Bologna art week 2019. Ecco tutti i premi assegnati da Arte Fiera, SetUp Art Fair e Paratissima

Ecco tutti gli artisti premiati alle fiere appena conclusasi a Bologna, con un occhio di riguardo verso le forme d’arte emergenti

Premio ANGAMC
Premio ANGAMC

Appena conclusasi l’edizione 2019 di Arte Fiera, la prima sotto la direzione di Simone Menegoi, si comincia a tirare le somme e a riflettere su come è andata l’intera art week bolognese. A partire dai premi assegnati nell’ambito della stessa Arte Fiera e delle fiere collaterali SetUp e Paratissima. Ecco il nostro report.

-Desirée Maida

1. PREMIO MEDIOLANUM PER LA PITTURA

Premio Mediolanum per la Pittura. Dopo la Tempesta, 2017, Nazarena Poli Maramotti_courtesy Galleria A+B

Il premio acquisizione, promosso dalla Banca Mediolanum, è rivolto alla pittura, con particolare attenzione verso le espressioni emergenti. Per l’edizione 2019, la giuria composta dalla curatrice indipendente Cecilia Canziani, dall’artista Maria Morganti, dal curatore indipendente Gianluca Ranzi, e dal Wealth Advisor Banca Mediolanum Stefano Pirrone, ha assegnato il premio all’opera Dopo la Tempesta (2017) dell’artista Nazarena Poli Maramotti – Galleria A+B, Brescia, il cui lavoro affronta e si confronta con la grande storia della pittura, reinterpretandola come lacerazione nella sua frammentazione e nel suo divenire.

2. PREMIO PER LA FOTOGRAFIA ANNAMARIA E ANTONIO MACCAFERRI

PREMIO PER LA FOTOGRAFIA ANNAMARIA E ANTONIO MACCAFERRI_I Pilastri della Terra. Virginia Zanetti, courtesy Traffic

In occasione di Arte Fiera 2019 e del rinnovamento della sezione di fotografia della manifestazione, i collezionisti e mecenati Annamaria e Antonio Maccaferri hanno istituito un premio ad hoc, che permetterà all’opera selezionata di entrare a fare parte della loro collezione. La giuria composta dai coniugi Maccaferri, dalla storica dell’arte Maura Pozzati e dalla direttrice della Fondazione Museion di Bolzano Letizia Ragaglia, ha assegnato il premio a I Pilastri della Terra (2019) di Virginia Zanetti – Galleria Traffic di Bergamo, per aver “affrontato con spirito leggero e originale tematiche attuali e urgenti come l’attenzione all’ambiente”. Il secondo premio ex equo viene dato a Mushroom from the forest #1 (2011) di Takashi Homma – Galleria Viasaterna, Milano, e a The Google Trilogy – 1. Report a problem (2012) di Emilio Vavarella – Galleriapiù, Bologna.

3. PREMIO ARTE E PROGETTO, JACOBACCI & PARTNERS

PREMIO ARTE E PROGETTO JACOBACCI & PARTNERS_Untitled, 2018, Bernd Ribbeck, courtesy Norma Mangione

La giuria composta dalla curatrice Collezione La Gaia Eva Brioschi, dal curatore della Fondazione La Quadriennale di Roma Stefano Collicelli Cagol, dal direttore del Madre di Napoli Andrea Viliani, e dalla curatrice Collezione Jacobacci Elena Re, ha assegnato il premio promosso dalla Jacobacci & Partners all’opera Untitled (2018) dell’artista Bernd Ribbeck con la seguente motivazione: “per la struttura aperta dell’opera, per la sua capacità di dialogare con lo spazio e chi lo abita, per la sua natura progettuale espressa attraverso la stratificazione di materiali, tecniche e riferimenti sempre diversi. Inoltre per la coerenza con il progetto culturale sviluppato nel tempo dalla Galleria Norma Mangione”.

