Terza edizione per Wopart, la fiera svizzera delle opere su carta. Intervista al direttore

Presentata la terza edizione della fiera specializzata in opere su carta, in programma a Lugano dal 20 al 23 settembre 2018. Intervista al direttore.

Chiara Dynys Liseberg, 2017 fusione di metacrilato, foto, vetro e argento/cast methacrylate, photo, glass, silver 53×69×4,5cm.
Chiara Dynys Liseberg, 2017 fusione di metacrilato, foto, vetro e argento/cast methacrylate, photo, glass, silver 53×69×4,5cm.

Disegno antico, libri d’artista, acquerelli, stampe moderne e orientali, carte di artisti contemporanei, quando si parla di disegno entrano in gioco tecniche e linguaggi diversi e soprattutto si attraversa la Storia dell’Arte. Dall’antichità ai disegni e cartoni preparatori dei maestri del Rinascimento, riconosciuti in tutto il mondo, dagli schizzi di pittori di ogni epoca, passando da Picasso a Magritte fino a Baselitz, parlare di disegno significa anche entrare in intimità con l’artista, con la genesi dei capolavori, col fare e col saper fare arte. Lo stesso vale per gli artisti contemporanei che sempre di più si mettono alla prova sperimentando tecniche vecchie e nuove. Negli ultimi anni vi è stato un crescente interesse per il disegno, non solo da un punto di vista commerciale ma anche culturale. Basti pensare alla fiera di Basilea che con Paper Positions lo ha sdoganato o alla sezione dedicata alle opere su carta alla prima edizione di Artissima firmata da Ilaria Bonacossa che è stata la parte più sorprendente della fiera.

LE OPERE SU CARTA

Ne è consapevole ed entusiasta Luigi Belluzzi, a capo di Wopart, acronimo di Work on paper art fair, manifestazione organizzata da Lobo Swiss, giunta alla terza edizione e in programma al Centro Espositivo di Lugano (in via Campo Marzio) dal 20 al 23 settembre. Sono 90 gli espositori — di cui 74 gallerie provenienti da 11 paesi — selezionati da un comitato scientifico presieduto da Mimmo Di Marzio, critico e giornalista, e Paolo Manazza, pittore e giornalista esperto di economia dell’arte. Tra le gallerie che danno prestigio alla manifestazione, sia specializzate in disegno che non, segnaliamo: Galleria Continua, Lia Rumma, Monica de Cardenas, Raffaella Cortese e Sperone Westwater, solo per citarne alcune. Accanto alla sezione principale (main section), entra per la prima volta in fiera Emergent, con 12 gallerie che presentano opere di artisti emergenti. Anche questo è un segnale di come le nuove generazioni si confrontino con un mezzo solo apparentemente antico o semplicisticamente considerato formativo e accademico. Inserita all’interno di Wopart 2018 è anche la seconda edizione di Real, Rassegna di Editoria d’Arte di Lugano che propone una panoramica sul mercato dell’editoria con editori e artisti internazionali selezionati con un’open call.

LA PAROLA AL DIRETTORE

Qui si va dalla stampa tradizionale all’incisione, dalla rilegatura a mano alle case editrici specializzate in libri fotografici e d’artista. Ma qual è l’identikit del collezionista di opere su carta? Lo abbiamo chiesto a Luigi Belluzzi, direttore della fiera. “Mi sono fatto quest’idea. Il collezionista è, intanto, sicuramente uno che ama l’arte, con una vasta cultura, perché l’approccio al disegno implica un progetto culturale e mentale diverso, perché dal disegno, dalla carta, dalla matita in linea di massima nascono tutti i progetti. È uno che desidera avere in casa dei capolavori e in questo momento o ha la possibilità di fare investimenti importanti oppure inizia una collezione e vuole un approccio con l’arte di qualità che sia di facile beva. Un olio su tela di Picasso costa 100, un suo disegno costa 2 ma entrambi sono capolavori. Un approccio più soft, da un punto di vista economico ma non concettuale.” Sembrano dargli ragione lo stato del mercato del disegno che è positivo e il sempre maggior interesse.“In questi ultimi dieci anni abbiamo visto, soprattutto sugli Old Masters, un incremento del 60% sulle vendite, mentre sul moderno e contemporaneo del 25%. Una cosa che mi fa particolarmente piacere è che vi sia anche un aumento dei giovani collezionisti che si approcciano per la prima volta al mercato. Se il grande collezionista, che ha già un passato importante alle spalle, vede il disegno come a una scelta più ponderata, il giovane trova nel disegno una chiave d’accesso”. La fiera è alla terza edizione, è tempo di bilanci, prospettive e aspettative della prossima edizione.

IL PROGRAMMA

Belluzzi ci risponde con una punta di orgoglio: “Siamo partiti il primo anno con 30 gallerie, il secondo con 60 e quest’anno con 90. È un mercato in crescita. Per quest’edizione abbiamo ampliato l’offerta inserendo la sezione Emergent dedicata ai giovani, abbiamo coinvolto musei votati principalmente all’arte del disegno e abbiamo inserito REAL che è una manifestazione di editoria d’arte. Stiamo quindi cercando di sviluppare trasversalmente questo mercato. Le aspettative sono in una risposta di pubblico omogeneo e culturalmente importante, ma anche curioso e che venga ad approcciarsi a questo mercato in modo sensibile.” La città di Lugano sembra rispondere attivamente da un punto di vista di offerta culturale durante i giorni della fiera. “In quella settimana, tra le molte iniziative, il LAC presenterà una mostra di René Magritte, (dal 16 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, ndr), lo Spazio -1 ospiterà un’esposizione sulla Pop Art (dal 23 settembre 2018 al 6 gennaio 2019),Omar Galliani esporrà al The View (dal 22 settembre al 31 ottobre 2018 ndr).  Tutte queste iniziative fanno di Lugano un centro estremamente attrattivo per chi ama l’arte.”  Oltre al public program che riserva un ampio spazio dedicato ai laboratori per bambini, da segnare in agenda la gallery night del 21 settembre, durante la quale le gallerie e gli spazi d’arte della città saranno aperti al pubblico dalle 19 alle 22.

Daniele Perra

www.wopart.eu

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Editorialista e responsabile della copertina di “ARTRIBUNE”, collabora con “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente di Contemporary Art and Visual Culture allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano”.