Sotheby’s Milano. Fontana, Castellani e Schifano sul podio

La sera del 25 maggio a Milano, dove si batteva la prima tornata dell’asta di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s, Palazzo Serbelloni era di un umore indecifrabile. In sala c’erano molti galleristi, alcuni decisamente rumorosi, come per farsi notare, altri in attesa; analisti, advisor, giornalisti e spettatori erano presenti in massa; i collezionisti meno, avendo preferito essere collegati al telefono o via Internet.

Fausto Melotti, Canone variato II, 1971
Fausto Melotti, Canone variato II, 1971

ITALIA, UN MERCATO NON AL PASSO
Il mercato dell’arte in Italia fatica a stare al passo. Gli artisti “liquidi” sono sempre meno e nessuna opera “si vende da sola”. La fonte che per decenni ha approvvigionato dealer e galleristi, le aste, sta diventando quasi inaccessibile per le opere veramente significative, perché i prezzi che comprendono le commissioni non consentono margini di guadagno soddisfacenti.
Vendere un’opera nella penisola oggi è difficile, anche per chi ha un’ottima reputazione e un ampio portafoglio di clienti. In queste situazioni, chi compra per la sua collezione o per un investimento proprio, sempre che abbia capacità di spesa e non sia ossessionato dai dettagli, è favorito, anche per una concorrenza meno agguerrita.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, 1967
Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, 1967

I MIGLIORI…
Campione dell’arte italiana si conferma Lucio Fontana, con quasi tutti i lotti venduti, tra cui l’opera aggiudicata al prezzo più alto, il Concetto Spaziale, Attesa del 1967, il taglio bianco passato di proprietà per € 1.323.000; Enrico Castellani assicura ottime prestazioni, qualunque sia la data: 4 dei 10 migliori risultati sono per opere firmate da lui; piacciono i dipinti di Mario Schifano e Tano Festa, anche se molte aggiudicazioni, al netto della commissione al venditore, sono appena sopra la riserva; record per Franco Angeli, le cui Stelle del 1961 sono state vendute a € 87.000.
Da segnalare l’affetto con cui vengono accolte le creazioni di Fausto Melotti, tra cui lo splendente Canone variato II in oro del 1971, scultura in tre esemplari che stabilisce il record dell’artista per un pezzo in edizione, € 519.000. Molto bene anche per le opere di Vincenzo Agnetti, tra cui il Paesaggio del 1971 venduto a € 141.000, Josef Albers ed Emilio Isgrò.

Enrico Castellani, Superficie bianca, 1990
Enrico Castellani, Superficie bianca, 1990

… E GLI AFFANNATI
In affanno, invece, i lavori di Alighiero Boetti e quelli di Paolo Scheggi di cui solo uno, blu, viene venduto. Rispetto a maggio 2015, c’è una contrazione dei risultati complessivi della vendita e non è certo un buon segnale per nessuno.
Se l’asta fosse stata programmata in occasione di miart, sarebbe andata meglio?

Antonella Crippa

www.sothebys.com

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Da settembre 2017 è la curatrice responsabile della Collezione UBI BANCA. Si forma come storica dell’arte laureandosi in Conservazione dei beni culturali e diplomandosi alla Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 1999-2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard). Dal novembre 2009 al luglio 2017 è stata responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale era membro del consiglio di amministrazione. Ha collaborato con la Commissione Europea come esperta valutatrice. Insegna “Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali” al postgraduate master Contemporary Art Markets della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.