Mostra-spot a New York per un’asta di Sotheby’s. Giovani street artist rifanno grandi maestri

In vista di un’importante vendita, Sotheby’s organizza una mostra in una galleria di New York. Invitando dei giovani artisti a reinterpretare dei capolavori storici. Ma il risultato non è granché…

Mariana Oushiro per Street Masters

Alcuni più riusciti, altri per niente. Quasi tutti abbastanza deboli sul piano del senso. Sono opere di street artist – realizzate però su tela – che rifanno dipinti di grandi maestri della storia dell’arte, collocati tra il XV e il XVII secolo. Si chiama Street Masters ed è un progetto commissionato da Sotheby’s in occasione dell’asta Master Paintings attesa per il prossimo 8 giugno. I lavori sono ospitati dalla galleria Fat Free Art, specializzata in arte urbana e linguaggi alternativi, in pieno Lower East Side, a New York.  Un’operazione che sa più di trovata promozionale, in vista dell’importante vendita di capolavori storici, che non del frutto di una reale ricerca.

Tomaso Albertini per Street Masters
Tomaso Albertini per Street Masters

ANCHE UN ITALIANO NEL PROGETTO

Semplici remake, tradimenti leggeri di cui poco si comprende la logica, al di là del gioco decorativo o della facile trasfigurazione con materiali, segni ed estetiche attuali. Insomma, più un mega spot per uno dei giganti dell’art market globale, che non un bel discorso – profondo, articolato – sulla relazione tra passato e presente, tra iconografia classica e codici contemporanei.
Un video affida il racconto del progetto all’italiano Tomaso Albertini e alla brasiliana Mariana Oushiro, due degli artisti coinvolti. Il primo ha ripensato in chiave tridimensionale, con assemblaggi di cartone e materiali di recupero, un ritratto maschile di Agnolo di Domenico del Mazziere; l’altra ha interpretato l’Uomo con pipa, tela seicentesca attribuita alla scuola di Utrecht, da una prospettiva femminile o ‘femminista’: tra collage e pittura gestuale, l’immagine diventa quella di una ragazza con in bocca un oggetto tradizionalmente utilizzato dagli uomini. Divertissement, più o meno graziosi, tutti in superficie. E il promo è servito.

Helga Marsala

www.sothebys.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.