Arte di genere. Il libro di Angela Marzullo

La pedagogia radicale e femminista è al centro della pratica performativa di Angela Marzullo, che raccoglie in un volume il decennale e rigoroso percorso di formazione delle sue figlie, racchiuso in otto video. Agli still tratti dalle opere si alternano estratti di saggi di autori del Novecento, le cui riflessioni sul femminismo hanno ispirato la pratica artistica della Marzullo.

Angela Marzullo, Let's spit on Hegel, 2015 - still da video
Angela Marzullo, Let's spit on Hegel, 2015 - still da video

FEMMINISMO E FORMAZIONE
Homeschooling di Angela Marzullo è, per molti motivi, un libro esemplare, innanzitutto per la sua originale concezione artistica: dal 2005 al 2015 l’artista ha realizzato con le due figlie otto video che sono la cronistoria di un rigoroso percorso di formazione in cui la dimensione privata di donna e madre ha incrociato la sua ricerca di artista femminista. Ai testi critici di Anna Cestelli Guidi e Francesco Ventrella, seguono gli still tratti dai video alternati a una selezione di estratti da testi a cui Angela Marzullo si è ispirata per la sceneggiatura dei girati. Si tratta di una biblioteca ideale in cui sono raccolte le fonti dei concetti pedagogici radicali e femministi che hanno rappresentato la controcultura contemporanea e in cui l’artista si riconosce.

Angela Marzullo, Let's spit on Hegel, 2015 - still da video
Angela Marzullo, Let’s spit on Hegel, 2015 – still da video

VIDEO E LIBERAZIONE
Ognuno dei video dichiara in modo diverso l’obsolescenza della cultura patriarcale per teorizzare la liberazione delle donne come soggetti: Performing (2005) è il reenactment di azioni storiche degli Anni Settanta, Program for a Proletarian Children’s Theatre (2006) trae spunto da un omonimo testo (1928) di Walter Benjamin, Little Padagogical Treatise (2008) e Concettina (2010) sono rispettivamente una rilettura in chiave femminista dei saggi Le mie proposte sulla scuola e la televisione (1975) e Gennariello (1975) di Pier Paolo Pasolini, Taranta (2009) mette insieme estratti di testi tra cui Mille Plateaux (1980) di Gilles Deleuze e Felix Guattari, The Crisis in Education (2011) riprende La crisi dell’educazione (1961) di Hannah Arendt, Education for Autonomy (2015) si ispira al saggio Istruzioni per l’uso (Erziehung-wozu, 1966) di Theodor W. Adorno, mentre Let’s spit on Hegel (2015) è un compendio di testi di Carla Lonzi tra i quali Sputiamo su Hegel (1970).

Angela Marzullo, Concettina, 2010 - still da video
Angela Marzullo, Concettina, 2010 – still da video

CRESCITA E ARTE DI GENERE
Nel primo video, Performing, i gesti di Stella e Lucie hanno ancora la dimensione fanciullesca del gioco e già la solenne ritualità dell’azione artistica: le bambine, infatti, sono concentrate nell’esecuzione di una pedagogia domestica attraverso l’interpretazione di alcune performance storiche di artiste femministe, tra cui Semiotics of Kitchen di Martha Rosler e Art Must Be Beautiful e Relation in Time di Marina Abramovic. Nei video successivi vediamo le ragazze diventare adolescenti e attraverso le loro voci e i loro gesti prendono vita idee che diventano lessico familiare come nel video Concettina, versione femminile di Gennariello, il trattatello pedagogico di Pasolini indirizzato a uno scugnizzo napoletano. Per Angela Marzullo l’arte di genere è il solo territorio realmente in grado di avviare un’azione soggettiva e al tempo stesso collettiva: “Chiunque si sottrae alla dialettica schiavo-padrone acquista consapevolezza, entra nel mondo del Soggetto Inaspettato… e inizia il viaggio. Non esiste uno scopo, siamo il passato oscuro del mondo e realizziamo il presente” (Let’s spit on Hegel).

Maria Rosa Sossai

Angela Marzullo – Homeschooling
NERO, Roma 2016
Pagg. 232, € 15
ISBN 9788897503866
www.neromagazine.it

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Maria Rosa Sossai
Maria Rosa Sossai è ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche e delle politiche dell’educazione. Nel 2012 ha fondato ALAgroup – Accademia Libera delle Arti, un collettivo indipendente che concepisce la pratica curatoriale e artistica come un processo di conoscenza condiviso, e che continua la ricerca iniziata nel 2008 con l’associazione per l’educazione all’arte esterno22. Con ALAgroup, ha curato mostre, residenze e workshop, tra i quali: “Literary Creation”, sezione della Mediterranea 18 Young Artists Biennale, Tirana; “We+Museum= To Dream a Vision or to Vision a Dream?” degli artisti Driant Zeneli e Valentina Bonizzi presso Campus in Camps a Betlemme; “Un’educazione”, ciclo di laboratori e mostre di artisti italiani e internazionali al FAI - Villa e Collezione Panza a Varese; il workshop e la mostra “Quale Educazione per Marte?” dell’artista Valerio Rocco Orlando. Dal 2013 al 2015 ha diretto AlbumArte spazio | progetti per l’arte contemporanea di Roma. Ha curato mostre e progetti in gallerie, fondazioni e musei in Italia e all’estero, tra gli altri al museo MAN di Nuoro, al Tel Aviv Museum, al SongEun ArtSpace di Seoul, alla Krishnamurti Foundation di Bangalore. A Roma ha collaborato con la Fondazione Pastificio Cerere, l’Istituto Polacco, la Nomas Foundation, the American Academy, la Real Academia de España. Con gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e Seoul. Scrive per le riviste di arte contemporanea Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Shifter, VLNA. Ha pubblicato i libri “Vivere insieme l’arte come azione educativa” (Torri del vento, Palermo 2017), “Arte video, storie e culture del video d’artista in Italia” (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2002) e “Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema” (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2009).