Aste impressionisti a Londra: giù Sotheby’s, su Christie’s. Il report

Nei giorni scorsi si sono svolte, a Londra, le tradizionali aste pre-estive “Impressionist and Modern Art” da Sotheby’s e da Christie’s con risultati, in sole 24 ore, palesemente contrastanti tra loro. Ecco un report degli appuntamenti di mercato.

Aste Christie's e Sotheby's giugno 2018
Aste Christie's e Sotheby's giugno 2018

Visitando le preview, abbiamo avuto la netta sensazione che Sotheby’s presentasse in asta lotti molto più interessanti e potenzialmente vendibili, a cifre abbastanza alte, rispetto alla concorrente Christie’s. Ed effettivamente da Sotheby’s, il martedì sera, c’era un’area frizzante anche se la sala non era stracolma, e da subito si è registrata una buona partenza con l’acquisizione di uno Chagall su carta ‘Les amoureaux en bleu’ a 960mila sterline (il doppio della stima massima). In seguito, ad essere battuto, è stato Matisse con la sua opera su carta ‘Portrait of Mrs Hutchinson’ (proveniente dalla collezione del figlio), acquistata per 2,5 milioni di sterline. Ma già dal lotto 3 la scultura di Alberto GiacomettiBuste de Diego’ venduta ad un collezionista giapponese a 2,4 milioni di sterline (stima 2,5/3,5) e dal lotto 4 (un Picasso di piccole dimensioni) si è visto che la serata stava virando male.

LUCI E OMBRE

A dimostrarlo proprio Picasso, battuto solo a 4,2 milioni, poco sopra la stima minima di 4mln. Poi arrivano due knock-out su Monet rimasti invenduti (lotto 8 a 2,4mln e lotto 11 a 2,1mln) con in mezzo un Pissarro ‘Le boulevard Montmartre, brume du matin’ venduto ad un collezionista privato asiatico a 2,9mln – poco al di sotto della stima minima di 3mln -. A seguire, Kandinsky ‘Gabriele Münter Painting in front of her Easel’ del 1910 e proveniente dalla collezione dell’artista Alexej von Jawlensky, venduto a 4,5mln (dentro la forchetta di stima). La serata sembra risollevarsi con la scultura ‘Le Chat’ di Giacometti messa in vendita da una base di 8mln e battuta, in sala dalla stessa acquirente che ha comprato poi per 400mila sterline il lotto successivo, un Henry Moore, a 11 milioni di sterline. Successivamente, l’unico Monet venduto dei 4 in vendita ‘La Méditerranée par vent de mistral ‘ è stato battuto a 6,2 milioni di sterline (7,2 col premio), al di sotto della quotazione minima di 6,5mln. È stata poi la volta del tanto sbandierato Pablo Picasso del 1932 (che si pensava trainato dalla mostra sull’anno 1932 in corso alla Tate Modern) ‘Buste de femme de profilo (Femme écrivant)’ che, messo in vendita a 22 milioni di sterline, ha stentato ad esser battuto a 24milioni dopo una battaglia tra due acquirenti presenti in sala.

Aste Christie's e Sotheby's giugno 2018
Aste Christie’s e Sotheby’s giugno 2018

DELUSIONE PICASSO

In ogni caso c’è da sottolineare che l’opera, apparsa l’ultima volta in asta nel 1997, era stata era stata venduta a “soli” 2,4milioni. Si è continuato con alcuni lotti battuti sempre all’interno della forchetta di valutazione con due stop su una scultura di Marino Marini invenduta a 620mila sterline ma soprattutto è andato invenduto a 7,2mln (stima 8-12) ‘Peinture’ di Mirò. Delusione anche per un altro Picasso ‘Le peintre et son modèle’ del 1964 messo in vendita a 4milioni e battuto a 5,5 contro una stima tra i 7,5 ed i 9,5 milioni di sterline. Subito dopo un altro Monet invenduto a 900mila sterline (stima 1,3/1,8), poi Renoir ‘Près la tempête (temps d’orage)’ appartenente ad una collezione privata europea e che non si vedeva in un’asta dal 1875, venduto in sala a 500mila, seguito da altri invenduti. Tra questi un Emil Nolde a 900mila ed un Liebermann a 500mila, un August Macke invenduto a 340mila così come un Franz Marc (che l’indomani da Christie’s avrebbe battuto il record di vendita dell’artista) invenduto a 460mila. Nessun record d’artista o di media battuto ed in totale l’asta ha venduto per 87,5 milioni di sterline, dei quali 40 generati dai 4 Picasso, venduti (Che da solo, come artista, questo anno ha generato vendite per 232 milioni di dollari nel varie aste di Sotheby’s tenutesi in tutte le sedi sparse per il mondo).

