Poltrone, divani e bijoux. Ecco com’è andata l’ultima asta sul design da Sotheby’s a Parigi

Si è svolta lo scorso 31 ottobre, presso la sede parigina di Sotheby’s, una tornata d’asta dedicata ai designer del secondo Novecento. François Xavier e Claude Lalanne, Diego Giacometti, Jean Royère e Jean Prouvé sono stati tra i maggiori protagonisti della vendita. Ecco come è andata.

Sotheby's
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François Xavier e Claude Lalanne, Diego Giacometti, Jean Royère e Jean Prouvé sono stati i protagonisti indiscussi dell’ultima asta di design battuta lo scorso 31 ottobre a Parigi da Sotheby’s con un successo strabiliante: 126 lotti venduti, su 130 offerti, per un totale di 9.939.000 euro. L’escalation di questi fabulous designer pare inarrestabile, iniziata da un paio d’anni, costellata di risultati sempre più eclatanti, confermata dalle aggiudicazioni di quest’ultima vendita.

MOBILI E BIJOUX DELLA COPPIA LALANNE

I mobili in bronzo di Claude Lalanne, pur non essendo pezzi unici, sebbene a tiratura limitata, vengono accanitamente contesi nonostante siano l’emblema di un gusto tutt’altro che minimalista: un Love Seat Bench del 1994 e un Ginkgo Bench del 2001 hanno spuntato, rispettivamente, 607.500 e 463.500 euro, surclassando le stime già, di per sé, considerevoli. Godono di uguale fortuna anche i suoi bijoux ad ampia tiratura, sebbene il loro aspetto non si discosti molto da certa bigiotteria in voga negli anni Settanta, seppur nobilitata dall’esecuzione in bronzo dorato. Gli ormai celebri Mouton de laine di François Xavier Lalanne, parte integrante degli arredi “a gregge” concepiti dall’artista negli anni Sessanta, non sono certamente da meno: un esemplare unico del 1965 circa, stimato 180-220.000 euro, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 517.500 euro.

DA DIEGO GIACOMETTI A JEAN ROYÈRE

Di tutt’altro genere, artisticamente e qualitativamente, le poetiche creazioni di Diego Giacometti, dopo la consacrazione dell’asta Givenchy (Christie’s, 6 marzo 2017), continuano ad essere oggetto di un costante, e giustificato, apprezzamento: una Table Carcasse à la chauve-souris, pezzo unico del 1979 in bronzo patinato e vetro, è stata aggiudicata per 487.500 contro una stima di 200-300.000 euro e un Guéridon-Arbre au Hibou del 1982 ne ha ottenuti 367.500, il doppio della stima minima. Nella rosa dei top lot di quest’asta rientra anche un vero maestro del design moderno, Jean Prouvé, del quale una coppia di poltroncine in acciaio laccato, in quercia e pelle, del 1951 circa è stata acquistata per 319.000 euro. Oggetto di recente rivalutazione, i mobili ideati da Jean Royère per una clientela sempre più internazionale, dalla fine degli anni Quaranta in poi, sono anch’essi tra i lotti di maggior richiamo delle aste parigine: Christie’s gli dedicherà una vendita monografica il prossimo 20 novembre, mentre Sotheby’s, nell’asta in oggetto, ha battuto due capisaldi del designer francese, un divano e due poltrone della serie Ours Polaire (disegno del 1947, produzione del 1957) rispettivamente per 451.500 e 487.500 euro. Fa un certo effetto, in tutto questo baluginare di cifre folli, vedere quelli che una volta erano i protagonisti delle aste internazionali di Art Nouveau e Déco, come Gallé, Horta, Ruhlmann, rimanere invenduti.

– Carla Cerutti

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