Frieze New York 2019, a curare la fiera saranno i direttori dei principali musei degli USA

La fiera londinese sbarcata a New York nel 2012 svela le anticipazioni sull’edizione che si terrà nella Grande Mela dal 2 al 5 maggio del 2019. Un’edizione che potremmo definire addirittura “museale”…

Frieze Art Fair NY
Frieze Art Fair NY

Frieze vs Armory Show. Si potrebbe sintetizzare in questo modo il “duello” che coinvolge i colossi fieristici, da un po’ di anni a questa parte contendenti nella città di New York. Una arriva da Londra, Frieze, mentre l’altra, Armory è autoctona e madre di tutte le fiere della Grande Mela. Al suo arrivo negli Stati Uniti nel 2012, Frieze sembrava avesse scompigliato le carte di Armory, inducendo le fiere usualmente legate alla storica rassegna – che si tiene tutti gli anni a marzo – a spostarsi a maggio, mese scelto dalla manifestazione inglese per colonizzarsi all’interno dell’agenda fieristica newyorchese. Sarà forse per la “ingombrante” presenza di Armory o per la sede scelta da Frieze nella Grande Mela (Randall’s Island, un isolotto in mezzo all’East River difficile da raggiungere con qualsiasi mezzo), ma l’Armory negli ultimi tempi è tornata in auge, tanto da far ritornare alla art week di marzo alcune fiere che si erano “schierate” con Frieze, una fra tutte Pulse. Per non contare poi che in vista dell’edizione del 2019, in cui verrà festeggiato il 25 anniversario dalla nascita, l’Armory ha già svelato novità e chicche del prossimo anno, sottolineando così che “mentre continuiamo a crescere – coinvolgendo i curatori e con progetti speciali – ci sforziamo di onorare l’eredità della fiera e di guardare al suo futuro come la più importante fiera d’arte di New York”, come dichiarato da Nicole Berry, direttore dell’Armory Show. Ma se pensavate che Frieze sarebbe rimasta a guardare e a incassare il colpo, vi sbagliavate: in queste ore infatti ha svelato i nomi dei curatori delle nuove sezioni della fiera del 2019. Di chi si tratta? Nientemeno che direttori di importanti musei statunitensi.

IL TEAM CURATORIALE

“È un onore collaborare con questi leader istituzionali che sono in prima linea nel plasmare l’arte di oggi. Con il loro contributo, Frieze New York 2019 offrirà un’esperienza dinamica e stimolante, andando oltre i confini di ciò che può essere una fiera d’arte”. Con queste parole Loring Randolph, direttore artistico di Frieze, dà il benvenuto nel team a Patrick Charpenel e Franklin Sirmans, direttori rispettivamente del Museo del Barrio di New York e del Perez Art Museum di Miami che cureranno le sezioni Diálogos e Just Above Midtown (JAM). Charpenel e Sirmans si aggiungono così a Laura Hoptman, direttore esecutivo del Drawing Center di New York, che curerà la sezione Spotlight, e Courtney J. Martin, curatore della DIA Art Foundation di New York e responsabile del Frieze Artist Award.

IL FOCUS SULL’ARTE LATINOAMERICANA

Tra le novità della fiera, la sezione Diálogos è sicuramente quella che, fin da adesso, desta particolare curiosità. Patrick Charpenel e il Museo del Barrio cureranno il focus incentrato sul lavoro degli artisti contemporanei latinoamericani, in concomitanza con il 50esimo anniversario del Museo del Barrio. Con l’obiettivo di riunire una selezione di gallerie provenienti da tutti gli Stati Uniti e l’America Latina, questa sezione ospiterà “dialoghi” tra artisti latinoamericani. Alle gallerie invitate verrà chiesto di presentare opere di autori che hanno avuto un ruolo significativo nella storia del Museo del Barrio e che rappresentano la nuova generazione di artisti.

– Desirée Maida

www.frieze.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.