venti milioni di euro) ad Hong Kong.  Plum Blossoms (1973) di Wu Guanzhong, uno dei padri della pittura moderna cinese, si è mantenuto nella stima, trovando un nuovo proprietario per HKD 103.927.000 (circa € 12.500.000), mentre molta attenzione hanno ricevuto anche le tre opere di Adrien Jean presenti in catalogo, tutte vendute ben sopra la stima alta.  Rimanendo in orbita asiatica, una battaglia a colpi di bid si è materializzata sull’opera Figures in a garden del pittore vietnamita Lee Pho la cui stima bassa di HKD 2.000.000 è stata polverizzata velocemente dall’aggiudicazione finale di HKD 17.920.000 (sopra i due milioni di euro). Confermato poi il trend in crescita in Asia per il mercato di Georges Mathieu: le sue due opere offerte all’incanto hanno entrambe superato la stima alta, arrivando oltre HKD 7.000.000 (più di € 800.000).

Pablo Picasso, Dora Maar (1939). Courtesy of Sotheby's
Pablo Picasso, Dora Maar (1939). Courtesy of Sotheby’s

BOURGEOIS E RECORD DI GIOVANI ARTISTI ALLA CONTEMPORARY EVENING

Ad aprire la Contemporary Evening Auction del 27 aprile è stata l’opera della giovanissima Anna Weyant, classe 1995. La sua Josephine (2020) ha stracciato la stima bassa per arrivare al bid finale di HKD 4.032.000 (circa € 480.000). Ma a riscuotere clamore, tra i premium lot, è stata l’iconica scultura in bronzo di Louise Bourgeois Spider IV, seconda versione di sei concepite nel 1996 ed eseguita nel 1997. La contesa tra due telefoni, da Londra e da Hong Kong, ha visto trionfare la prima per HKD 129.205.000, circa € 15.600.000, segnando il risultato più alto della serata e diventando, secondo Sotheby’s, la scultura più costosa venduta in Asia. Altro risultato sopra i cento milioni di dollari di Hong Kong è stato quello raggiunto da Yoshimoto Nara che con la sua Oddly Cozy (2013) mantiene ben salda la sua fascia di mercato. Love is in the Air (2006), una delle figure più note di Banksy, si è mantenuto nella stima di 40-60 HKD, trovando un nuovo proprietario per HKD 51.073.000 (circa € 6.150.000), mentre due delle tre opere di Yayoi Kusama presenti in catalogo, tra cui una fluorescente Pumpkin (1990), sono state vendute ben oltre la stima alta per uno scopo benefico, andando a sostenere il Peace Japan Medical Services. Anche il successo dei giovani artisti si è fatto sentire grazie ai record raggiunti da Michael Lau,  Tomokazu Matsuyama e Peter McDonald e non sono mancati neppure gli NFT, tra cui una vendita record per Robert Alice che con Block 34 (51.895167° N, 1.4805° E) from Portraits of a Mind (2019-2022) si è assestato a HKD 5.040.000 (circa € 600.000). L’unico lotto a non essere stato venduto è stato Water-Worshipper (1984) di Jean-Michel Basquiat, che poteva essere acquistato, tra l’altro, anche in criptovaluta.

– Antonio Mirabelli

https://www.sothebys.com/en/

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.