Anche le aste di Sotheby’s mostrano che il mercato dell’arte inizia il 2021 con solidità

Ma si tratta ovviamente di arte moderna o di grandi firme del contemporaneo, da Warhol a David Hockney. Il report delle due aste Sotheby’s condotte da Londra e Parigi.

Asta Moderne renaissance
Asta Moderne renaissance

Nell’ambito della tradizionale settimana delle aste di marzo, dopo Christie’s è stata Sotheby’s a prendersi la scena internazionale con due appuntamenti condotti da Parigi e da Londra e le sales room collegate anche con le sedi di New York e di Hong Kong. La prima è stata dedicata agli impressionisti ed all’arte moderna, la seconda si intitolava Moderne renaissance.

PARIGI: I LOTTI

Sotheby’s Parigi aveva in catalogo quattro opere chiave, la più attesa (e peraltro protagonista di una doppia asta come vedremo in seguito) era Scène de rue à Montmartre di Vincent van Gogh, dipinta nel 1887 quando viveva a Montmartre con il fratello Theo e rappresentante il famoso Moulin de la Galette di Montmartre. Il dipinto, pur presente in vari cataloghi, non è mai stato esposto al pubblico ed è rimasto nella stessa collezione per oltre 100 anni. Altra opera di rilievo è Danseuse au Tutu Vert di Edgar Degas, per la prima volta allasta dopo il suo acquisto nel 1954 da parte della collezionista Jeanne Lanvin. A seguire La Corrida (The Matador in the Arena) di Francis Picabia appartenente ad un collezionista privato dal 1972. Conclude il poker di opere chiave La Récolte des pois dipinta nel 1887 da Camille Pissarro. Commissionata da Theo van Gogh l’opera appartenne ai due più importati dealer degli impressionisti: George Bernheim e Paul Rosenberg, prima di entrare a far parte della collezione di Simon Bauer ed essere requisita durante la Seconda Guerra Mondiale per poi esser restituita, recentemente, agli eredi.

Asta van Gogh Sotheby's
Asta van Gogh Sotheby’s

SOTHEBY’S A PARIGI: CRONACA DELL’ASTA

L’asta parte subito benissimo con La Belle Saison di Renoir battuta (online) a 750 mila euro (920mila con premio) ed a seguire Les Courses à Jersey di J-F Raffaelli il cui martello (sales room di NYC) arriva fino a 240 mila euro (302mila con premio) a fronte di una stima massima di 80 mila euro. La prima delle opere principali, Danseuse au Tutu Vert di Edgar Degas, si ferma a 2,2 milioni di euro, poco sopra la stima minima di 2milioni, mentre un’altra opera di Degas, Mademoiselle Salle viene battuta a 440 mila euro, 100 mila in più della stima massima. La La Récolte des pois di Pissarro viene messa in vendita a 850 mila euro e dopo una sfida tra New York, Londra ed acquirenti online viene aggiudicata, a Londra, per 2,8 milioni di euro (3,4 con premio). Un acquirente italiano, in collegamento telefonico con la sales room di Parigi, si aggiudica due disegni di Modigliani per un totale di 275mila euro (347 mila con premio). La particolare opera Adam er Eve di Francis Picabia viene venduta, all’interno del range di stima, per 1,6 milioni di euro (1,950 con premio), mentre la scultura Quatre Figurines di Alberto Giacometti supera di poco la stima massima con martello (sales room di NYC) a 1,55 milioni di euro (1,9 con premio), uguale importo per La Sirène di Kees van Dongen. La Corrida (The Matador in the Arena) di Francis Picabia passa la soglia massima di stima con martello a 2,6 milioni di euro (3,15 con premio). Bene le cinque sculture di Auguste Rodin battute quasi tutte sopra al valore di stima massima.

