I migliori stand dell’edizione 2022 della fiera Liste a Basilea

Normalizzata in una nuova sede standard dopo 25 anni in un ex birrificio scrostato e pericoloso Liste perde fascino ma guadagna in chiarezza. Ecco i migliori stand secondo noi

Fa un po’ effetto vedere Liste in questa banale hall fieristica. Liste è stata per 25 anni – dal 1996 al 2019 – la fiera in Europa dotata della location più peculiare in assoluto. Asserragliata com’era negli uffici, negli spazi produttivi, nei sotterranei e nei magazzini di un ex birrificio del centro di Basilea. Far fare il percorso dei topi ai visitatori non era più pensabile in epoca di pandemia e allora, già dallo scorso settembre 2021, la fiera ha deciso di prendere posto in uno spazio più normale. Anche in questo 2022 l’edizione di Liste – col suo costante ruolo di fiera giovane, di ricerca e di avanguardia durante la settimana di Art Basel – si svolge in un capannone fieristico. Le gallerie sono allestite in circolo –  attorno ad una rotonda dove trovano spazio bar, libreria e film programme – e il cartongesso ha preso il posto delle pareti in mattoni o delle perigliose scale a chiocciola in metallo della ex fabbrica Warteck. Fruibilità assicurata, fascino e magia totalmente perdute e sopraggiunge un po’ di noia rispetto a quanto eravamo abituati, “ma almeno adesso siamo tutti più sullo stesso livello” ci spiega qualche gallerista “i valori emergono in maniera più meritocratica. Non si può giocare più con l’allure della location e tutti siamo sullo stesso piano: contano le opere più interessanti”. I nuovi spazi hanno determinato anche le scelte di alcuni galleristi spingendo maggiormente su pittura, disegno, collage. Non troppa scultura e installazione, pochi i video, i moduli tutti uguali in cui sono incasellate le gallerie aiutano fino ad un certo punto a godersi il tutto. Di seguito i migliori stand secondo noi.

Massimiliano Tonelli

1. NOAH KLINK – BERLINO

Liste Basel Galerie Noah Klink
La galleria tedesca presenta una personale del canadese Alison Yip con dei piccoli dipinti su tavole in legno, spesso corrose o mangiate dal tempo. Rappresentano piatti di cibo, composizioni di verdure come prese da qualche foodblog. Alle pareti, a contrasto, anche due collage in grafite rappresentanti dei mostri con fauci sovrapposte.

2. SELMA FERIANI – TUNISI

Liste Basel Selma Feriani
Una bella presentazione dei disegni (realizzati a partire da foto) di Nidhal Chamekh che tra narrazione e storia interpreta a suo modo il presente e il passato del Nord Africa in questi spazi della galleria di Tunisi. In questi mesi tra l’altro l’artista è in residenza a Roma, a Villa Medici.

3. CIACCIA LEVI – PARIGI, MILANO

Liste Basel Ciaccia Levi
Alle pareti un giro di lavori più o meno delle stesse dimensioni firmati dall’americano Srijon Chowdhury: potenti i dipinti raffiguranti la moglie dell’artista. Al centro del piccolo stand tutto ruota attorno alla scultura di Chalisée Naamani, autrice già vista la scorsa estate al progetto Palai a Lecce. Progetto che, tra le altre cose, la gallerista sta replicando per quest’anno, appuntamento in Salento a fine mese.

4. FANTA MLN – MILANO

Liste Basel Fanta MSN
Coraggiosa personale per Fanta, proprio come ci ha abituato nei suoi spazi nei magazzini ferroviari nella prima periferia nord i Milano. Qui si espone una solo presentation di Noah Barker, artista da sempre seguito dalla galleria. Ci sono documentazione della performance che l’artista ha effettuato lo scorso anno durante la mostra Italics a Procida e poi alcuni leggerissimi wall painting dedicati alla nascita dell’immaginario surf californiano. E poi un piccolo televisore anni settanta che in diretta, collegato ad un dispostitivo, riporta alcune frasi dedicate proprio al mondo del surf.

5. SULTANA – PARIGI, ARLES

Liste Basel Sultana
Una doppia personale nello stand di Sultana. Davvero affascinante e tutta sul tema del sogno. Ci sono i quadri dell’americana trentacinquenne Katelyn Eichwald con castelli, antichi manieri e atmosfere gotiche; e ci sono le microscopiche opere della francese under 30 Sophie Varin, quadretti di pochi, pochissimi centimetri su stoffa o su legno rappresentanti scene di campagna, falk, all’insegna di un verve vivido, da guardare da vicinissimo per cercare di capire quale storia particolare ci si svolge in mezzo.

6. PALACE ENTERPRICE – COPENHAGEN

Liste Basel Palace Enterprice
Tutto lo stand dedicato all’installazione della danese trentacinquenne Benedikte Bjerre che è forse l’unica artista qui a Liste che fa una riflessione sull’attualità, sul caos degli ultimi due anni, pandemia o guerra che sia. E lo fa parlando di merci, ci di cibo, del problema dei trasporti e delle merci. E proprio di merci, oltre che di irresistibili galline gonfiabili, è pieno lo stand.

7. FEMTENSESSE – OSLO

Liste Basel Femtensesse
La galleria norvegese usa il suo stand-modulo per presentare un’unica installazione firmata dall’artista Jennie Bringaker. Una delle non molte opere scultoree della fiera. Un sofa a forma umana, tutto disarticolato, e poi delle sculture gattiformi in ceramica con i felini che simulano però comportamenti umani con riferimenti al femminismo non senza essere inquietanti. “I suoi gatti sono persone” spiega Filipa Ramos nel testo che accompagna la presentazione.

8. SOFT OPENING – LONDRA

Liste Basel Soft Opening
Piccoli oggetti come giocattoli per bambini sono in realtà parti di corpo umano riprodotte in resina. Sono le nuove sculture di Nevine Mahmoud presentate in maniera freddissima e clinica su nove  mensole in metallo appositamente concepite. Una anatomia fredda che incuriosisce.

9. SOUTHARD REID – LONDRA

Liste Basel Southard Reid
Una curiosa presentazione dei lavori in textile collage di Armando d. Cosmos. Tappezzerie che raccontano di testi scientifici, di approfondimenti sulla sostenibilità e l’ambiente, di tecnologie. Sorta di infografiche, sia a parete sia appese in mezzo allo stand, con una estetica tutta particolare in termini di rappresentazione visiva e narrativa.

10. THE RYDER – MADRID

Liste Basel The Ryder
Lo stand dotato dell’atmosfera più sorprendente della fiera quello della galleria madrilena. Sedie, paraventi, tende, poltrone, curiosi complementi d’arredo contribuiscono alla riflessione di Lùa Coderch sull’abitare e sul senso degli oggetti

11. THE NAKED ROOM – KIEV

Liste Basel The Naked Room
Emozionante lavoro della galleria di Kiev che presenta qui a Liste una serie di artiste ucraine: Lucy Ivanova, Ekaterina Lisovenko e Katya Buchatska. Oggetti, dipinti, disegni, collage realizzati appositamente per la fiera o direttamente dallo storage della galleria evacuato a causa della guerra. Per la prima volta una galleria d’arte ucraina partecipa a Liste

12. TEMNIKOVA&KASELA – TALLIN

Liste Basel Temnikova&Kasela
Per la galleria estone Merike Estna ha realizzato un assemblaggio di pareti, sculture, candele, vasi, ceramiche, porzioni di legno, tappeti pelosi e altro. All’insegna della natura, anche qui come in molte presentazioni. Una ecologia post nucleare e post pandemica fortemente immersiva.
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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.