Allestita in un appartamento della città siciliana, la scuola ideata dal collettivo canecapovolto offre un approccio allergico alle regole e aperto alla logica multidisciplinare. Parola d’ordine: accessibilità.

Abbandonate i vecchi libri, qui a nulla servono i manuali. A Catania, in un appartamento Anni Sessanta appartenuto alla famiglia Aiello, dimora Scuola FuoriNorma. Là dove un tempo c’era il soggiorno, là dove la famiglia si riuniva per guardare la televisione, oggi si svolgono corsi e workshop di montaggio audio–video, di microeditoria e tecnologie digitali. La tradizione della destinazione d’uso della sala principale rivive, invece, quando Giulia Aiello seleziona film indipendenti mai proiettati in Italia e organizza un cineforum gratuito per ragazzi.
Scuola FuoriNorma nasce nell’autunno del 2015 e proviene dal ventennale percorso di ricerca poli-mediale che il collettivo siciliano canecapovolto (Alessandro Aiello, Enrico Aresu) ha disegnato nel corso della sua esperienza nel cinema sperimentale e, parallelamente, nell’arte contemporanea. Rompere le dighe della regola, la Norma, per dedicare uno spazio all’acquisizione e all’approfondimento di pratiche e teorie, di saperi e competenze, attraverso tecniche e visioni, servendosi di tutti o alcuni dei mezzi che i linguaggi della contemporaneità offrono: pluralità, sequenzialità, forma, narrazione. A supportare la mission didattica di Scuola FuoriNorma è la presenza attiva di Claudio Cocuzza per la comunicazione e di Alessandra Ferlito per la curatela. A condurne i corsi non sono docenti ufficialmente abilitati all’insegnamento, poiché per una formazione extra-accademica è necessario affidarsi a professionisti appassionati delle materie, scelti per le loro esperienze e conoscenze.

Scuola FuoriNorma
Scuola FuoriNorma

LA POLITICA

La politica culturale di Scuola FuoriNorma prevede una programmazione multidisciplinare dedicata alle pratiche del lavoro creativo, destinata a pochi partecipanti alla volta (otto al massimo): studenti, artisti, professionisti e non. Non sono contemplati requisiti di accesso, solo una curiosità, anche mai esplorata, nei confronti dei linguaggi della cultura visiva contemporanea. Quello dell’accessibilità è un imperativo categorico, è una scelta etica: i corsi, infatti, prevedono diverse fasce di prezzo.
Scuola FuoriNorma è un progetto di microeconomia e di formazione indipendente che, sulla scia delle esperienze didattiche itineranti realizzate dal collettivo in Italia, restituisce canecapovolto a Catania. E lo fa con una piccola impresa meridionale di matrice mitteleuropea: una casa dell’arte, aperta a tutti, dove gli artisti possano “imparare” le pratiche di auto-gestione del proprio lavoro, dalla produzione alla promozione. Già l’esperienza di Galleria Occupata – cui Aiello, Aresu, Cocuzza e Ferlito hanno alacremente partecipato – era stata informata degli stessi valori: comunitarismo, autoproduzione, orizzontalità delle dinamiche e attitudine non profit. L’idea era semplice e lucida: nessuna “white box”, nessuno spazio fisico per sabotare le storture del sistema ufficiale dell’arte e, soprattutto, per tutelare i diritti degli artisti.
Un “contenitore” alla lunga, però, si è reso necessario e Scuola FuoriNorma ha scelto un appartamento di famiglia per conservare l’archivio di canecapovolto: collage, pubblicazioni, riviste, cataloghi e uno straordinario repertorio audio-video. Sulle pareti del corridoio è stata allestita la collezione di ConTEMPORANEO low cost art: Elisa Abela, Gabriella Ciancimino, Alessandra Cianelli, Zoltan Fazekas, Filippo Leonardi, Giuseppe Mendolia Calella, Sebastiano Mortellaro, Carmelo Nicotra, Angelo Sturiale, per citarne alcuni. Ovvero un concept store temporaneo dove “low cost” è, ancora una volta, un marchio di fabbrica di accessibilità al mercato dell’arte per giovani appassionati e collezionisti neofiti.

Scuola FuoriNorma. Antonio Mainenti, Laboratorio di piccola elettronica
Scuola FuoriNorma. Antonio Mainenti, Laboratorio di piccola elettronica

I CORSI

Scuola FuoriNorma offre metodi di gestione della pratica artistica per la produzione, la diffusione e la comunicazione e propone corsi sperimentali dedicati allo studio dei mezzi audio e video. Funny Boy, documentario presentato in anteprima all’ultimo Sicilia Queer Film Festival a Palermo, a vent’anni dalla pubblicazione dell’omonimo romanzo di formazione di Shyam Selvadurai, è stato l’oggetto del primo workshop di Montaggio Digitale Creativo, a cura di Scuola FuoriNorma. Fotografie, video e brevi interviste, realizzate dalla regista Marina Bertino durante un viaggio a Colombo, sono diventate un’occasione didattica collettiva ed esperienziale per la classe di Alessandro Aiello. Una grande macchina fotografica (a cura di Enrico Aresu), invece, è il titolo del corso dedicato alla manipolazione delle immagini attraverso la fotocopiatrice: muovendo dalla sperimentazione storica della mail art e della copy art, le due giornate di formazione terminano con la produzione di una rivista.
A Scuola FuoriNorma il processo d’indagine è dinamico e trasversale rispetto alle discipline e ai linguaggi della contemporaneità. La pratica precede sempre la teoria, la curiosità di dar forma a una visione è preliminare alla padronanza delle regole di un software. Apprendere attraverso un montaggio possibile costringe chi frequenta Scuola FuoriNorma a liberarsi da quell’apatia da “consumatore medio” che caratterizza, nel contemporaneo globalizzato, la fruizione di messaggi preconfezionati e stereotipati propri della comunicazione massmediatica: è un’azione politica.

Giusi Affronti

www.scuolafuorinorma.it

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Giusi Affronti
Giusi Affronti (Palermo, 1985) è storico dell’arte e curatore; vive a Milano e Palermo e lavora nella ricerca su linguaggi e fenomenologie della cultura visiva contemporanea. Si laurea a Palermo e, poi, trascorre due anni tra Milano e Roma per un master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali, dove impara a sperimentare pratiche di project management e strategie di comunicazione, marketing e fundraising applicate alla cultura. Dal 2011 si occupa di progettazione e curatela di arte contemporanea presso musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti; ha collaborato con RISO. Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palermo), Farm Cultural Park (Favara), Fondazione VOLUME! (Roma), Nuvole, Galleria X3, neu [nòi] - spazio al lavoro (Palermo). Ha pubblicato saggi e testi in cataloghi e pubblicazioni indipendenti. Oggi è redattore per le testate Artribune e Q Code Magazine, dove è autore di un blog di critica d’arte narrativa, “So Contemporary!”. Di un’isola (panama sulla testa e sandali ai piedi) ha sempre necessità, ché - come scrive Gesualdo Bufalino – “l’insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore”.