RO.ME – Musuem Exhibition 2020. Temi e programma della terza edizione

La fiera internazionale di musei, luoghi e destinazioni culturali annuncia la sua terza edizione, che si terrà dal vivo e online, con un programma che affronta anche il tema dell’impatto della pandemia sulla cultura

RO.ME – Musuem Exhibition
RO.ME – Musuem Exhibition

Tra i settori più colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia, il mondo della cultura nel corso degli ultimi mesi sta provando a reinventare nuovi strumenti e modelli per reagire e ripartire dopo il lockdown cercando di trovare, nella difficoltà, un’opportunità di crescita. In particolare, per quanto riguarda il mondo dei musei, quali strategie di recovery si prospettano per i luoghi della cultura? Quali le mission e gli strumenti di intervento da rinnovare? Quali audience, quale empowerment organizzativo? Come costruire progetti sostenibili e accessibili? Come cambiano le modalità di fruizione del patrimonio culturale? A queste domande proverà a rispondere RO.ME – Museum Exhibition, fiera internazionale di musei, luoghi e destinazioni culturali la cui terza edizione si terrà dal 25 al 27 novembre 2020. Dato l’attuale momento storico, la prossima fiera ha elaborato un format speciale, centrato su eventi in presenza e webinar.

RO.ME – MUSEUM EXHIBITION 2020. IL PROGRAMMA

Come interpretare e affrontare quindi l’attuale crisi sanitaria in corso e come trasformarla in occasione di riflessione per rilanciare il Paese nell’era del post-lockdown? Con oltre quattromila musei, innumerevoli luoghi della cultura, e i più importanti siti del patrimonio mondiale, l’Italia è uno attore globale per politiche, expertise e innovazioni legate al settore. Non può che partire da qui, una riflessione per condividere strategie e linee d’intervento, per trasformare l’emergenza in un’opportunità di riposizionamento e rilancio dell’Italia e non solo”, spiegano gli organizzatori. Musei, istituzioni culturali, aziende e professionisti saranno quindi i protagonisti della fiera, che da quest’anno presenta una novità: RO.ME – Museum Exhibition infatti si presenta come un marketplace i cui contenuti saranno sempre a disposizione di tutti anche dopo la manifestazione. Inclusione, virtual exhibition, grandi mostre, comunicazione, digitale, collezionismo e fondazioni sono alcuni dei temi di cui si discuterà durante la fiera, per un programma che coinvolge tutti gli attori del sistema culturale. Ecco nel dettaglio i temi che verranno affrontati durante la tre giorni.

RO.ME – Museum Exhibition
Dal 25 al 27 novembre 2020

https://romemuseumexhibition.com/

Temi della terza edizione

MUSEO INCLUSIVO: PROSPETTIVE E CAMBIAMENTO. Storytelling, social impact, advocacy, audience development & engagement.

MUSEOALCENTRO: ALLA SCOPERTA DEI VALORI DEL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE. Virtual experience & poster session di musei di piccole e medie dimensioni e dei luoghi culturali.

RAFFAELLO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE. Come la pandemia ha mutato i modelli di programmazione e organizzazione e i canoni di fruizione delle mostre.

LA SFIDA DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE. Strategie, contenuti, esperienze per l’accessibilità di collezioni pubbliche di musei, archivi e biblioteche, proprietà intellettuale e diritti d’autore.

II EDIZIONE DI TEMM – TRAVELING EXHIBITION MEETING & MARKETPLACE. La borsa internazionale delle mostre itineranti.

L’ARTE E LA CULTURA COME NUOVO «COUNTRY BRANDING». Il patto per l’export e le misure per l’internazionalizzazione del made in Italy nel settore della cultura.

SUMMIT DELLE INDUSTRIE CREATIVE E CULTURALI: CASE HISTORIES E STRUMENTI OPERATIVI DI SVILUPPO. Big data, virtual reality, augmented reality, Internet of Things, robotica, blockchain, app, open innovation & technology.

ART PATRONAGE: LE NUOVE TENDENZE DELLA FILANTROPIA. Protagonisti, modelli di patronage, donazioni, art bonus e sponsorizzazioni di beni culturali.

AWARD UNESCO. Premio alla più significativa esperienza di gestione di un sito culturale, conferito in collaborazione con la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

LE FONDAZIONI D’ARTE. Le eccellenze italiane nella ricerca, nella valorizzazione e nella promozione dell’arte contemporanea.

RAFFORZARE LE COMPETENZE PROFESSIONALI. Contenuti e strategie per lo sviluppo di bookshop e i giftshop nei musei e nelle destinazioni culturali.

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.