Affordable Art Fair 2018. Torna a Milano la fiera per tutte le tasche

Manca poco all’inaugurazione di Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea che punta su opere a “basso costo”. Il format internazionale torna a Milano con una selezione più ampia di gallerie e tanti eventi collaterali…

SGARBY WARHOL Bob Marongiu, Affordable Art Fair 2018 Milano
SGARBY WARHOL Bob Marongiu, Affordable Art Fair 2018 Milano

Prima di Miart, un altro consueto appuntamento fieristico fa tappa a Milano. Da 26 al 28 gennaio a Superstudio Più torna Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea che espone opere d’arte per tutte le tasche. Un format fieristico itinerante che conta eventi in 11 città diverse da New York a Singapore, da Hong Kong ad Amsterdam, da Londra a Milano, e che ha saputo affermarsi a varie latitudini grazie alla formula vincente di proporre solo opere che non superano il costo di 6000 euro, quindi, di fatto accessibili a tutti.

UNA FIERA LOW BUDGET

Una fiera che è decisamente cresciuta negli anni e che ha trovato nel capoluogo lombardo una delle sue piazze più interessanti. 85 gallerie internazionali per tre giorni affolleranno gli stand con proposte eterogenee adatte ad un collezionismo ad ampio raggio. Diverse new entries tra cui la galleria ArtBlue di Singapore e la galleria Kitai Kikaku di Tokyo, segno di un interesse crescente in Oriente verso la città di Milano anche nel campo dell’arte contemporanea e non solo della moda e del design. L’edizione di quest’anno, intitolata Living with Art, punta sul racconto dei diversi momenti che segnano l’incontro con l’opera d’arte. Dal colpo di fulmine al desiderio di acquistarla, portarla a casa propria per iniziare una vita insieme. Il tema sarà approfondito attraverso una serie di talk guidati dagli esperti di Open Care.

LARGO AI GIOVANI

Come sempre è sui giovani talenti che si sofferma con maggiore attenzione Affordable Art Fair offrendo occasioni di visibilità. Il padiglione centrale della fiera è dedicato agli Young Talents ed è a cura di Angelica Gatto e Emanuele Riccomi, due giovani provenienti da CAMPO, il corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La sezione, curata come una mostra, esporrà una selezione di giovani artisti. In contrasto con le fiere tradizionali anche la serata inaugurale che sarà caratterizzata da una serie di performance in giro per gli stand e da un vero e proprio party con il dj set di Haussmann e Dj Kramer in collaborazione con Elita.

L’OCCHIO SU MILANO

Anche se il format ha nel respiro internazionale la sua principale vocazione, è nell’attenzione alla scena locale che ha il suo maggiore punto di forza. Anche in questa ottava edizione la fiera presenta un focus sulle gallerie milanesi con la sezione speciale Milano Contemporary, alla scoperta degli artisti più interessanti sulla piazza. Perché se è vero che bisogna avere sempre uno sguardo su quello che succede altrove, è pur vero che è necessario prima di tutto conoscere il territorio. Questo non vuol dire limitare il campo di scelta solo agli artisti locali, ma ampliarlo a tutti coloro che interagiscono con la città. È il caso, ad esempio, della galleria milanese Maroncelli 12 che espone in fiera Dan Miller, artista californiano presente anche alla 57esima edizione della Biennale di Venezia.

      Mariacristina Ferraioli

Evento correlato
Nome eventoAffordable Art Fair 2018
Vernissage25/01/2018 ore 18 SOLO SU INVITO
Duratadal 25/01/2018 al 28/01/2018
Generefiera
Spazio espositivoSUPERSTUDIO PIU'
IndirizzoVia Tortona 27 - Milano - Lombardia
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.