Il quadro di Winston Churchill fa il record da Christie’s. La proprietaria? Era Angelina Jolie

La torre della moschea della Koutoubia venduta a 7 milioni di sterline, il prezzo più alto per un’opera dello storico statista-pittore britannico. A incuriosire è la storia di quest’opera, che fu regalata nel 1943 al presidente americano Roosevelt come regalo di compleanno.

Sir Winston Churchill, Tower of the Koutoubia
Sir Winston Churchill, Tower of the Koutoubia

È stata venduta per 7 milioni di sterline (8.100.000 euro) La torre della moschea della Koutoubia, dipinto realizzato da Winston Churchill (1874-1965) nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale. L’opera, che partiva da una base d’asta tra 1,5 e 2,5 milioni di sterline (tra 1,7 e 2,8 milioni di euro) è stata venduta all’evento Modern British Art Evening Sale della casa d’aste Christie’s London ed era di proprietà dell’attrice, produttrice cinematografica e regista Angelina Jolie. Venduti anche altri due dipinti realizzati di Churchill: le tre opere, nel complesso, sono state cedute per 9,43 milioni di sterline, un prezzo salito vertiginosamente rispetto alle stime di partenza.

Hotel de Paris - Winston Churchill nel 1960 - photo Robert Oggero Archives SBM
Hotel de Paris – Winston Churchill nel 1960 – photo Robert Oggero Archives SBM

LA PROVENIENZA DEL QUADRO DI WINSTON CHURCHILL

Gran parte del fascino di questo dipinto – che ha segnato un record di incassi assoluto per un’opera di Winston Churchill – proviene dalla sua storia: donato dall’allora primo ministro britannico al presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt in occasione del suo compleanno, fu poi venduto dal figlio Elliot Roosevelt nel 1945, dopo la morte del padre; da quel momento in poi è passato nelle mani di diversi proprietari, fino a entrare nella collezione di Angelina Jolie e Brad Pitt nel 2011 tramite trattative private (la coppia si è poi separata cinque anni più tardi). Nel frattempo, l’opera è stata esposta al Daily News Building nel 1965, al Churchill Memorial di Fulton (Missouri) nel 1970, al Millenium Gate Museum di Atlanta tra il 2014 e il 2015 e in altre sedi degli Stati Uniti.

LA STORIA DEL QUADRO DI WINSTON CHURCHILL

La realizzazione de La torre della moschea della Koutoubia avviene in un momento chiave del conflitto mondiale: Winston Churchill, recatosi a Casablanca per questioni politiche è determinato a chiedere l’appoggio di Roosevelt per annientare il regime nazista. Dopo aver discusso circa la futura strategia degli alleati, il presidente americano non vede l’ora di far ritorno in patria, ma Churchill insiste: “non puoi arrivare fino in Nord Africa senza vedere Marrakech“, gli dice. “Devo essere con te quando vedrai il sole tramontare sulle montagne dell’Atlante”. Dopo la partenza della delegazione americana, Churchill rimane nella villa un giorno in più cogliendo l’occasione per ritrarre la vista della Moschea della Koutoubia incorniciata dalle montagne dell’Atlante sul finire del giorno. “Ha gestito la luce in modo brillante”, ha commentato Nick Orchard, capo di arte moderna britannica e irlandese di Christie’s. “Sulla tela è possibile vedere le forti ombre del tardo pomeriggio e comprendere il senso del movimento nelle figure presenti mentre tornano verso le porte della città alla fine di una lunga giornata”.

IL QUADRO DI WINSTON CHURCILL SECONDO L’ESPERTO DI CHRISTIE’S

Non tutti sanno che Churchill, noto per aver guidato il Regno Unito alla vittoria nella Seconda guerra mondiale, è stato anche un appassionato pittore, soprattutto di vedute e paesaggi che scorgeva dalla sua casa del Kent. Pare che iniziò a dipingere dopo i quarant’anni, come hobby terapeutico per sfuggire alla depressione: produsse circa 500 opere e fece alcune mostre quando era ancora in vita, talvolta utilizzando uno pseudonimo. Alla figura di Churchill statista e pittore è dedicato in particolare un episodio della prima stagione della serie tv The Crown. “Era una passione assoluta per lui, e l’ha sempre coltivata per se stesso. Non ha mai venduto un’opera d’arte, ma a volte le regalava ad amici e parenti “, spiega Orchard. “Quando morì nel 1965, molti dei suoi circa 500 dipinti furono trovati nella sua tenuta”.

– Giulia Ronchi

www.christies.com/

Dati correlati
Spazio espositivoCHRISTIE'S LONDON
Indirizzo8 King Street St. James’s, SW1Y 6QT - London
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.