Tanti record per l’asta Sotheby’s “Impressionist and Modern Art” a Londra. Invenduto Burri

Luci e ombre per l’asta Sotheby’s che ha totalizzato 149 milioni di sterline e tantissimi record. Ma anche molti invenduti, alcuni sorprendenti.

Helena Newman, a capo del dipartimento Impressionist and Modern Art e chairman di Sotheby’s Europe.
Helena Newman, a capo del dipartimento Impressionist and Modern Art e chairman di Sotheby’s Europe.

Il 21 giugno si è svolta la tanto attesa evening sale -Impressionist and Modern Art da Sotheby’s a Londra. 149 milioni di sterline il totale delle vendite (con acquirenti provenienti da 37 nazioni, 20% dei lotti venduti in Asia, 20% negli USA ed il restante tra Europa e resto del mondo). La serata sarà soprattutto ricordata per essere stata la prima asta a Londra con tre opere vendute per una cifra oltre i 20 milioni di sterline e per il doppio record di Vasilij Kandinskij e Joan Mirò. L’asta è stata condotta, con stile elegantissimo ed ironico da Helena Newman, a capo del dipartimento Impressionist and Modern Art e chairman di Sotheby’s Europe.

Alcuni momenti dell'asta Sotheby's Impressionist and Modern Art 2017 a Londra
Alcuni momenti dell’asta Sotheby’s Impressionist and Modern Art 2017 a Londra

I RECORD

Tanti i record: si inizia con Joan Miró con “Femme et oiseaux”, battuto a 21 milioni e 700mila sterline (24,5m con il premio) dopo una breve contesa a partire da una base di 20 milioni. Due lotti dopo ecco il primo Kandinsky “Murnau – Landschaft mit grünem Haus”, un’opera del 1909, partito da 12milioni e battuto a 18,5 (20,9 col premio), realizzando il primo record. Successivamente, “Bild mit weissen Linien” del 1913 è stato messo in vendita a 23 milioni di sterline e dopo una lunghissima battaglia tra acquirenti al telefono ed uno in sala, aggiudicato in sala – ad un noto advisor londinese – per 29,2 milioni (33 con il
premio). Un neonato al raggiungimento dei 28 milioni si è messo improvvisamente a piangere strappando sorrisi a tutta la sala ed alla battitrice. Dopo questi record si è passati alla scultura “Grande Figure” del 1947 di Alberto Giacometti che, partita da 13 milioni, è stata battuta a 15,8 (17,9 col premio). Record anche per Théo van Rysselberghe, “L’Escaut en amont d’Anvers” del 1892, con £8,5 milioni, e per un’opera su carta di Paul KleeSalon Tunisien” a 2 milioni.

Alcuni momenti dell'asta Sotheby's Impressionist and Modern Art 2017 a Londra
Alcuni momenti dell’asta Sotheby’s Impressionist and Modern Art 2017 a Londra

PICASSO NON FA SOGNARE

Benino Picasso con vendite quasi tutte all’interno del range di stima. Di rilievo “Femme accroupie” con 7,3 milioni, mentre “Buste de femme couchée”, del 1970, è andata oltre il doppio della stima a 2,4 milioni dopo una lunga battaglia tra acquirenti telefonici ed una serie di last minute bid; infine un piccolo anello con il ritratto di Dora Maar è stato battuto a 584mila sterline. Interessante risultato per Lucian FreudStrawberries” che con 1,2 milioni di sterline ha battuto il record per still-life. Oltre al Kandinsky
diversi lotti sono stati venduti ad acquirenti in sala, mentre l’opera di Paul Klee è andata ad un acquirente collegato via internet.

LUCI E OMBRE

Molti però i lotti invenduti, arrivando addirittura a quattro invenduti consecutivi. Tra i più importanti
invenduti i Miró “Sans Titre” con base a 190 mila sterline e “Tete de petite file” a 300mila £ e le sculture “Projet pour un monument” a 720mila £ e “Le réveil des oiseaux II” a un milione e centomila sterline. Ma anche il Paul CézanneBaigneuses” a 3,1 milioni, una scultura di Rodin a 350mila £, due opere di Pino Pascali 170 mila ciascuna, un “cretto” di Alberto Burri a 170mila £, Pablo Picasso con “Les trois baigneuses” che sarà esposto alla prossima mostra firmata Tate, invenduto a 850mila £ e la sua scultura “Tete de femme” a 38mila£. Ancora un’opera su carta di Paul Klee a 460mila £, un Erich Heckel a 580mila£, Camille Pissarro “Les repos sous les arbres” a 1,3 milioni £ e persino un Soutine a 540 mila £.
L’asta è stata trasmessa Live su Facebook con un’audience di mezzo milione di utenti.

– Mario Bucolo

www.sothebys.com

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).