L’arte contemporanea del Medio Oriente per la prima volta all’asta da Christie’s a Londra

Una collezione di opere d’arte moderna e contemporanea provenienti dal Medio Oriente si prepara ad essere battuta all’asta da Christie’s a Londra il prossimo ottobre durante l’Islamic Art Week. Aste analoghe sono previste in contemporanea sempre nella capitale britannica anche da Bonhams e Sotheby’s, segno di un’apertura dell’Occidente senza precedenti…

Christie's
Christie's

Il prossimo 25 ottobre Christie’s terrà per la prima volta a Londra un’asta d’arte moderna e contemporanea del Medio Oriente durante l’Islamic Art Week, la tradizionale settimana dedicata all’arte islamica che si svolge nella capitale britannica due volte l’anno, ad aprile e ad ottobre. Negli stessi giorni è prevista un’asta analoga anche da Sotheby’s, mentre a novembre sarà la volta di Bonhams.

DA DUBAI A LONDRA

Londra, dunque, si prepara ad accogliere una grande collezione di opere d’arte moderna e contemporanea provenienti dal Medio Oriente pronta ad essere immessa sul mercato internazionale. È la prima volta che un’asta così specifica si tiene nella capitale britannica. In genere, le aste programmate da Bonhams, Christie’ s e Sotheby’s durante l’Islamic Art Week sono sempre state dedicate alla vendita di sculture e dipinti antichi, di libri rari e di preziosi tappeti, mentre le vendite di arte moderna e contemporanea sono sempre state riservate alle aste di Dubai. La scelta di spostare le vendite dagli Emirati alla capitale britannica ha una serie di ragioni. In primis, di ordine pratico, in seguito alla crisi diplomatica che ha colpito negli ultimi mesi il Medio Oriente e che ha coinvolto la maggior parte delle istituzioni culturali del territorio, ma anche motivazioni legate al marketing e alla promozione visto che i dati ufficiali forniti dalla casa d’asta sulle vendite di Dubai si attestano intorno al 30% di acquirenti internazionali.

Sotheby's
Sotheby’s

L’ASTA DI LONDRA

L’asta del 25 ottobre prevista a Londra conterrà circa 60 lotti tra quadri e sculture collocabili dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Resta invariato, invece, l’appuntamento con la grande asta di arte contemporanea del Medio Oriente che si svolge tutti gli anni a Dubai, in contemporanea con la fiera di Art Dubai e che attira da tempo gli investitori stranieri. L’apertura di un nuovo canale di vendita sull’arte contemporanea medio-orientale a Londra fa parte di una strategia globale sia di Christie’s che di Sotheby’s che, pur avendo aperto sedi a Dubai, sperano di ampliare il pubblico di acquirenti, in particolare sull’arte contemporanea al di fuori della regione. A differenza delle opere d’arte antica, dei gioielli, dei libri e dei tappeti, l’arte moderna e contemporanea medio-orientale è ancora poco conosciuta e poco attraente per i grandi collezionisti internazionali. Una tendenza che invece il mercato sta provando ad invertire.

– Mariacristina Ferraioli

www.sothebys.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.