Frame, la nuova fiera di Basilea nata per contrastare i privilegi e lo “stress” di Art Basel

Con quattro giorni di anticipo rispetto all’opening di Art Basel, la città svizzera ospiterà una nuova fiera nata dalla sinergia di 13 gallerie che, collaborando, dicono di voler contrastare le “sopraffazioni” organizzative ed economiche delle grosse fiere… Ecco di che si tratta

Basilea
Basilea

Nel novero delle fiere che, come satelliti, ruotano attorno al colosso Art Basel – la regina degli appuntamenti fieristici internazionali che dal 14 al 17 giugno (ma con tanti giorni di preview) si svolgerà a Basilea –, se ne aggiunge una nuova, figlia del sistema ma allo stesso tempo un po’ “pecora nera” della famiglia (almeno in apparenza). Si tratta di Frame, la nuova art fair che dal 10 al 18 giugno si porrà l’obiettivo di “dare sollievo ai collezionisti sopraffatti” dallo stress delle grosse fiere e che si unirà, tra le altre, alle “colleghe” Liste, Volta e Scope, ma con un carattere tutto suo.

Art Basel
Art Basel

UNA FIERA PER TUTTI

La nuova fiera, che si svolgerà presso il Basel Art Center a Riehentorstrasse, comprende solo 13 gallerie internazionali distribuite in uno spazio di quasi 800 metri quadrati. Tutti gli espositori hanno a disposizione stand di uguali dimensioni, un modo per combattere la “gerarchia” tra le piccole e le grandi gallerie che solitamente emerge nella maggior parte delle fiere. Stando alla missiondella fiera, il risultato è una manifestazione più egualitaria per i partecipanti e, data la dimensione intima della fiera, anche un’esperienza più piacevole e meno caotica per i visitatori. “Le fiere d’arte non sono strutturate per soddisfare le nostre esigenze”, ha dichiarato ad Artnet il gallerista e co-fondatore di Frame Bertrand Scholler. “È diventato troppo costoso, quindi stiamo cercando di sviluppare nuovi modi per consentire alle gallerie di diventare più potenti sul mercato”.

IL SISTEMA “COLLABORATIVO”

Ma come funziona la macchina organizzativa di Frame? Le gallerie partecipanti mettono a disposizione della fiera e dei colleghi le proprie skills, condividendo così risorse e conoscenze per distribuire in maniera equa – e senza andare in rosso – le spese legate alla partecipazione della manifestazione. “La galleria di New York SAAB Projects si occupa di tutti i social media per la fiera, e la mia galleria 55 Bellechasse sta preparando il sito web”, ha spiegato Scholler. “La galleria spagnola About Art sta lavorando al comunicato stampa, e una galleria svizzera ha reclutato studenti per l’affissione di manifesti per le strade e si sta occupando delle partnership con gli sponsor”. Ma ecco quanto costa partecipare alla fiera “solidale”: gli stand hanno un costo che va da 10mila a 12mila euro, e sono inoltre previsti diversi bonus come le colazioni e i cocktail, di cui si può usufruire durante tutto l’arco della manifestazione. Sperando che ci sia qualcosa di cui brindare al capitolo “vendite”.

– Desirée Maida

Basilea // dal 10 al 18 giugno
Frame Art Fair
Basel Art Center
Riehentorstrasse 31
www.framebasel2018.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.