4. PREMIO #CONTEMPORARYYOUNG

PREMIO #CONTEMPORARYYOUNG Alberto Scodro, Santa Maria, 2017_courtesy CAR DRDE

Il premio #ContemporaryYoung è stato lanciato dai Giovani Industriali bolognesi per la prima volta in occasione di Arte Fiera 2015. L’opera vincitrice entra a fare parte della collezione dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, con l’obiettivo di creare un fondo artistico dell’Associazione, in un’ottica di mecenatismo dedicato ai giovani artisti e in collaborazione con Arte Fiera. Per l’edizione 2019, la giuria composta dall’artista Sissi, da Michele Poggipolini, Marco Arletti, Enrica Gentile, Enrico Zuffellato e Andrea Pizzardi per il Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, dal responsabile Cultura e Spettacoli di QN il Resto del Carlino Andrea Maioli, e dal direttore generale di Banca di Bologna Alberto Ferrari, ha insignito del premio Alberto Scodro, presentato dalla galleria Car di Bologna, per l’opera Santa Maria: “lo studio creativo dell’artista, basato sul ricercare, scoprire e sfidare diversi metalli attraverso un processo di fusione, rende l’opera unica e profonda”, spiega Michele Poggipolini.

5. PREMIO ROTARY BOLOGNA VALLE DEL SAMOGGIA

PREMIO ROTARY BOLOGNA VALLE DEL SAMOGGIA_Sergia Avveduti_ Autobahn 2018, courtesy Galleria AF

Il Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia, giunto all’ottava edizione, è stato assegnati alla galleria AF, Bologna; il premio Rotaract Bologna e il premio speciale “Andrea Sapone” all’artista Sergia Avveduti, che “ha saputo utilizzare molteplici dispositivi nella ricerca di differenti contesti espressivi”. Il premio è stato consegnato alla presenza di Domenico Lo Bianco (Organizzazione Premio), Elisabetta Stagni (presidente Rotary Bologna Valle Samoggia e presidente giuria), Paolo Nucci Pagliaro (Presidente Accademia Studi Caravaggeschi e membro giuria), Umberto Spada (Presidente Rotaract Bologna).

6. PREMIO ANGAMC ALLA CARRIERA

Premio ANGAMC

Giunto alla sua terza edizione, il premio rappresenta un riconoscimento all’attività di un gallerista affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. Il Premio 2019 è stato assegnato alla carriera del gallerista Pasquale Ribuffo – recentemente scomparso – fondatore insieme a Franco Bartoli della Galleria De’ Foscherari di Bologna. Erano presenti alla cerimonia Gianpiero Calzolari (Presidente BolognaFiere), Simone Menegoi (Direttore Artistico Arte Fiera) e Mauro Stefanini (Presidente ANGAMC), che hanno portato ai presenti il loro saluto. Dopo l’intervento di Pier Giovanni Castagnoli (storico dell’arte, già Direttore della GAM di Torino), teso ad illustrare la storia del gallerista premiato e della sua galleria, Mauro Stefanini ha consegnato la targa ai figli di Pasquale Ribuffo, Elena e Francesco Ribuffo, dando pubblica lettura della motivazione: “la carriera di Pasquale Ribuffo, cofondatore della Galleria De’ Foscherari, che dai primi anni Sessanta ha associato, con grande impegno e professionalità, l’interesse per gli artisti storicizzati ad un’approfondita ricerca sulla contemporaneità”.

7. I PREMI SETUP PER ARTISTA E CURATORE UNDER 35 E IL PREMIO TIZIANO CAMPOLMI

Premi SetUp 2019

Il Premio SetUp come migliore artista under 35 è stato vinto da Thomas Scalco presentato dalla galleria Villa Contemporanea di Monza (MB). La giuria, composta dal Comitato Direttivo e dal Comitato Scientifico, composto da Silvia Evangelisti, Camilla e Giovanni Scarzella, Chiara Caliceti, collezionista, e Rocco Guglielmo, ha considerato il lavoro di Scalco “efficace per l’integrità e la coerenza espressa attraverso la pittura e il suo sviluppo tridimensionale, a dimostrazione di maturità di pensiero e di concetto notevole”. Il Premio SetUp come migliore curatore under 35 è stato invece assegnato a Federica Franchini, presentata dalla Galleria Balbi Modern Art di Mantova, autrice del testo critico Il viaggio come esplorazione, “per la capacità di supportare in modo incisivo e pertinente il lavoro di Chiara Bonetti”. Olmo Amato è il vincitore del Premio Tiziano Campolmi, riconoscimento promosso dall’omonima fondazione con lo scopo di valorizzare il lavoro dei giovani artisti che portano avanti una ricerca nell’ambito della fotografia. Amato, presentato dalle gallerie BI-BOx Art Space (Biella) e 28 Piazza di Pietra – Fine Art Gallery (Roma), con l’opera Segreto si aggiudica il premio con la seguente motivazione: “è risultata così vincitrice l’opera di un artista che ad una mirabile maestria tecnica è riuscito ad unire dolcezza, ricordo e poesia, che ha colpito evidentemente cuore e mente di tutti, dove analogico e digitale si sono fusi in un unicum artistico indimenticabile”.

