Nasce ARCADE, il nuovo marchio di Pandolfini Casa d’Aste di Firenze per opere più accessibili

La più antica Casa d’Aste italiana, con quasi un secolo di vita, introduce un nuovo marchio per le opere di qualità ma economicamente meno impegnative. Ne abbiamo parlato col suo Amministratore Delegato Pietro de Bernardi

Enrico Coleman, Cavalleria
Enrico Coleman, Cavalleria

La Pandolfini Casa d’Aste di Firenze, con i suoi oltre novanta anni di presenza sul mercato nazionale ed internazionale dell’arte e dell’antiquariato, inaugura un nuovo marchio. Stiamo parlando di ARCADE, dedicato alle opere di qualità, ma economicamente più accessibili,per attrarre nuovi clienti al mondo delle aste, farli crescere e accompagnarli nel collezionismo. Una novità che si aggiunge all’ampliamento delle sedi negli anni (due a Firenze, una a Milano e una a Roma); all’introduzione della piattaforma Pandolfini Live,che consente di seguire e partecipare alle aste in tempo reale via internet; e a una lunga serie di aste tematiche, l’ultima delle quali – Capolavori da Collezioni Italiane, la cui prima edizione risale al 2014, in occasione dei novant’anni dalla fondazione – è diventata un format imitato da competitor nazionali e internazionali. Ne abbiamo parlato con Pietro de Bernardi,Amministratore Delegato di Pandolfini Casa d’Aste, in occasione del lancio del primo catalogo ARCADE, avvenuto il 4 ottobre nella sede storica a Firenze, nelle sale di Palazzo Ramirez-Montalvo.

Bernardino Luini, Testa virile
Bernardino Luini, Testa virile

Da quali bisogni, necessità, opportunità è nata l’esigenza di creare ARCADE?

Il marchio ARCADE è nato dall’esigenza di identificare un’offerta di opere di qualità, ma economicamente meno impegnativa. Questa differenziazione però mantiene le alte caratteristiche garantite dal brand Pandolfini nella selezione e nella valutazione dei lotti proposti nelle aste.

Quali differenze e vantaggi presenta rispetto al marchio madre?

I cataloghi che saranno identificati con il marchio ARCADE saranno curati dagli stessi esperti e dagli stessi dipartimenti che selezionano le opere per i cataloghi principali di Pandolfini, con la medesima attenzione alla proposta e alla catalogazione, per dare a tutti i clienti che si avvicinano per la prima volta al mondo delle aste le stesse garanzie e opportunità che vengono offerte con i nostri cataloghi. Naturalmente le vendite sono rivolte anche a coloro che hanno già esperienza di questo genere di operazioni e conoscono bene il settore.

Galileo Chini
Galileo Chini

Quali artisti e correnti artistiche tratterà? A chi si rivolge principalmente questo marchio?

‘Dipinti dal XV al XX secolo’ è il primo catalogo ARCADE ed è a tutti gli effetti, per qualità e tipologia di offerta, un catalogo Pandolfini che, adeguandosi ai mutamenti del mercato, si pone l’obiettivo di attrarre nuovi clienti al mondo delle aste, interessandoli a queste nostre proposte per farli crescere e accompagnarli nel collezionismo. ARCADE non fa riferimento ad artisti o correnti particolari, ma a una specifica tipologia di offerta di qualità, ma economicamente accessibile a un pubblico più ampio rispetti a quello tradizionale che domanda opere d’arte di qualità ma con un livello di accesso al mercato minore in termini economici.

Come funziona concretamente?

I nostri dipartimenti selezionano le opere, le differenziano e le suddividono in relazione alla loro adeguatezza rispetto ai vari canali di vendita che sono nella disponibilità della casa d’aste. Infatti ai cataloghi principali e a quelli ARCADE si affiancano le vendite con i cataloghi on line attraverso il canale PANDOLFINI TEMPO e quelle con cataloghi on line, ma svolte comunque in sala nella sede secondaria con il marchio POGGIOBRACCIOLINI. Le opere vengono studiate dagli stessi esperti che selezionano e preparano i cataloghi principali, vengono schedate e fotografate andando a far parte del catalogo ARCADE.

Potete fare qualche esempio?

Un buon esempio di questa attività è questo primo catalogo che inaugura il marchio ARCADE che è stato battuto il 4 ottobre. Sotto il martello sono passate opere di Cecco Bravo, Cimaroli, Pier Dandini, Bernardino Luini, Camillo Procaccini, Antonio Stom, Vanni, Pietro Vecchia e, avvicinandoci al secolo scorso, tra gli altri Federico Andreotti, Giovanni Bartolena, Vincenzo Cabianca, Galileo Chini, Giuseppe De Nittis, Llewelyn Lloyd, Adolfo Tommasi e altri ancora.

– Claudia Giraud

www.pandolfini.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).