Mercato. Lo “strano” caso di Mike Nelson

Acclamato in tutto il mondo, Mike Nelson non è un artista che domina le aste. La sua presenza sul mercato è riconducibile, per esempio, alle fiere, con quotazioni variabili.

Mike Nelson, Cloak of rags (Tale of a dismembered bank, rendered in blue), 2017, Installation view, courtesy dell’artista e della Galleria Franco Noero, Torino. Foto: Sebastiano Pellion Di Persano
Mike Nelson, Cloak of rags (Tale of a dismembered bank, rendered in blue), 2017, Installation view, courtesy dell’artista e della Galleria Franco Noero, Torino. Foto: Sebastiano Pellion Di Persano

Ha appena vinto il prestigiosissimo premio Charles Wollaston di 25mila sterline per Untitled (public sculpture for a redundant space), realizzata nel 2016 per la Summer Exhibition della Royal Academy di Londra. Lui è Mike Nelson, artista noto per le sue grandi installazioni che inondano lo spazio, quasi soffocandolo, realizzate con una vasta quantità di materiali.
Nato a Loughborough nel 1967, vive a Londra. Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo: a Bucarest, a New York nella 303 gallery, a Glasgow da Tramway, al Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, al Padiglione UK della Biennale di Venezia, dove ha rappresentato il suo Paese nel 2011, da Creative Time, sempre nella Grande Mela, per citare solo alcuni degli innumerevoli luoghi o appuntamenti in cui è stato visto. In Italia lo abbiamo incontrato nel 2017 presso la Galleria Franco Noero in un doppio appuntamento. La stessa galleria gli aveva dedicato una personale nel 2009. I group show non sono da meno: si passa da un’installazione da The Highline a New York, alla 13esima Biennale di Lione, fino a mostre al Palais de Tokyo, al MoMA PS1, alla Tate Britain, al Moderna Museet, alla Tate Liverpool e da Frieze Projects, per citarne solo alcune.

Mike Nelson – I, Impostor - Padiglione Gran Bretagna - Biennale di Venezia 2011
Mike Nelson – I, Impostor – Padiglione Gran Bretagna – Biennale di Venezia 2011

LONTANO DALLE ASTE

Nonostante questo curriculum eccellente, Mike Nelson non è un artista da asta: la sua presenza è davvero rara in questo tipo di appuntamenti, si conta sulla punta delle dita e sempre nel Regno Unito. Un articolo del 2001 su The Guardian si chiedeva se il suo lavoro non fosse “too weird” per l’arte britannica. Ovviamente i risultati nel tempo hanno dimostrato il contrario. La presenza sul mercato si deve per esempio alle fiere. La serie Cloak of rags è stata presentata ad Art Dubai, mentre a Basilea opere della stessa selezione vengono presentate nel 2017 da Noero con quotazioni comprese fra le 15 e le 100mila sterline. Nello stesso anno, l’artista è presente anche nello stand di 303, mentre a Miami Beach ci va con la galleria neugerriemschneider di Berlino.

Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44

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AutoreMike Nelson
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.