Sandro Botticelli in asta: L’Uomo dei dolori battuto per 45.4 milioni di dollari da Sotheby’s

Supera di poco la base d’asta l’ultimo dipinto del maestro rinascimentale messo all’incanto. E c’è insoddisfazione in sala: quasi un anno fa, un altro capolavoro dello stesso autore aveva raggiunto la cifra record di oltre 92 milioni di dollari

Il Botticelli in asta da Sotheby's
Il Botticelli in asta da Sotheby's

Un rilancio di circa sette minuti, poi la chiusura finale: L’Uomo dei dolori, realizzato da Sandro Botticelli attorno al 1500, è stato acquistato nell’asta di Sotheby’s a New York per ‘soli’ 45,4 milioni di dollari incluse imposte e tasse, superando di poco la base di partenza, fissata invece a 40 milioni di dollari. Presentato dalla casa d’aste come “un capolavoro assoluto degli ultimi anni di Botticelli” (il maestro rinascimentale lo realizzò infatti quando aveva ormai oltre 50 anni e fu una delle ultime opere realizzate), il dipinto non ha tuttavia soddisfatto le aspettative, nonostante si tratti del secondo prezzo più alto per un Old Master negli ultimi cinque anni. Siamo infatti ben lontani tela dello stesso autore, dal titolo Giovane uomo con in mano una medaglia che, quasi un anno fa, era stata aggiudicata alla cifra record di 92,2 milioni di dollari.

L’UOMO DEI DOLORI: BOTTICELLI BATTUTO IN ASTA DA SOTHEBY’S

L’opera rappresenta un ritratto di Gesù su fondo nero circondato da angeli. Una raffigurazione essenziale e drammatica, che con la sua figura che una corona di spine sul capo, mentre le sue mani sono sfregiate e legate da corde. “È un dipinto metafisico di una persona matura che affronta la propria mortalità, ed è questo che lo rende così commovente: man mano che qualcuno invecchia, diventa più introspettivo, più metafisico, più spirituale. E penso che si veda molto profondamente in questa immagine“, spiega Christopher Apostle, capo del dipartimento di Sotheby’s Old Masters. Il dipinto, che gli esperti ritengono essere tra i pochi esemplari al mondo realizzati da Botticelli e in mano a privati (se ne contano circa cinque) ha rivelato uno schizzo sottostante che raffigura una Vergine con un Bambino nascosto, che accrescerebbe la preziosità dell’opera, facendo capire un dettaglio ulteriore in merito al modus operandi e al procedimento artistico di Botticelli. L’Uomo dei dolori è già stato predisposto per essere mostrato al grande pubblico: dopo la vendita, infatti, entrerà a far parte di una mostra a Minneapolis dedicata a Botticelli assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.

L’ASTA DI SOTHEBY’S A NEW YORK: LE ALTRE OPERE ALL’INCANTO

Non solo Botticelli nell’evento dedicato agli Old Masters a New York: nella stessa serata, infatti, è stata battuta anche una scultura egiziana in pietra calcarea, la prima della storia della casa d’aste: ritrovata dal famoso archeologo americano George Andrew Reisner nelle piramidi di Giza nel 1913, si stima risalga tra il 2.350 e il 2.990 a.C. Stimata con una base di partenza tra i 3 e i 5 milioni di dollari, dopo una battaglia di quasi un quarto d’ora, l’opera è stata acquisita a 9,9 milioni di dollari spese incluse. Un altro protagonista della giornata è stato il pittore fiammingo Pieter van Mol: assegnato per 5,8 milioni di dollari il suo Diogene con la sua lampada in cerca di un uomo onesto.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.