8. PREMIO A.T. CROSS COMPANY PER L’ARTE E PRIMA EDIZIONE FRG – RESIDENZA D’ARTISTA 2018 FONDAZIONE ROCCO GUGLIELMO

Premio A.T. Cross Company per l’Arte

Nell’ambito di SetUp Contemporary Art Fair, ha fatto quest’anno il suo debutto il Premio A.T. Cross Company per l’arte, che ha premiato, fra i candidati, il migliore artista la cui opera è stata realizzata sulla carta del marchio SMLT. Il premio è stato voluto dall’imprenditore Lorenzo Motta, grande appassionato d’arte che, insieme al suo socio Marco Rossi in Santara S.r.l., ha ritenuto che la collaborazione con SetUp potesse esprimere al meglio tutte le potenzialità della carta quale elemento valorizzante di un’opera. La commissione giudicatrice, composta dall’A.D. di Santara Lorenzo Motta, dalla direzione della fiera e da una giuria di esperti selezionata da SetUp Contemporary Art Fair, ha scelto l’artista Denis Riva con l’opera Nuova Sorgente (Galleria Cellar Contemporary), per “l’indiscussa capacità di valorizzare la carta senza snaturarla, ma facendone risaltare con naturalezza le qualità autentiche derivate dalla produzione di serie in alta qualità”. Santara acquisisce l’opera scelta e finanzierà il catalogo dell’artista, che sarà edito da Il Rio Edizioni. Nell’ultima edizione di SetUp, inoltre, sono state esposte le opere dei tre artisti selezionati per la realizzazione della prima residenza d’artista della Fondazione Guglielmo, svoltasi a settembre 2018 a Catanzaro: Livio Ninni, Luca Moscariello e Michele Giangrande. Tra i tre candidati, è stata selezionata l’opera vincitrice della prima edizione della residenza: si tratta di Long Way Home di Michele Giangrande, scelta per “aver affrontato con acuta sensibilità un tema di pubblico rilievo, realizzando un’opera evocativa, elegante, dalla sacralità silente“. Il lavoro è difatti la congiunzione tra due città, Catanzaro e Genova, nelle quali il viadotto principale fu progettato da Morandi – un simbolico attraversamento, ma anche un monito a non dimenticare.

9. PARATISSIMA

Federica Zianni

Nell’ambito della seconda edizione bolognese della fiera importata da Torino, sono stati assegnati assegnati 3 premi: il PRS Talent Prize, il NICE Prize e l’Art Production Prize. Federica Zianni, con l’opera Restlessness of Damocle, una riflessione sul mito greco di Damocle per rappresentare l’effimerità dell’esistenza, si aggiudica il PRS Talent Prize, riconoscimento che prevede l’acquisizione dell’opera da parte di PRS Impresa Sociale per un valore di 1.000 euro. Nicoletta Deva Tortone e Francesca Cristin sono invece le vincitrici del Nice Prize: le due artiste avranno così la possibilità di esporre le proprie opere gratuitamente all’interno di uno dei progetti espositivi curati dai giovani curatori di N.I.C.E. durante Paratissima Torino 2019. Infine, l’Art Production Prize è stato assegnato a Cranico: l’opera dell’artista entrerà a far parte del progetto Art Production, il centro di produzione indipendente per artisti emergenti che promuove alcuni tra i migliori artisti ospitati da Paratissima nelle varie edizioni della manifestazione.

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.