Prime immagini ed impressioni da Artverona a poche ore dall’inaugurazione

È il terzo anno di Adriana Polveroni alla guida della fiera veronese. Ecco le immagini e qualche impressione della manifestazione da poco inaugurata

Artverona 2019 ph. Ennevi
Artverona 2019 ph. Ennevi

Prime immagini da Artverona. La fiera diretta da Adriana Polveroni nel terzo anno di mandato apre a operatori del settore e stampa come di consueto il venerdì, rinunciando al quarto giorno tanto amato dalle manifestazioni colleghe in tutta Italia. 15 è il numero fortunato per il 2019, 15 come gli anni che compie l’appuntamento veronese, festeggiato con 150 gallerie provenienti da tutto lo Stivale (con qualche presenza oltre confine), seguendo un ragionamento già cominciato anni prima da Andrea Bruciati, di un evento che sostiene non tanto l’arte italiana (tra gli stand tanti artisti internazionali), quanto l’impresa culturale del nostro paese. Tema peraltro ricorrente nel programma della fiera che dedica alle commistioni tra arte e mondo delle aziende sia un talk sia un workshop promosso da Sineglossa e organizzato con il festival anconetano art+b=love(?), che invita un gruppo di imprenditori veneti ad interagire con la ricerca di Emilio Vavarella: a partire da una serie di elementi selezionati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e guidati dall’artista, costruiranno insieme un’opera partecipata che sarà poi resa fruibile al pubblico sabato 12 ottobre. Non mancano i giovanissimi, ad esempio le 8 giovani promesse scelte da Alberto Garutti, né “gli stranieri”, come sempre rappresentati dal progetto Focus on che dopo la Lituania mette insieme 5 gallerie provenienti da Repubblica Ceca e Slovacchia. E poi c’è il focus Grand Tour che mette insieme sei spazi che hanno aperto sedi all’estero. Se le sezioni si riconfermano le medesime rispetto allo scorso anno, naturalmente con qualche novità, è la atmosfera che sembra cambiata, con una fiera che va consolidandosi negli allestimenti e in una richiesta precisa di opere di qualità. Migliora di anno in anno anche la selezione delle gallerie, cui vanno aggiungendosi nuove, significative acquisizioni come Umberto Di Marino da Napoli, LaVeronica di Modica, Mimmo Scognamiglio/Galerie Placido, Milano Parigi, Patricia Armocida, Milano. Tornano (dopo l’assenza degli scorsi anni – chi più chi meno -) Federico Luger e La Città Projects,

Santa Nastro

www.artverona.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.