Art Basel sbarca ad Abu Dhabi con il nuovo format “Inside”. Ma non si tratta di una fiera

Il colosso fieristico svizzero, che oltre alla nativa Basel conta avamposti a Miami Beach e a Hong Kong, il prossimo anno proporrà ad Abu Dhabi un evento culturale in cui discutere delle tematiche e delle problematicità del mondo contemporaneo. Naturalmente all’insegna dell’arte

Art Basel
Art Basel

Solo pochi giorni fa vi raccontavamo delle ultime novità in casa MCH Group, società che gestisce il colosso fieristico Art Basel alle prese, nell’ultimo anno, con una nuova politica aziendale: vendere i pacchetti azionari delle fiere “locali” di cui è stata proprietaria o comproprietaria per focalizzare energie e risorse su Art Basel. Ebbene, di recente l’azienda ha venduto le proprie quote azionarie di Art Düsseldorf e India Art Fair, confermando così l’intenzione di concentrarsi sul marchio Art Basel che, oltre alla fiera madre in Svizzera, conta avamposti anche a Miami Beach (la cui prossima edizione si terrà dal 5 all’8 dicembre) e Hong Kong, oltre al progetto Art Basel Cities, che ha fatto il suo esordio nel settembre 2018 a Buenos Aires a cura di Cecilia Alemani. Nelle ultime ore Art Basel ha annunciato (senza scendere molto nei dettagli) una nuova iniziativa: Art Basel Inside, che si svolgerà ad Abu Dhabi dal 14 al 16 febbraio 2020, in concomitanza con Frieze Los Angeles. In cosa consiste Art Basel Inside? Vi diciamo subito che non si tratta di una fiera, e nemmeno di una mostra.

ART BASEL INSIDE AD ABU DHABI

“In Art Basel, abbiamo visto che l’arte può essere uno strumento fortemente trasformativo. Gli artisti hanno un ruolo cruciale nell’immaginare un diverso tipo di futuro, e siamo orgogliosi di annunciare una nuova stimolante iniziativa, che abbraccia il processo creativo come veicolo per re-immaginare il mondo che ci circonda. Estendendo l’universo di Art Basel oltre il mondo dell’arte principale in un modo senza precedenti, Art Basel Inside offre ad artisti, creativi, pensatori e imprenditori di tutti i campi – tecnologia, finanza, scienze e altro ancora – un’opportunità unica per riunirsi attorno a un obiettivo comune”, si legge sul sito di Art Basel Inside. A una prima lettura, potrebbe sembrare una ìsummit che riunisce professionisti di diversi settori a riflettere su temi che riguardano il mondo contemporaneo, tra cui sostenibilità e intelligenza artificiale. Si tratta quindi di un’esperienza culturale poliedrica dalla durata di tre giorni, e il cui programma artistico sarà curato da Marc-Olivier Wahler, direttore del Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, che così ha commentato il suo lavoro ad Art Basel Inside: “allontanandosi da contesti più tradizionali, non vedo l’ora di creare un ambiente immersivo, un ecosistema unico in cui questioni critiche come la sostenibilità e l’intelligenza artificiale non vengono affrontate come argomenti isolati, ma come contingenze all’interno di una rete più ampia”.

ART BASEL INSIDE AD ABU DHABI. LE PRIME ANTICIPAZIONI

“Il programma artistico di Art Basel Inside 2020 esplorerà le molte forme di intelligenza esistenti nella natura, nell’uomo e nelle macchine attraverso una ricca collaborazione tra artisti, ricercatori, coreografi e architetti”, continuiamo a leggere sul sito. La tre giorni di Art Basel Inside consisterà così in “viaggi tematici, installazioni site specific e performance commissionate, talk e workshop dinamici con visionari ospiti provenienti dal mondo della tecnologia e della scienza, affrontando argomenti come intelligenza, ambienti, sostenibilità e il ruolo delle arti. Le sessioni di approfondimento più ristrette consentiranno conversazioni e scambi più approfonditi, con particolare attenzione nello sfidare le nozioni convenzionali e discutere percorsi alternativi per il futuro”. Un’esperienza senza dubbio unica nel suo genere, a cui è possibile partecipare prenotandosi per tempo sul sito di Art Basel Inside. Costo della tre giorni ad Abu Dhabi? Comodi 15mila dollari, inclusi vitto e alloggio di lusso.

– Desirée Maida

www.artbaselinside.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.