L’Armory Show compie 25 anni. Ecco come sarà l’edizione 2019 della fiera di New York

È un anniversario importante quello si accinge a festeggiare la fiera newyorchese, giunta al suo primo quarto di secolo, e lo fa ospitando le gallerie che hanno partecipato alla prima edizione del 1994…

Armory Show 2016, New York
Armory Show 2016, New York

Si appresta a festeggiare il suo 25esimo anniversario dalla nascita l’Armory Show, fiera d’arte moderna e contemporanea che ogni anno a marzo traina la art week di New York. La prossima edizione, che si svolgerà dal 7 al 10 marzo 2019, avrà un mood in parte “nostalgico”: la fiera infatti accoglierà alcune delle gallerie che hanno partecipato alla rassegna inaugurale del 1994, svoltasi al Gramercy Park Hotel, come 303 Gallery, Zeno X, Tanya Bonakdar Gallery e Galerie Krinzinger. In quegli anni la fiera era nota come Gramercy International Art Fair, e all’interno dell’hotel le gallerie affittavano singole stanze ed esponevano le opere sui letti e nelle sale da bagno. Nel 2000 la fiera si è infine spostata presso la sua attuale sede, ovvero i moli del West Side Piers.

Armory Show 2016, New York
Armory Show 2016, New York

IERI E OGGI

Molto è cambiato dalla prima edizione fino a oggi: se la fiera inaugurale ha ospitato 37 espositori, l’anno prossimo invece ne accoglierà 194, registrando un leggero calo rispetto alle 198 gallerie del 2018. La rassegna del 2019 rappresenta inoltre la seconda volta di Nicole Berry alla direzione della fiera: l’ex direttrice di Expo Chicago Art Fair è subentrata a Benjamin Genocchio, accusato di harassment da cinque sue collaboratrici. “Siamo entusiasti di celebrare questo anniversario importante con tante gallerie che tornano in fiera e una selezione di espositori alla loro prima volta che riflette la nostra portata sempre più internazionale”, ha dichiarato Nicole Berry. “Le origini dell’Armory Show al Gramercy Park Hotel sono una parte amata e importante del patrimonio culturale della città di New York, e da allora la fiera è diventata il nesso con il mondo dell’arte internazionale. Mentre continuiamo a crescere – coinvolgendo i curatori e con progetti speciali – ci sforziamo di onorare l’eredità della fiera e di guardare al suo futuro come la più importante fiera d’arte di New York”. L’Armory show rivendica così il suo primato, negli ultimi anni “minacciato” dalla concorrente Frieze che, giunta a New York, aveva attirato durante la sua art week di maggio buona parte delle fiere che solitamente accompagnavano l’Armory Show. Sarà forse per la presenza della storica fiera o per la sede scelta da Frieze nella Grande Mela (Randall’s Island, un isolotto in mezzo all’East River difficile da raggiungere con qualsiasi mezzo), ma l’Armory è tornata in auge, tanto da far ritornare alla art week di marzo alcune fiere che si erano “schierate” con Frieze, una fra tutte Pulse.

LA PROSSIMA EDIZIONE

L’Armory Show 2019 presenterà, come detto, 194 gallerie provenienti da 33 paesi, 59 delle quali alla loro prima volta in fiera. Tra gli show in programma, spicca quello che la Castelli Gallery dedicherà a Robert Morris, recentemente scomparso e quello di Dorothea Tanning alla Alison Jacques Gallery; e poi Tracey Emin, Rachel Whiteread e Kiki Smith alla Lorcan O’Neill, tutti facenti parte della sezione Galleries della fiera. Insights invece comprende 32 gallerie consolidate che esporranno opere di artisti realizzate prima dell’anno 2000, oltre a figure di spicco del secondo Novecento; Presents è la sezione dedicata alle gallerie più giovani di 10 anni, mentre Focus, quest’anno curata da Lauren Haynes, con le sue 29 gallerie indagherà sul concetto di identità attraverso la figurazione di forme sia reali che immaginarie. La sezione Platform, giunta alla sua terza edizione e quest’anno curata da Sally Sant, accoglie opere su larga scala e site specific pensate per esaltare gli ambienti industriali dei Pier 92 e 94. L’Italia sarà rappresentata all’Armory Show con un cospicuo numero di gallerie: parteciperanno alla fiera, infatti, oltre alla già citata Lorcan O’Neill, Galleria Continua, kaufmann repetto, Galleria d’Arte Maggiore, Francesca Minini, Massimo Minini, Mazzoleni, P420, Lia Rumma, Vistamare|Vistamarestudio, A arte Invernizzi, Lorenzelli Arte, Montrasio Arte\Km0, Apalazzogallery, Luce Gallery, Officine dell’immagine.

– Desirée Maida

New York // dal 7 al 10 marzo 2019 (preview 6 marzo)
Armory Show
Piers 92 & 94
711 Twelfth Avenue
www.thearmoryshow.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.