Record per Devolved Parliament di Banksy da Sotheby’s Londra

Si tratta di uno strabiliante record per il misterioso artista inglese: aveva raggiunto 1,9 milioni di dollari con un’opera realizzata in collaborazione con Damien Hirst.

L'opera di Banksy, asta Sotheby's, Londra 2019, ph. Mario Bucolo
L'opera di Banksy, asta Sotheby's, Londra 2019, ph. Mario Bucolo

L’asta serale dedicata all’arte contemporanea, svoltasi da Sotheby’s a Londra, aveva come baricentro d’attenzione l’opera di grandi dimensioni (276×446 cm) Devolved Parliament del misterioso artista Banksy, lavoro che con un tempismo perfetto è stato messo in vendita proprio in un momento storico in cui il Parlamento inglese sta lasciando un po’ a desiderare in quanto a decisionismo. L’opera del 2009, peraltro, ha una storia particolare: dopo esser passata di mano a vari collezionisti è stata ritoccata da Banksy portando lievi modifiche per poi tornare nella collezione di appartenenza. Dopo quanto successo l’anno scorso, proprio da Sotheby’s, con la distruzione (telecomandata dalla sala, forse dallo stesso Banksy) dell’opera ‘Girl with Balloon’ sono stati attuati dispositivi di sicurezza raramente visti in una casa d’aste.

L'Asta Sotheby's, Londra 2019 ph. Mario Bucolo
L’Asta Sotheby’s, Londra 2019 ph. Mario Bucolo

METAL DETECTOR PER BANKSY

L’opera, durante le giornate di preview, era posizionata in una saletta riservata alla quale si accedeva previo passaggio da un metal detector, con attorno copie dei sedili presenti nel Parlamento inglese, proprio per meglio ambientarla e contestualizzarla. L’accesso all’asta è stato fortemente controllato, senza invito non si poteva accedere nemmeno alla hall di Sotheby’s e chi entrava doveva passare diversi controlli. Insomma c’era tutto uno schieramento anti-Banksy, con un sistema di sicurezza mai visto, neanche quando si sono vendute in asta opere da centinaia di milioni di sterline o dollari. Ma andiamo con la cronaca, il banditore d’asta apre l’opera a partire da un milione e centomila sterline, iniziano i rilanci e subito dal fondo della sala si agita un acquirente alzando il livello dell’asta con un rilancio di 2,5 milioni di sterline, a quel punto le linee telefoniche diventano bollenti con 9 potenziali acquirenti collegati da tutto il mondo, contro altri che in sala rilanciano a loro volta.

CRONACA DI UN’ASTA

Dal telefono si passa di nuovo in sala con la stessa persona che rilancia a 6,1 milioni, poi sembra mollare ed il banditore annuncia il “fair warning”, prossimo a battere il martello, ma ecco che sempre la stessa persona riapre la competizione portandola a 8,4 milioni letteralmente all’ultimo minuto. Perdendo poi verso gli 8,5 rilanciati da uno dei due acquirenti ‘telefonici’ che si erano contesi l’opera fino a quel punto. Da notare che il potenziale compratore in sala era controllato a vista dalla security di Sotheby’s che temeva – appunto – si trattasse di un diversivo messo in atto dallo stesso Banksy. Gli 8,5 milioni di martello sono diventati 9,9milioni di sterline (12,1 milioni di dollari e 11,1 milioni di euro) con il premio della casa d’asta. Si tratta di uno strabiliante record per il misterioso artista inglese; in passato aveva totalizzato 1,9 milioni di dollari con un’opera realizzata in collaborazione con Damien Hirst, Keep it Spotless, venduta a New York nel 2008. Girl with Balloon, a firma del solo Banksy, poi ribattezzata Love is in the Bin, era stata battuta invece ad un milione.

-Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).