Torino. Spunti e immagini dalla fiera Flashback

La settima edizione di Flashback è fuori di sé ancora più del solito. Ma con la coerenza che la contraddistingue da sempre. Spunti e immagini dal Pala Alpitour di Torino.

Flashback 2019 ph Irene Fanizza
Flashback 2019 ph Irene Fanizza

Dagli Anni Ottanta rappresentati da Marco Gastini al dialogo fra Eva Marisaldi e Hidetoshi Nagasawa, dal progetto Opera viva di Alessandro Bulgini a cura di Christian Caliandro nel quartiere Barriera di Milano a t/wins insieme agli eroi di Mediterranea, la settima edizione di Flashback è fuori di sé ancora più del solito. Ma con la coerenza che la contraddistingue da sempre. Ed è così anche passeggiando fra gli stand – perché sempre di fiera si tratta, non dimentichiamolo – grazie a regole d’ingaggio chiare (si parte dal Neolitico e si arriva agli Eighties, al massimo due eccezioni, nel quadro di un progetto ben definito per ogni booth) e a una taglia media che permette di tenere il livello decisamente alto. Quanto alla location, è ancora il Pala Alpitour, ma nel 2021 si dovrà cambiare, visto che l’inverno torinese sarà dominato dal tennis. Ma torniamo ai corridoi: molto lo vedete in queste immagini, altro lo vedrete dal vivo a partire da questa sera. Noi vi consigliamo di prestare attenzione alle maioliche di Galileo Chini e al San Sebatiano di Marco Palmezzano da Piacenti, ai fiamminghi da Caretto & Occhinegro, al Giappone ibridato con l’antichità greco-romana da Schreiber, ai fumetti (sì, i fumetti) da Secol-Art, al commovente Crocifisso di Urbanino da Surso da F&F Antichità. E poi, alzare il livello d’attenzione: prima per lo stand di Russo, con lavori di altissimo profilo di Felice Casorati e Mario Sironi, Gauguin e un rarissimo Sargent. E dulcis in fundo il progetto folle di Allegra Ravizza dedicato alla musica futurista – progetto di livello museale, di ricerca, di documentazione, finanche di concezione e design; fatevelo raccontare da lei stessa e, se non restate affascinati, allora fatevelo raccontare di nuovo, perché qualcosa deve esservi sfuggito.

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.