In asta a Parigi l’archivio fotografico dello scrittore Émile Zola

Andrà all’asta il prossimo 4 dicembre, nella sede parigina di Artcurial, la collezione di fotografie dello scrittore Émile Zola che comprende oltre 2000 immagini tra scatti privati, paesaggi naturali ed urbani ed anche una serie di fotografie della Tour Eiffel in costruzione…

Émile Zola

L’attività di Émile Zola (Parigi, 1840 – 1902), gigante della letteratura francese di fine Ottocento, come fotografo è stata sconosciuta al grande pubblico per moltissimo tempo. Almeno fino a quando nel 1979 non è stato pubblicato un libro, curato dal nipote dello scrittore e edito da Denoël, che conteneva 480 immagini realizzate dallo scrittore durante la sua vita. Il prossimo 4 dicembre l’archivio fotografico, o per meglio dire tutto quello che rimane dell’archivio fotografico di Zola, andrà all’asta da Artcurial a Parigi.

ZOLA FOTOGRAFO

Émile Zola si avvicinò alla fotografia molto tardi nel 1894, a 54 anni grazie all’amico giornalista Victor Billaud e fu l’attività che lo tenne maggiormente impegnato fino alla morte. Se in letteratura Zola, teorico del naturalismo e darwinista convinto, non esitò a servirsi della scrittura per denunciare la degradante miseria delle classi più povere mostrando nei suoi libri il volto più oscuro della Francia, nella fotografia lo scrittore privilegiò un approccio più intimista, quasi poetico, per raccontare nei suoi scatti stralci di vita familiare, ma anche piccoli scorci urbani e paesaggi incontaminati. Jeanne, sua amante e madre dei suoi due figli, fu il suo soggetto preferito. Fotografo instancabile, realizzò negli ultimi dieci anni della sua vita circa 6000 scatti, andati per la maggior parte perduti. Della fotografia, ancor di più della pittura realista dell’amato Courbet, Zola adorava l’adesione totale alla verità, il racconto senza fronzoli, la possibilità di fissare un momento reale in eterno. Fu anche uno studioso del mezzo fotografico e delle sue possibilità espressive come dimostrano i tanti autoritratti che lo scrittore realizzò.

L’ASTA

Tutto ciò che rimane dell’archivio fotografico di Zola, circa 2000 immagini, andrà all’asta da Artcurial. L’intero lotto è valutato, come base d’asta, una cifra che oscilla tra i 40.000 e i 60.000 euro. Di proprietà del nipote dello scrittore, l’archivio comprende oltre agli scatti anche apparecchi fotografici, tra cui una Folding Eastman Kodak Cartridge del 1898 nella sua custodia originale, provini d’artista, negativi, appunti e note. Oltre alle numerose fotografie di Jeanne e dei figli presenti nell’archivio, Zola scattò tante immagini anche di Parigi, in particolar modo dei lavori legati all’Esposizione universale del 1900 e della costruzione della Tour Eiffel. Si tratta di una serie di 232 immagini stimate tra i 2000 e i 3000 euro ciascuna.

Mariacristina Ferraioli

Livres & Manuscrits / 4 dicembre 2017 ore 19.00
Artcurial
7 Rond-Point des Champs-Élysées Marcel-Dassault, 75008 Paris

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.