DA CHRISTIE’S

Da Christie’s la sera dopo si è partiti temendo anche in questa asta un possibile risultato negativo, timore risultato infondato al termine della serata con la dirigenza che ha tirato un bel sospiro di sollievo. In conferenza stampa il successo è stato spiegato con l’aver messo in asta ben il 76% di opere mai proposte ad un’asta negli ultimi 20 anni, quindi opera di attenta selezione per offrire ai collezionisti qualcosa di particolare, è stato fatto anche l’esempio dello splendido Monet ‘La Gare Saint-Lazare, vue extérieure’ che, a dire della dirigenza di Christie’s, un quadro così bello di Monet (venduto in sala a 22 milioni di sterline, 25 col premio) non si vedeva a Londra da 25 anni. Anche il Franz MarcDrei Pferde’ era una chicca ed infatti (battuto a 13,5 milioni, 15,5 con premio) ha battuto il record d’artista (12,3 milioni) ed è stato venduto al collezionista di New York Jeffrey Loria. Christie’s è stata probabilmente premiata, stante sempre le dichiarazioni dei dirigenti, dal tour che ha fatto fare in Asia ad alcune opere chiave dell’asta ed infatti sono stati numerosi gli acquirenti da quella parte del mondo.

Aste Christie's e Sotheby's giugno 2018
Aste Christie’s e Sotheby’s giugno 2018

LA CRONACA DELLA SERATA

Andiamo alla cronaca della serata che inizia col record per lavori su carta di Eva Gonzalès con ‘Le moineau’ battuto a 200mila sterline a seguire un Derain a 180mila e poi lo Chagall ‘La chaise à Toulon or Les fleurs du Mourillon’ che quasi doppia, a 2,6milioni di sterline, la stima massima. Molto particolare il mobile da stanza da letto/bagno creato su misura da Giacometti e battuto a un milione e mezzo di sterline assestandosi sul valore minimo di stima. Clamoroso stop per il Picasso ‘Téte d’homme’, opera usata per la copertina del catalogo, che è andata invenduta a 2 milioni di sterline a fronte di una stima da 2,5 a 3,5 milioni, mentre altri due Picasso su carta vengono battuti a 2mln di sterline ed a 680 mila al contrario di un’altra coppia di Picasso, sempre su supporto cartaceo, che restano invenduti a 210 e 380mila sterline. Si passa quindi al lotto 12 ‘Les compagnona de la peur’ di Magritte battuto a 4 milioni di sterline (dentro la stima 3,5/5,5 mln) e poi eccoci al Franz Marc ‘Drei Pferde’ che, messo in asta a 1,8 milioni (stima 2,5/3,5 milioni), scatena una lunga e stressante battaglia di rialzi, a colpi da mezzo milione di sterline, tra un acquirente in sala e l’art dealer newyorkese Jeffrey Loria che alla fine se lo aggiudica a 13,5 milioni di sterline (15,5 col premio).

ANCORA PICASSO

Dopo un altro paio di lotti, ecco arrivare il momento del Picasso del 1942 ‘Femme dans un fauteuil (Dora Maar)’ che parte da 14 milioni di sterline per esser venduto a 17 (19,3 col premio). Viene battuta la statua di Rodin ‘Baiser, moyen modèle dit ‘Taille de la Porte” – modèle avec base simplifiée’ che parte da 4milioni (stima 5-7) e viene battuta a ben 11 milioni (con premio a 12,6) dopo un’altra battaglia tra sala ed acquirenti al telefono. Un Degas ed un Cézanne venduti all’interno della forchetta di stima, rispettivamente a 450mila e 1,1 milioni di sterline, un Vuillard invenduto a 360mila per arrivare al già citato e bellissimo Monet ‘La Gare Saint-Lazare, vue extérieure’ che, partito da 7 milioni ha visto due acquirenti darsi battaglia in sala fino all’aggiudicazione a 22milioni di sterline (25 col premio), subito dopo altri due Monet, il ‘Sandviken, Norvège’ resta invenduto a 600mila sterline (stima 800/1,2) mentre il ‘Le Dam à Zaandam, le soir’ non riesce a raggiungere la stima minima ma viene comunque venduto a 2,2 milioni di sterline. Tengono bene il mercato 4 sculture di Camille Claudel vendute a 300, 950, 600 e 920mila sterline tutte, tranne la prima, sopra alla stima massima. Quasi alla fine della serata torna in gioco il battitore, ‘boss’ di Christie’s Jussi Pylkkanen aggiudicandosi, ovviamente su delega di un suo collezionista, a 650mila sterline ‘Le Printemps’ scultura di Aristide Maillol.

– Mario Bucolo

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).