10 anni di Sunday Art Fair a Londra, la fiera per nuove gallerie e artisti emergenti

Nella capitale britannica si sta svolgendo la Frieze Week con un importante anniversario: il decennale della fiera collaterale Sunday che traccia un bilancio. Ne abbiamo parlato con il suo direttore Thom O’Nions

Sunday Art Fair 2017, Ambika P3, University of Westminster, London. Photo by Damian Griffiths. Courtesy of Sunday Art Fair
Sunday Art Fair 2017, Ambika P3, University of Westminster, London. Photo by Damian Griffiths. Courtesy of Sunday Art Fair

Nel panorama delle fiere collaterali a Frieze a Londra, è da ricordare Sunday Art Fair che, in occasione del suo decimo anniversario, conferma il suo impegno nell’offrire un palcoscenico alle nuove gallerie e gli artisti emergenti. Ospitata come sempre presso Ambika P3, uno spazio sotterraneo di 1300 mq ricavato dall’ex bunker di collaudo dell’Università di Westminster, sotto Baker Street, la fiera presenta quest’anno – fino al 6 ottobre – una selezione di 30 gallerie di oltre 20 città, con una forte presenza europea, tra cui le italiane Renata Fabbri, RIBOT e C + N Canepaneri, con sede a Milano. Allontanandosi dalla tradizionale struttura dello stand per adottare un layout a pianta aperta, Sunday ha la particolarità di invitare gallerie e artisti a ripensare e appropriarsi dello spazio, incoraggiando il dialogo tra visitatori, galleristi e artisti. Fondata nel 2010 dalle gallerie Tulips and Roses, Croy Nielsen e Limoncello, dal 2015 è coinvolto nella direzione il curatore e scrittore Thom O’Nions, al quale abbiamo chiesto di tracciare un bilancio di questi primi dieci anni.

Sunday Art Fair 2017, Ambika P3, University of Westminster, London. Photo by Damian Griffiths. Courtesy of Sunday Art Fair
Sunday Art Fair 2017, Ambika P3, University of Westminster, London. Photo by Damian Griffiths. Courtesy of Sunday Art Fair

Come sono stati i primi dieci anni di Sunday in termini di mercato?

Il mercato dell’arte è cambiato considerevolmente negli ultimi dieci anni, ma penso che il successo della fiera, nel momento in cui lancia l’edizione del decimo anniversario, dimostra che ci sarà sempre un pubblico per le gallerie emergenti che presentano nuovi artisti davvero entusiasmanti. Il nostro principio guida è sempre stato un senso di scoperta. Ci stiamo sempre più imbattendo in scene artistiche e modelli di gallerie situate nelle città e nei paesi più “periferici”: vogliamo riflettere questo status quo il più possibile.

E per quanto riguarda l’innovazione?

Il comune denominatore delle gallerie e degli artisti presenti in fiera è il senso di innovazione e assunzione di rischio. Le giovani gallerie ripongono una grande fiducia nei loro artisti e questo è qualcosa che trovo sempre stimolante. La natura dello spazio e il layout open space si prestano davvero anche alla sperimentazione. Inoltre, l’ampiezza della fiera è da sempre un fattore determinante per il suo successo. Le sue dimensioni fanno sì che i visitatori – sia il grande pubblico sia gli aspiranti o già affermati collezionisti – possano davvero dialogare con le gallerie e interagire con le opere, creando così un legame più profondo con la fiera.

Qual è il ruolo di Sunday nel contesto delle fiere collaterali a Frieze?

Negli ultimi dieci anni, Sunday è stata in grado di mantenere la sua identità di fiera impegnata nella promozione e nel sostegno di artisti emergenti e giovani gallerie, mantenendosi al tempo stesso al passo con le più recenti ricerche artistiche. Se è impossibile negare l’importanza di Frieze nell’aiutare a fissare ottobre come il mese più significativo nel calendario dell’arte di Londra, è la combinazione di una tale varietà di eventi diversi che lo rende così eccitante. Molte giovani gallerie si stanno rendendo conto che le grandi fiere come Frieze non stanno davvero lavorando per loro e così cercano modi alternativi per costruirsi un pubblico; e noi cerchiamo di supportarli in questo. Frieze fa quello che fa brillantemente, ma Sunday ha una sua identità molto particolare che è al tempo stessa diversa e complementare.

 – Claudia Giraud

Sunday Art Fair
Fino al 6 ottobre 2019
Ambika P3, University of Westminster, 35 Marylebone Road, London NW1 5LS
www.sundayartfair.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).