van Gogh Scène de rue à Montmartre
van Gogh Scène de rue à Montmartre

IL CAPOLAVORO INEDITO DI VAN GOGH

Un racconto a parte lo merita il capolavoro di van Gogh Scène de rue à Montmartre, posto in vendita come lotto n. 6 ed aggiudicato dopo una sfida tra le sedi di New York, Londra e Hong Kong, ad un offerente collegato via internet per 14 milioni di euro più il premio. Ma qualcosa non ha funzionato, probabilmente l’offerente non ha poi fornito le necessarie garanzie per confermare l’offerta e quindi l’opera è stata rimessa in vendita in coda all’asta. A quel punto si è riaperta la sfida, prima con offerenti da New York e Hong Kong, poi tutta interna – con tre offerenti – alla sales room di Hong Kong e poi, dopo i 9 milioni di euro, tra un offerente di Hong Kong ed uno di Londra. Si è andati avanti con 17 offerte, prima con rilanci di 200 mila euro poi con rilanci da 50 mila euro in una sfida estenuante vinta poi dall’offerente collegato con la sales room di Londra che si è aggiudicato il famoso quadro per 11 milioni 250 mila euro (13,1 con premio). Da tener presente che lo stesso offerente, nella prima asta, era arrivato ad offrire 13 milioni di euro, quindi alla fine ha anche risparmiato. Tre le opere invendute Les sarcleurs di Pisarro, fermatasi a 95 mila euro contro 150mila di stima minima, Chiens de mer di Matisse fermatasi a 350 mila euro a fronte di 400mila di stima minima e Avant ma naissance di Hans Arp invenduta a 65 mila euro contro la stima minima di 80 mila.  Le vendite per questa asta sono state di 37 milioni di euro contro 29 milioni di stima.

DA LONDRA: MODERNE RENAISSANCE

47 i lotti in vendita nella seconda asta Moderne renaissance: qui sono stati realizzati diversi record. Le star erano Femme assise dans un fauteuil, di Pablo Picasso, il ritratto della fotografa Dora Maar, sua amante durante la guerra. Inoltre, due dipinti di Edvard Munch provenienti dalla collezione Olsen, tra i quali un raro autoritratto. Rilevante anche la grande opera di quattro metri Tall Dutch Trees After Hobbema realizzata da David Hockney ed ispirata dall’opera del XVII secolo The Avenue at Middelharniscustodita alla National Gallery di Londra e che aveva già inspirato van Gogh. In asta anche due rari lavori di Arshile Gorky Garden in Sochi e di Wassily Kandinsky Quadrat, un ritratto realizzato da Piero del Pollaiuolo, un set di 24 piatti d’argento disegnati da Picasso ed un monumentale Minotauro di Bahman Mohasses. Iniziamo dai record, in ordine di lotto. In primis, Minotauro sulla riva del mare di Bahman Mohasses battuta a 820 mila sterline (1 milione con premio) a fronte del vecchio record di 549 mila sterline del 2018. Segue Portrait of a Youth di Piero del Pollaiuolo messa in vendita a 3,5 milioni di sterline per essere battuta a 3,8 milioni (4,6 con premio) al di sotto dei 4 milioni di stima minima e con un’asta caratterizzata da pochi rialzi, il record precedente era di 898 mila sterline conseguito nel 2012. Female Torso di Frank Dobson è stata battuta a 1,67 milioni di sterline (2 milioni con premio) a fronte del precedente record di 389 mila sterline del 2005 e della stima massima di 350 mila. E per finire Le Jaillissement II (Tryskání II) di František Kupka battuta a 6,4 milioni di sterline (7,6 con premio) contro 2,5 milioni di stima massima e 2,58 milioni del precedente record del 2020.  La cronaca ci riporta a Garden in Sochi di Gorky messa in vendita a 1,7 milioni e battuta dalla sales room di New York a 7,3 milioni di sterline (8,6 con premio) a fronte della stima massima di 2,8 milioni. A seguire Quadrat di Kandinsky, venduta dalla sales room di Londra a 1,3 milioni di sterline (1,59 con premio), sotto la stima minima di 1,5 milioni. Degna di nota lasta durata 20 minuti per Corps dotage di Jean Fautrier, fresco di record da Christie’s due giorni addietro. L’opera è stata messa in vendita a 400 mila sterline e dai 2,4 milioni si sono sfidati due offerenti a rilanci di 5 mila sterline fino a raggiungere 2,55 milioni (3,1 con premio) a fronte di 700mila sterline di stima massima. Sempre di Fautrier, Téte dotage n.15 ha quasi raggiunto il record per lavori su carta, fermandosi a 920 mila sterline (1,13 milioni con il premio). Bene Debuffet con La cavalière au diamant, battuta a 5,2 milioni (6,17 con premio) contro stima massima di 3,5 milioni.

