Arte Fiera 2020. Anticipazioni e novità sulla prossima edizione a Bologna

A dare le prime anticipazioni sulla 44esima edizione della fiera è il direttore Simone Menegoi. Che amplia in numero delle sezioni con focus dedicati a diversi periodi e correnti dell’arte contemporanea. Appuntamento a Gennaio 2020 alla Fiera di Bologna

Arte Fiera Bologna
Arte Fiera Bologna

A pochi giorni dall’inizio di miart e dell’art week milanese 2019, vengono svelate le prime anticipazioni sulla 44ma edizione di Arte Fiera, che si terrà a Bologna dal 24 al 26 gennaio 2020, in anticipo rispetto ai giorni in cui usualmente si tiene la fiera. A dare notizia delle novità – ma anche delle conferme – della prossima manifestazione è il direttore di Arte Fiera Simone Menegoi, che si accinge a guidare la kermesse per il secondo anno consecutivo.

IL SECONDO ANNO DI DIREZIONE DI SIMONE MENEGOI AD ARTE FIERA

Subentrato dopo il biennio di direzione di Angela Vettese (in questo articolo trovate un sunto della storia di Arte Fiera degli ultimi anni, dalle dimissioni di Vettese fino alla nomina dell’attuale direttore), Simone Menegoi nel 2019 ha apportato alcune ma evidenti novità alla fiera, che noi di Artribune abbiamo valutato positivamente nel nostro Top e Flop: la decisione di fare esporre alle gallerie un massimo di tre artisti, il miglioramento del layout della fiera, la sezione Fotografia e immagini in movimento affiancata alla Main Section.

LE SEZIONI DI ARTE FIERA 2020. CONFERME

Dopo il successo di critica e di vendite della prima edizione, per la sua 44ma edizione Arte Fiera conferma la sezione Fotografia e immagini in movimento, affidata alla curatela della piattaforma Fantom (Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani, Francesco Zanot). “Il punto di forza del progetto risiede in un’idea ibrida dei due media, la fotografia e il video, considerati tanto come oggetti di indagine, quanto come strumenti per esplorare il mondo – e sempre in dialogo con gli altri linguaggi dell’arte contemporanea”, si legge nella nota stampa ufficiale della fiera. Nel 2020 la sezione rifletterà sul presente e il futuro dei due media, che definiscono il nostro orizzonte visivo quotidiano. Naturalmente non mancherà la Main Section, che il prossimo anno sarà affiancata da tre sezioni su invito che costituiranno l’ossatura della manifestazione e che vedranno protagonisti nuovi curatori.

LE SEZIONI DI ARTE FIERA 2020. LE NOVITÀ

Se quella dello scorso anno si è contraddistinta per la “semplicità” della suddivisione della fiera – ovvero in due sezioni –, l’edizione 2020 di Arte Fiera si articolerà in maniera più complessa, con sezioni dal preciso taglio cronologico. Focus, per esempio, sarà dedicata all’arte della prima metà del XX secolo e ai Post-war masters, con una selezione di proposte il cui criterio varierà di anno in anno a seconda del curatore invitato. La prima edizione di Focus è affidata alla critica, curatrice e storia dell’arte Laura Cherubini, nota per i suoi contributi allo studio dell’arte italiana degli anni Sessanta e Settanta. La novità assoluta – e quella che sicuramente già da adesso suscita non poca curiorità – è la sezione Pittura XXI, la cui curatela è affidata a Davide Ferri, dedicata alla pittura del nuovo millennio. Per la prima volta Arte Fiera punterà la sua attenzione sul linguaggio più tradizionale – e al contempo più dibattuto – dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di offrire un panorama delle sue figure emergenti e mid-career a livello nazionale e internazionale. La curatela della sezione è affidata a Davide Ferri, che lo scorso anno aveva curato nell’ambito della fiera la mostra Solo Figura e Sfondo.

– Desirée Maida

www.artefiera.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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