Milano, guanti bianchi per l’Evening Sale di Thinking Italian Milan di Christie’s. Il report

Ottimi risultati ottenuti in occasione della Evening Sale e della Day Sale organizzate da Christie’s durante l’appena conclusasi art week milanese. Qui il report delle vendite e l’intervista a Renato Pennisi, responsabile e battitore delle aste

Christie's Auctioneers - Renato Pennisi

Sommando i risultati della Evening Sale e della Day Sale del 3 e del 4 aprile a Milano, Christie’s ottiene il 94% di lotti venduti e 99% di valore venduto sul totale delle stime. Una buona notizia non solo per la casa d’asta londinese ma per tutto il mercato italiano dell’arte e che pertanto merita un approfondimento. Abbiamo lasciato la parola al protagonista della serata, Renato Pennisi, Director e Senior Specialist of Modern and Contemporary Art di Christie’s, responsabile e banditore dell’asta.
In Christie’s dal 2001, Renato Pennisi nel 2013 ha proposto il format Milan Modern and Contemporary – recentemente ribattezzato Thinking Italian Milan – un’unica asta italiana all’anno focalizzata sugli artisti italiani del XX secolo più ricercati, che per due volte, nel 2015 e qualche giorno fa, ha totalizzato il 100% di lotti venduti durante la tornata serale. “Siamo molto fieri di aver raddoppiato questo primato, grazie ad una selezione qualitativa rigorosa delle opere, che rende l’appuntamento di Christie’s in Italia un evento molto atteso ed apprezzato anche all’estero”, afferma Pennisi.

Giorgio Morandi, Natura Morta
Giorgio Morandi, Natura Morta

Il top lot dell’asta è stata la Natura morta di Giorgio Morandi del 1952, venduta on line a €1,570,000. Ma anche il secondo lotto di Morandi, un’altra natura morta del 1947 è andata molto bene. Nel 2018, è vostro il record di 4.3 milioni di dollari. Come spiega questo ottimo momento per il nostro artista?

Questi risultati si spiegano con la capacità di Christie’s di intercettare l’interesse dei collezionisti storici di Morandi, europei ed americani, e dei nuovi compratori asiatici.

Mario Schifano, Particolare di propaganda
Mario Schifano, Particolare di propaganda

L’altro artista di cui è evidente la crescita è Mario Schifano. Il dipinto Particolare di propaganda del 1964 è stato venduto per € 634,000; anche per questo artista il record è vostro, del 2015 per 893.000 dollari. L’arte figurativa sembra essere sempre più di grande interesse.

Le opere storiche di Mario Schifano degli anni ‘60, in particolare quelle raffiguranti il gesto pittorico di appropriazione del segnale pop per eccellenza, la Coca-Cola, sono davvero rarissime. Questo ha inevitabilmente acceso la competizione dei collezionisti. Più in generale vediamo un ritorno alla figuratività, e non solo nell’ambito dell’arte italiana: oggi pittura e rappresentazione mimetica e narrativa sembrano essere la nuova frontiera del contemporaneo, soprattutto quello internazionalmente più riconosciuto.

Ubaldo Oppi, Giovani donne al mare
Ubaldo Oppi, Giovani donne al mare

La vostra top ten comprende Morandi, Fontana, Schifano, Boccioni e Burri. Ottima la performance anche per Ubaldo Oppi, il cui Giovani donne al mare, venduto a €200,000, stabilisce il record. Quali sono gli altri artisti da tenere d’occhio?

Quando con l’asta italiana del 2018 a Milano abbiamo intercettato l’esigenza di un graduale ritorno al figurativo, si è deciso di creare all’interno del catalogo un focus su alcuni artisti del primo Novecento, una sorta di percorso tematico che, di anno in anno, attraverso il reperimento di opere di indubbia qualità e di straordinaria storia espositiva, ci consentisse di offrire ai nostri clienti una prospettiva inedita da cui riguardare l’arte figurativa: l’anno scorso la Scuola romana anni ‘30, con Pirandello e Scipione, quest’anno il Realismo magico, con Oppi. Suggerirei di tenere d’occhio più che un determinato artista, tutte le opere di qualità di artisti storici con un bel curriculum espositivo.

Il risultato complessivo è di € 13.932.875, di poco inferiore a quello dell’asta dell’anno scorso. È probabile che per alcune opere di arte italiana sia stato scelto un altro luogo di vendita, esterno ai nostri confini. Come definirebbe il momento attuale del nostro mercato interno? E al contrario, quale è oggi l’interesse degli acquirenti stranieri per l’arte italiana?

L’asta Thinking Italian Milan del 3 aprile ha dato un segnale forte e deciso sullo stato di salute del mercato dell’arte italiana: i risultati in linea con quelli dell’anno scorso delineano un mercato solido, ma le percentuali di venduto nuovamente in crescita, come rivela il white gloves sale del serale, rivelano un mercato forte e capace di resistere ai turbamenti politici e finanziari e anzi in grado di intercettare un crescente interesse dall’estero. Compratori da 20 differenti Paesi hanno manifestato interesse per la nostra Thinking Italian Milan. Il mercato d’asta è variegato nell’offerta, qualitativamente selettivo, ricco di artisti bellissimi, le cui opere ritornano dal passato per dettare le nuove tendenze (pensiamo a Dorazio e a Schifano). L’asta infine comprendeva anche un gruppo di nove opere, tra cui quelle di Carla Accardi, Giulio Paolini, Lucio Fontana, Fausto Melotti e Piero Dorazio, per le quali parte dei proventi sono andati a favore della Water Academy SRD, un’istituzione scientifica e educativa che promuove una conferenza annuale per diffondere un uso consapevole delle risorse idriche, operazione di cui siamo molto orgogliosi.

– Antonella Crippa

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Da settembre 2017 è la curatrice responsabile della Collezione UBI BANCA. Si forma come storica dell’arte laureandosi in Conservazione dei beni culturali e diplomandosi alla Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 1999-2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard). Dal novembre 2009 al luglio 2017 è stata responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale era membro del consiglio di amministrazione. Ha collaborato con la Commissione Europea come esperta valutatrice. Insegna “Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali” al postgraduate master Contemporary Art Markets della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.