DA LONDRA: MUNCH E BANKSY

L’autoritratto di Munch è stato battuto a 3,6 milioni di sterline (4,33 con premio), sotto la stima minima di 4,5 milioni, mentre Summer Day or Embrace on the Beach, dello stesso autore, messa in vendita a 7 milioni di sterline ha raggiunto i 14 milioni (16,3 con premio) a fronte della stima massima di 12 milioni. La grande opera di David Hockney Tall Dutch Trees After Hobbemaè stata aggiudicata, dalla sales room di New York, a 6,2 milioni di sterline (6,75 con premio) sotto la stima minima di 6,5 milioni. Femme assise dans un fauteuil di Picasso è stata messa in vendita a 5 milioni di sterline per esser battuta a 8 milioni (9,4 con premio), sotto la stima massima di 8,5 milioni. Due le opere di Banksy messe in asta, Original Concept for Barely Legal Poster messa in vendita a 1,6 milioni è stata battuta a 2,2 milioni (2,7 con premio) poco sopra la stima minima di 2 milioni e Girl with Balloon – colour AP Gold venduta, online, a 900 mila sterline (1,1 con premio) ben al di sopra delle 600 mila sterline di stima massima. Molto bene la scultura di Degas Danseuse, position de quatrième devant sur la jambe gauche, première étude battuta a 820 mila sterline (1 milione con premio) a fronte di 350 mila sterline come stima massima. Due le opere di Andy Warhol in vendita, Myths messa in vendita a 1,5 milioni di sterline e venduta, sottostima, a 1,9 milioni (2,3 con premio) e Joseph Beuysmessa in asta a 400 mila sterline venduta a 870 mila (1,06 con premio). Bene anche Basquiat con Back of the neck venduta a 650 mila sterline (801 con premio) a fronte di 450 mila come stima massima. Hanno deluso le due opere di Damien Hirst, The incredible journey e The human voice vendute entrambe a 500 mila sterline (600 mila con premio) ben al di sotto delle stime minime, rispettivamente di 700 e 600 mila sterline. La foto La borsa di Singapore di Andreas Gursky si ferma al valore minimo di stima di 200 mila sterline (252mila con premio), così come il servizio di piatti d’argento disegnato da Picasso che si attesta alla stima minima di 1,2 milioni (1,47 con premio).

Banksy, Girl with Balloon
Banksy, Girl with Balloon

COLLEZIONISTI E INVENDUTI

Da notare che l’acquirente (attraverso la sales room di Londra) che ha comprato lopera di Piero del Pollaiuolo, spendendo 4,56 milioni di sterline, ha acquistato anche Portrait of a woman, head and shoulders di Giulio Romano, aggiungendo altre 378 mila sterline alla spesa. Doppio acquisto anche per l’acquirente, sempre da Londra, del Dubuffet (6,17 milioni di sterline) che si è aggiudicato anche J.Y.M. Seated di Frank Auerbach per 892 mila sterline. Ed infine il collezionista della composizione fotografica Dark Shadow n.3 di Gilbert and George, acquistato per 438 mila sterline, si è aggiudicato anche il lavoro di Georg BaselitzFingermalerei – Flügel per un ulteriore milione e centomila sterline.   Sei le opere invendute, Moths di Alexander Calder fermatesi a 1,7 milioni di sterline contro 1,8 di stima minima, Botanique au petit spectacle di Dubuffet che ha ricevuto offerte fino a 450 mila sterline non raggiungendo la stima minima di 500 mila, Untitled di Cy Twombly bloccata a 340 mila sterline contro 400 mila di stima minima, Mamelles di Louise Bourgeois ferma a 390 mila sterline contro 400 mila di stima minima, Femme et oiseau di Joan Mirò cui 950 mila sterline non sono bastate per raggiungere il milione di sterline richiesto e untitled di Rosemarie Trockel ben lontana con 290 mila sterline rispetto alla quota minima di 400 mila.

LE ASTE DI MAGGIO

Al termine è stata presentata Versus Medici di Basquiat del 1982, rimasta nella stessa collezione privata per oltre 30 anni e che sarà battuta il prossimo 12 maggio da Sothebys New York, con una valutazione tra i 35 ed i 50 milioni di dollari.  Modern Renaissance ha realizzato vendite per 97 milioni di sterline a fronte di una stima di 86,5 milioni confermando, anche attraverso i risultati dell’asta precedente e sommati ai risultati di Christie’s, che il mercato dell’arte sta reagendo bene sia alla Brexit che alla pandemia dalla quale si inizia a vedere la via di uscita grazie ai vaccini.

-Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).