Le opere dei giovani studenti delle accademie parlano del domani, tra visione e innovazione

Studenti di accademie e istituti artistici sono stati chiamati a partecipare a progetti espositivi dove l’ottimismo per il futuro, la lotta contro la violenza di genere e l’innovazione tecnologica sono al centro di mostre ospitate in luoghi inusuali.

Anche in quest’anno di forti impedimenti per il mondo della cultura, diversi progetti hanno preso vita aggirando le limitazioni e dando modo ai giovani studenti di Accademie e di Scuole d’Arte di mettere in pratica gli insegnamenti appresi durante il corso di studi. La loro immaginazione ha creato squarci nei quali guardare, con occhi nuovi, un mondo diverso, contrastando la lotta di genere, interpretando città e stazioni in libertà e unendo l’artigianato all’innovazione tecnologica.

– Valentina Muzi

1. SCELGO LA LIBERTÀ: LA MOSTRA PER PROMUOVERE I SERVIZI ANTIVIOLENZA A ROMA

Libertà dal ratto. Il manifesto

Sul lungo colonnato che costeggia l’Auditorium Parco della Musica di Roma sono esposti – fino al 10 gennaio 2021 – i manifesti d’artista firmati da giovani studenti e studentesse delle Scuole e Accademie di Arte di Roma, con il claim Scelgo la libertà, selezionati tramite una call pubblica. Con l’iniziativa Manifesti d’artista. 1522 – Roma per le donne, promossa da Roma Capitale e in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio assieme a Fondazione Musica per Roma, l’accento viene posto sulla lotta contro la violenza di genere, un male della società che va combattuto sensibilizzando anche le nuove generazioni. Un susseguirsi di immaginari dall’estro tanto creativo quanto sensibile promuovono i Centri Antiviolenza della Capitale, attivi 24 ore su 24, e collegati al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, lo stesso che riecheggia in ogni manifesto affisso.“La lotta alla violenza di genere passa, anche e soprattutto, dalla cultura. Il linguaggio dell’arte può essere uno strumento per scardinare stereotipi e rappresentazioni di vittimizzazione delle donne. Coinvolgere le scuole e le accademie d’arte è stato un modo per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema”, spiega ad Artribunela Delegata del Campidoglio alle Politiche di Genere, Lorenza Fruci.

2. ACCADEMIE IN STAZIONE, UN PONTE ARTISTICO TRA ROMA TERMINI E NAPOLI CENTRALE

Accademie in stazione

Può una limitazione trasformarsi in opportunità? Ne è un esempio, in positivo, l’operazione messa in campo dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Roma, coinvolgendo i propri studenti per interpretare il nostro presente, tra folklore locale e speranza nel domani. I progetti sono stati organizzati nelle stazioni, proverbiali luoghi di incontro e contaminazione. A Roma, nell’atrio della Stazione Termini, è allestita Visioni d’istanti; a Napoli, invece, gli studenti si sono messi alla prova con un murales d’impatto, intitolato PopNapoliPop. Quest’ultimo si sviluppa su 400 mq lungo Corso Novara, qui simboli e icone della città rivivono rendendo omaggio alla città e al quartiere. Fondamentale è stato anche l’impegno dei professori delle Accademie che hanno reso possibile l’iniziativa, Sabina Alessi, titolare del corso di decorazione all’Accademia di Roma e Rino Squillante, docente dei corsi di pittura, disegno, tecniche extramediali e Marco Gallo, docente di applicazioni digitali per le arti visive all’Accademia di Napoli.

3. ART LAB EXPER, L’ARTIGIANATO INCONTRA L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN SARDEGNA

Centro risorse art lab masedu

L’arte artigiana s’intreccia all’innovazione tecnologica all’interno del progetto Art Lab Exper, nell’ambito del Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2014-2020, sviluppato dall’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari. La sfida intrapresa con questa importante iniziativa è valorizzare l’artigianato artistico e rilanciarlo sul mercato internazionale, tant’è che con il primo step del progetto Art lab i giovani studenti entrano in dialogo con gli artigiani locali. “Il progetto, individuando l’innovazione come leva principale per lo sviluppo sostenibile”,spiega il direttore dell’Accademia Sironi Antonio Bisaccia,“ha messo a disposizione delle imprese locali dei poli di competenza e di servizio condivisi: i Centri di Risorse e Innovazione per i Mestieri d’Arte. L’obiettivo non è solo quello di affinare i processi di ideazione creativa promozione e commercializzazione delle attività artigiane artistiche, ma anche di trasferire la cultura del lavoro artigiano alle nuove generazioni”.Ma quali sono gli obiettivi concretizzati? Primo fra tutti creare delle occasioni fattive di contatto e di collaborazione tra artigiani e designer, rappresentato in Sardegna da due Centri Risorse di rilievo, come il Centro ArtiManos a Cagliari e l’Art Lab Accademia Sironi a Sassari. Quest’ultimo, in particolare, è nato all’interno dell’ex saponificio Masedu, ad oggi gestito dall’Accademia Sironi dove trova spazio un Fab Lab artistico, un coworking e un incubatore d’impresa gestiti dall’artista e docente Pier Paolo Luvoni. Il progetto, coordinato dal Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova (capofila), ha permesso di selezionare dieci borsisti, che si dividono in cinque fra Francia e Corsica, due in Liguria e tre in Sardegna, ovverosia l’architetto Sara Vignoli e due neolaureati dell’Accademia Sironi, Ciriaco Canu e Omar Schintu. “Grazie anche alla rete di artigiani”, spiega il coodinatore del progetto, Daniele Doremessa a punto nel primo step di Art Lab, sono state stabilite le connessioni utili allo sviluppo di nuove collaborazioni, come possono testimoniare le esperienze di Ciriaco Canu e Sara Vignoli recentemente presentate alla fiera Maker Island di Olbia, il primo evento in Sardegna dedicato alla cultura dei maker, gli artigiani digitali del XXI secolo”.

4. IL LICEO ARTISTICO DI BARI

Concludiamo la carrellata con una scuola superiore. Il Liceo Artistico Coreutico «De Nittis –Pascali» in occasione dell’orientamento in entrata ha scelto, in questo anno così impegnativo, di farsi più digitale per  raggiunge studenti, genitori e curiosi direttamente a casa e per presentare la propria articolata offerta formativa. A cominciare dal nuovo claim “Nel cuore dell’arte”, una macchia pulsante che introduce una campagna di informazione basata su un rebranding del sito e su un’intensa azione di comunicazione attraverso i social. Ha lanciato così un fitto calendario di #OpenDay che fornisce indicazioni utili per affrontare con serenità ed entusiasmo la delicata scelta del percorso scolastico superiore più adatto a realizzare il proprio specifico progetto di vita. Con il valore aggiunto di una nuova proposta di comunicazione firmata da ex studenti, ora attivi web designer con una propria azienda creativa digitale (murgiahub), una start-up cooperativa che offre servizi professionali ed innovativi alle piccole e medie imprese.

www.liceoartisticobari.it/iscriviti
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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.