Il Salone del Mobile numero 60. Torna il format classico e si scommette sul futuro

Il focus sarà sull’abitare di domani, con un Salone Satellite rinnovato (e “promosso” all’inizio del percorso) e una grande installazione sulla sostenibilità firmata dall’architetto Mario Cucinella

Design with Nature_auditorium ©Mario Cucinella Architects
Design with Nature_auditorium ©Mario Cucinella Architects

Archiviata l’esperienza del Supersalone, il Salone del Mobile torna ai fondamentali facendo tesoro di due lezioni imparate proprio durante la pandemia: l’importanza della sostenibilità e la necessità di utilizzare in parallelo due modalità di incontro con il pubblico, in presenza e da remoto, sfruttando le peculiarità di ciascuna delle due dimensioni. La sessantesima edizione dell’evento, in programma dal 7 al 12 giugno, tornerà a occupare tutti padiglioni di Fiera Milano a Rho, riassestandosi sul format pre-pandemico che prevedeva l’alternanza di Eurocucina e FTK – Technology For the Kitchen (negli anni pari, come questo) ed Euroluce (negli anni dispari).

Il poster del 60. Salone del Mobile
Il poster del 60. Salone del Mobile

I NUMERI DEL SALONE DEL MOBILE

La presidente Maria Porro, nel corso della conferenza stampa organizzata al Teatro Lirico Giorgio Gaber, completamente ristrutturato e da poco restituito alla città dopo 22 anni di inattività, ha snocciolato alcune cifre: nei 200 mila metri quadri del parco delle esposizioni ci saranno più di 2000 espositori, dei quali oltre 600 saranno designer sotto i 35 anni di età. Il principale elemento di novità riguarda il Salone Satellite, per raggiungere il quale non sarà più necessario consumarsi le suole. La manifestazione dedicata agli emergenti fondata un quarto di secolo fa da Marva Griffin è infatti stata spostata all’inizio del percorso della fiera con quella che sembra una vera e propria dichiarazione di intenti. La volontà di scommettere sul futuro è, d’altronde, esplicita già a partire dal claim: Design for our future selves and sustainability. Il Satellite avrà un layout completamente nuovo, tutto giocato intorno al concetto di piazza e pensato per essere inclusivo, con un’attenzione particolare alla fruibilità da parte di persone di tutte le età e con abilità differenti.

SALONE DEL MOBILE 2022: NEL SEGNO DELLA SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità non sarà soltanto un approccio progettuale visibile nei lavori dei giovani designer   selezionati per esporre al Satellite o uno degli atout dei tantissimi prodotti presentati sugli stand, ma sarà uno dei principi cardine che guideranno l’intera macchina organizzativa. Il Salone, seguendo l’esempio virtuoso del Supersalone che aveva fatto di tutto per ridurre al minimo la sua impronta ecologica, ha varato una serie di linee guida che dovrebbero aiutare gli espositori e chi  realizzerà e allestirà i loro stand a lavorare nel rispetto dell’ambiente, per esempio privilegiando l’uso di materiali a basso impatto o riutilizzabili, ponendosi il problema del futuro smaltimento delle strutture già in fase di progettazione, o ancora evitando gli sprechi di acqua ed energia.

Design with Nature ©Mario Cucinella Architects
Design with Nature ©Mario Cucinella Architects

NATURA E ABITARE SECONDO MARIO CUCINELLA

Ai temi dell’economia circolare e del rapporto tra uomo e natura guarderà anche Design with Nature, la grande installazione affidata a Mario Cucinella che sarà ospitata all’interno del padiglione 15, lo stesso di S.Project, la manifestazione dedicata alle soluzioni tecniche per la progettazione di interni. “Studi recenti ci dicono che il peso delle cose create dall’uomo è oggi maggiore del peso di tutti gli organismi viventi presenti sulla Terra” ha spiegato l’architetto, tra i più rispettati e ricercati sul palcoscenico internazionale proprio per quanto riguarda la sostenibilità “Conosciamo da tempo le nostre responsabilità, e questo non fa che aumentare il senso di colpa. Speriamo che tutta questa attenzione per i temi legati all’ambiente porti alla nascita di una diplomazia green”. Il progetto si articola intorno a tre filoni tematici: transizione ecologica, housing evolution e urban mining. Qui, ha proseguito Maria Porro, entrando più nel dettaglio dei contenuti, “aziende e creativi potranno toccare con mano materiali alternativi già industrializzati, lasciarsi ispirare dalla visione di aree urbane quali possibili ‘miniere’ di materie prime, riflettere sulla funzione della casa come cellula di un organismo più complesso: la città”.

La Scatola Magica - Rendering
La Scatola Magica – Rendering

IL SALONE “IN SCATOLA”

Tra le abitudini del pre-pandemia che sono state recuperate c’è anche quella di coinvolgere nella comunicazione legata al Salone uno dei mondi in assoluto più legati al racconto, quello del cinema. Nel cuore di Milano, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, nei giorni del Salone (e oltre, fino al 17 giugno) un’installazione audiovisiva site-specific ideata e prodotta da Davide Rampello tradurrà nel linguaggio cinematografico undici parole chiave prese dalla Carta dei Valori del Salone con l’aiuto di altrettanti grandi nomi della regia italiana. I film saranno proiettati all’interno di una Scatola Magica, una sorta di camera oscura ispirata all’estetica dei primi dispositivi fotografici.

– Giulia Marani

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.