Blindarte chiude la sessione delle aste primaverili con successo. Gli highlights della serata

Trend positivo per Blindarte, la casa d’aste napoletana che da due anni ha anche una sede a Milano. Ecco tutti i risultati…

Dorothea Tanning, Bayou, Blindarte
Dorothea Tanning, Bayou, Blindarte

Che il trend per le aste fosse più che positivo lo abbiamo già registrato più volte. Dopo anni di crisi, l’ultimo biennio ha mostrato una forte ripresa del mercato. Anche le tradizionali aste pre-estive Impressionist and Modern Art, che si sono svolte nei giorni scorsi a Londra da Sotheby’s e da Christie’s, hanno confermato i buoni risultati con la seconda a fare, come sempre, la parte del leone. Una tendenza internazionale che trova un riscontro pure in Italia, come dimostra il successo ottenuto da Blindarte, la casa d’aste napoletana che da due anni ha anche una sede a Milano.

L’ASTA

L’asta di Arte Moderna e Contemporanea, che si è svolta il 4 giugno a Milano, ha fatto registrare un buon successo, complice l’ottima proposta del catalogo. Tra i record della serata va registrato il Ritratto della Principessa Giovanna Pignatelli d’Aragona Cortés di Andy Warhol venduto per 210.000 euro. Buon risultato anche per il grande dipinto Opening del 1983 dello street artist americano Richard Hambleton considerato, insieme a Keith Haring e Basquiat, tra i massimi esponenti della street art newyorkese. Partito da una stima di 7.000/10.000 euro, l’opera è stata acquisita da un collezionista americano a 185.000 euro, facendo registrare a Blindarte il record mondiale di aggiudicazione per l’artista.

IL CONTEMPORANEO

È come sempre il contemporaneo che fa registrare i risultati maggiori. Aggiudicato il Vesuvius di Warhol per oltre 38.000 euro. 58.000 euro è il prezzo di un’opera di Dadamaino. Venduto anche un dipinto di Giacomo Balla per quasi 30.000 euro. Uno dei lotti più contesi è stato un lavoro di Dorothea Tanning che partiva da una base d’asta di 20.000/30.000 ed è stata aggiudicata a 52.000 euro. Prezzi più accessibili per la carta di Piero Dorazio, stimata 4.000/6.000 euro, ma venduta a 9.920 euro, l’opera di Walasse Ting stimata 7.000/10.000 euro e attestatesi ad oltre 17.000 euro, così come una tela di Antonio Scaccabarozzi, che stimata 7.000/10.000 ha superato i 17.000 euro. Discreto successo anche per un lavoro di Richard Long stimato 3.000/4.000 ma venduto a 8.000 euro e Flavio Favelli che stimato 3.500/4.500 è stato aggiudicato a quasi 6.000 euro.

L’ANTICO

Anche l’asta di Dipinti Antichi E Dipinti XIX-XX Secolo, battuta il 16 maggio nella sede napoletana della Blindarte, ha fatto registrare per alcune opere un notevole incremento sulle stime iniziali e un ottimo risultato. Il pezzo più caro della serata è stata una coppia di oli su tela di Leonardo Coccorante che è stata aggiudicata per 81.000 euro, mentre il Ritratto del principe Guglielmo Ruffo di Calabria di Francesco De Mura è volato a 65.000 euro dopo una serrata competizione tra due collezionisti anonimi collegati telefonicamente. A 70.000 euro è stato venduto l’inedito dipinto a olio su tela di Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro raffigurante Mosè che guida il popolo d’Israele attraverso il mar Rosso, mentre la Salomè di Luca Giordano è stata acquisita da un compratore inglese per 50.000 euro.

–       Mariacristina Ferraioli

 

Dati correlati
AutoriDorothea Tanning, Andy Warhol, Giacomo Balla, Fabio Favelli, Dadamaino, Flavio Favelli, Richard Long
Spazi espositiviBLINDARTE MILANO, BLINDARTE CASA D'ASTE
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.