Art Basel 2018, ecco gli artisti che parteciperanno alla sezione Unlimited della fiera svizzera

La fiera, che inaugurerà il prossimo 14 giugno nella natale Basilea, svela i nomi degli artisti che parteciperanno a Unlimited, sezione della kermesse dedicata ai progetti di grandi dimensioni. Ecco le prime anticipazioni

Francis Alys
Francis Alys

Quasi tutto pronto per la prossima edizione di Art Basel, la regina delle fiere d’arte internazionali che dal 14 al 17 giugno si svolgerà nella sua città natale, Basilea. Molte le sezioni in cui anche quest’anno si suddividerà la kermesse – Galleries, Feature, Statements, Edition, Parcours, Film e Magazines – ma senza ombra di dubbio la sezione più attesa è Unlimited, la piattaforma pensata da Art Basel per i progetti di grandi dimensioni che offre alle gallerie l’opportunità di presentare installazioni, sculture monumentali, proiezioni video, pitture murali, serie fotografiche e performance art, trascendendo i limiti del tradizionale stand fieristico. Proprio in questi giorni sono stati annunciati i nomi degli artisti che saranno protagonisti di Unlimited 2018: tra emergenti e famosi, sono 71 in tutto gli autori che con i loro interventi comporranno la scena di una sezione che, di fatto, è una vera e propria “fiera-nella-fiera”. Alcuni nomi? Ai Weiwei, Francis Alÿs, Daniel Buren, Alberto Burri, Bruce Conner, Douglas Gordon, Dan Graham, Yoko Ono, Alfredo Jaar.

Ai Weiwei
Ai Weiwei

L’EDIZIONE 2018

Curata per il settimo anno consecutivo da Gianni Jetzer, Unlimited anche quest’anno si svolgerà nella Hall 1 del Messe Basel, centro fieristico progettato dagli architetti Herzog & de Meuron. Per Unlimited 2007, Daniel Buren aveva trasformato le scale mobili che conducono al piano superiore della Hall 1 in una scultura cinetica intitolata Passage de la Couleur, 26 secondes et 14 centièmes. L’opera è stata acquistata da Messe Schweiz e oggi è parte integrante della sala espositiva: i lavori di Buren del 2007 infatti faranno parte dell’area di ingresso dell’edizione di quest’anno. Rispondendo a questo lavoro precedente, Buren aprirà l’edizione 2018 di Unlimited con Una cosa tira l’altra, una passerella aerea decorata con strisce simili a quelle che sono state usate sulla scala mobile nel 2007. L’ampia piattaforma composta da ponteggi creerà nuovi modi per navigare nello spazio, consentendo ai visitatori di vedere le opere circostanti da punti di vista unici e inaspettati.

LE OPERE PIÙ ATTESE E GLI ITALIANI A UNLIMITED

Tra le opere più interessanti, le strisce di tessuto di Polly Apfelbaum che si combinano per formare un dipinto dai colori vivaci; l’enclave tropicale di Rashid Johnson che si compone di elementi inaspettati, dalle sculture realizzate con burro di karitè ai ritratti video; il monumentale dipinto di Katherine Bernhardt con uccelli tropicali, robot e mozziconi di sigarette; un’installazione multimediale interattiva di Nedko Solakov che comprende nove divani dalla forma dei nove caratteri cinesi che compongono la frase I miss Socialism, maybe; e Tiger Tiger Tiger di Ai Weiwei, tremila frammenti di porcellana di colore blu e bianco provenienti dalla dinastia Ming che raffigurano il motivo di una tigre – segno zodiacale e simbolo di coraggio nella cultura cinese. Infine, tra artisti e gallerie, non mancano le presenze italiane: Rodolfo Aricò con la A arte Invernizzi; Robert Barry che, tra le altre gallerie, sarà rappresentato da Massimo Minini e Alfonso Artiaco; McArthur Binion, Olivier Mosset e Andra Ursuta con la galleria di Massimo De Carlo; Daniel Buren, José Yaque e Nedko Solakov con Galleria Continua; Alberto Burri con Luxembourg & Dayan; Lara Favaretto con Galleria Franco Noero.

– Desirée Maida

Basilea // dal 14 al 17 giugno 2018
Art Basel
Messe Basel
Messeplatz 10
www.artbasel.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.