Un capolavoro di Boccioni andrà all’asta da Sotheby’s a Londra

È un evento epocale: l’opera Testa + luce + ambiente di Umberto Boccioni del 1912 andrà all’asta per la prima volta a Londra durante la Impressionist & Modern Art Evening Sale di Sotheby’s del 28 febbraio. Base d’asta 7 milioni di sterline.

Umberto Boccioni
Umberto Boccioni, Testa + luce + ambiente, 1912, olio su tela

Inizio d’anno con il botto per Sotheby’s che prova a colmare il gap con la rivale Christie’s, regina incontrastata delle vendite all’asta del 2017, con la Impressionist & Modern Art Evening Sale del prossimo 28 febbraio a Londra. C’è grande attesa per un evento che vedrà insieme alcune opere di grande pregio battute all’asta per la prima volta. Dopo aver annunciato la vendita de La Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter) del 1937 di Pablo Picasso, Sotheby’s stimola ulteriormente la curiosità di collezioni e addetti ai lavori, comunicando la vendita di un altro lotto eccezionale: l’opera Testa + luce + ambiente di Umberto Boccioni, datata 1912 che andrà all’asta per la prima volta nella storia.

UN EVENTO EPOCALE

La vendita di un’opera del primo Futurismo è un evento rarissimo per il mercato dell’arte. Quasi tutte le opere sono infatti conservate al Museo del Novecento di Milano o al MoMA di New York e solo pochissime sono in collezioni private.
Rarità che diventa unicità nel caso di Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 1882 – Chievo, 1916), morto a soli 33 anni lasciando un numero esiguo di opere straordinarie. Tra queste, l’olio su tela Testa + luce + ambiente che andrà all’asta il 28 febbraio. Il dipinto proviene dalla collezione di Margherita Sarfatti e la stima è di un valore compreso tra 5,500,000 e 7,500,000 sterline.

L’OPERA

Il dipinto Testa + luce + ambiente appartiene al periodo d’oro della produzione di Boccioni. L’opera fu realizzata nel 1912, quasi in contemporanea con Materia – l’olio su tela conservato presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia che rappresenta la madre dell’artista in una composizione che integra la scomposizione cubista, l’uso dei colori complementari di derivazione impressionista e la posizione ieratica tipica della statuaria greca – e pochi mesi prima di Forme uniche della continuità nello spazio considerato il grande capolavoro di Boccioni -. Un intenso periodo di creatività, culminato con la pubblicazione del suo testo teorico più importante, Pittura e scultura futuriste nel 1914, che fu interrotto dalla morte improvvisa dell’artista. L’opera Testa + luce + ambiente racconta perfettamente l’idea boccioniana dell’integrazione tra tempo (velocità e movimento) e spazio (l’ambiente e la luce). “E’ incredibilmente raro che appaia un lavoro Futurista di Umberto Boccioni sul mercato”, commenta Helena Newman, global co-head of Sotheby’s Impressionist & Modern Art Department e presidente di Sotheby’s Europe, “e quest’opera rappresenta appieno l’essenza del suo dinamismo artistico. L’intenso periodo di creatività durante il quale Boccioni avviò il movimento Futurista fu tragicamente interrotto dalla sua prematura scomparsa avvenuta nel 1916. Sono dunque davvero pochi i dipinti esistenti, di cui la maggior parte è conservata nei musei, tra cui il MoMA di New York e il Museo del Novecento di Milano. L’asta di Testa + luce + ambiente di Boccioni rappresenta un’occasione unica ed irripetibile per i collezionisti di tutto il mondo per poter acquisire uno dei rari capolavori futuristi.”

L’ASTA

Oltre al dipinto di Boccioni, l’asta Impressionist & Modern Art Evening Sale del 28 febbraio vedrà la vendita di un’altra opera di grande valore Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter), che andrà anch’essa all’asta per la prima volta. Realizzata da Picasso nel 1937, negli stessi mesi in cui dipinse Guernica, il suo capolavoro, la tela rappresenta Marie-Thérèse Walter, modella francese, amante e musa di tante opere dell’artista spagnolo, dipinta così spesso da essere definita dai critici la “musa d’oro” di Picasso. La base di partenza è 37 milioni di sterline, circa 50 milioni di dollari, ma si prevede la vendita ad una cifra decisamente superiore.

 Mariacristina Ferraioli

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AutoreUmberto Boccioni
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.