IED Amaze Project. Dal design alla moda, le tesi dei corsi di Milano diventano mostra

Fruibile via app e ora anche nella sede dell’Istituto Europeo di Design con visori e videogame, la mostra permanente è l’avvio di un archivio digitale delle tesi di laurea degli studenti di tutti i corsi IED Milano

L'ingresso nell'ambiente virtuale di IED Amaze Project
L'ingresso nell'ambiente virtuale di IED Amaze Project

Ormai si susseguono le rassegne digitali usate dai vari istituti d’arte al posto delle classiche mostre di fine anno o di conclusione della tesi di laurea, ma la pandemia ha fatto in alcuni casi di necessità virtù. L’exhibition di IED Milano, per esempio, è fruibile in maniera interattiva via app, visori e cabinato videogame, dando così risalto al talento e al metodo progettuale dei suoi studenti attraverso l’arte generativa digitale. Stiamo parlando di IED Amaze Project, una mostra interamente virtuale, permanente e multi-piattaforma, dedicata alle migliori tesi discusse nel 2020, fruibile via app e ora anche nella sede di Milano dell’Istituto Europeo di Design, previo appuntamento, in VR con visori Oculus e attraverso uno specifico cabinato videogame.

Il modello in 3D di un personaggio del corto The darkest night
Il modello in 3D di un personaggio del corto The darkest night

LA MOSTRA VIRTUALE IED AMAZE PROJECT

IED Amaze Project è un mondo interattivo gamificato, in cui l’arte generativa tridimensionale crea un ambiente cangiante e vivo intorno ai progetti presentati, in grado di far coesistere diverse nature progettuali in un medesimo contesto”, racconta Giacomo Giannella, alumnus IED di CG Animation e co-fondatore con Giuliana Geronimo dello studio milanese Streamcolors, con cui IED ha collaborato per lo sviluppo e l’implementazione dell’exhibition. “L’esperienza è pensata per fornire diversi livelli di accesso: dalla rapida consultazione dei contenuti fino all’esperienza 3D di visita, che attraverso le due installazioni site specific esposte in IED (visori e cabinato videogame) andrà a completare quanto iniziato sull’app a casa propria”. Accedendo all’app dal proprio smartphone, oppure indossando i visori disponibili nella sede di IED Milano o ancora vivendo l’esperienza nell’apposito cabinato site specific, si fa ingresso in un’ampia stanza delle meraviglie in 3D in cui – nelle sembianze di un avatar – ci si muove alla scoperta di un mondo di progetti e di giovani designer.

Guardando un corto di CG animation
Guardando un corto di CG animation

IED AMAZE PROJECT: DALLA MOSTRA ALLA GAMIFICATION

Un viaggio immersivo in 3D, dove si possono sperimentare 34 progetti di tesi, afferenti ai corsi triennali nelle aree del design, della moda, delle arti visive e della comunicazione, che vanno dal Product o Interior Design a creazioni di Grafica o a mondi creati in CG Animation; da cortometraggi e racconti fotografici a innovative campagne pubblicitarie o strategie di fashion marketing; dal lavoro preparatorio per le collezioni moda a progetti di styling; da albi illustrati a paesaggi sonori. “Con Amaze Project IED prosegue e amplia quel processo di ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi già iniziata con successo lo scorso settembre attraverso Avant Défilé (mostra virtuale dei migliori progetti di tesi dell’area fashion)”, conclude Alberico Guerzoni, Vicedirettore IED Milano. “Una spinta all’innovazione che andiamo ora ad estendere a tutti i corsi IED Milano, all’insegna di quella trasversalità che si fonda su una comune cultura del progetto, con l’obiettivo ultimo di creare un grande archivio digitale permanente delle tesi sviluppate dagli studenti, consultabile nel tempo”.

– Claudia Giraud

https://www.ied.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).