Scoprire di avere un disegno di Leonardo che vale 15 milioni. Accade in Francia: ecco tutta la storia

È la prima scoperta a lui attribuita da almeno di 15 anni, e apparterrebbe ad un gruppo di otto opere con questo soggetto menzionate dallo stesso Leonardo nel Codice Atlantico

Il martirio di San Sebastiano di Leonardo da Vinci
Il martirio di San Sebastiano di Leonardo da Vinci

Tutto si è svolto nella maniera in cui tanti – almeno fra coloro nelle cui vene scorre un po’ di sangue “artistico” – l’hanno almeno una volta nella vita sognato. Un anziano signore, un medico in pensione, varca la soglia della casa d’aste francese Tajan con una cartella che contiene 14 disegni raccolti da suo padre, un bibliofilo. Thaddée Prate, direttore del dipartimento Tableaux anciens di Tajan, li scorre velocemente, e rimane colpito da un vigoroso studio a penna e inchiostro con un San Sebastiano legato ad un albero. “Ho avuto subito la sensazione che fosse un interessante disegno 16mo secolo”, ha raccontato Prate al New York Times, “e che meritava di essere studiato più a fondo“.

STUDI DI LEONARDO SULL’OTTICA
Studio che poi ha prodotto risultati insperati: Il martirio di San Sebastiano si è rivelato essere opera di Leonardo da Vinci, la prima scoperta a lui attribuita da almeno di 15 anni, appartenente ad un gruppo di otto opere con questo soggetto menzionate dallo stesso Leonardo nel Codice Atlantico. E se attribuzioni del genere normalmente sono accompagnate da lunghi dibattiti, spesso da aspre polemiche, stavolta non paiono sussistere dubbi: ad autenticare il lavoro è stata infatti Carmen C. Bambach, esperta di fama mondiale dei disegni di Leonardo e curatrice del Dipartimento Disegni e Stampe del Metropolitan Museum di New York. Sul verso del disegno, peraltro, appaiono una serie di note e diagrammi su luce e ombra, riferibili agli studi di Leonardo sull’ottica. La casa d’aste parigina ha già valutato il disegno – piccolo, circa 19 x 13 centimetri – per una cifra vicina ai 15 milioni di euro.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.