Torna a Lugano WopArt, la fiera delle opere d’arte su carta

In Svizzera c’è una fiera che punta tutto sulle opere d’arte su carta. Si chiama WopArt, si tiene a Lugano ed è arrivata alla sua settima edizione. Ecco il programma

WopArt, installation view
WopArt, installation view

Apre a Lugano, in Canton Ticino, la settima edizione di WopArt, la fiera dedicata alla proposta di opere d’arte realizzate su carta. In calendario dal prossimo 23 settembre e aperta al pubblico fino al 25, la rassegna offre una nuova occasione per interrogarsi su una produzione artistica specifica, quella legata al supporto cartaceo, e lo fa in un momento in cui tutto sembra smaterializzarsi e migrare nella sfera digital.

WopArt, installation view
WopArt, installation view

WOPART 2022 A LUGANO

Con un titolo, Others. The Paper and Its Mirror, Nft! (Gli altri. La carta e il suo specchio, Nft!), che mira a tenere insieme infatti i due universi, la fiera analizza le relazioni “tra la materia e il cloud” e, allo stesso tempo, apre al tema dell’inclusione: “In questa edizione di WopArt vogliamo introdurre il concetto di inclusione, non disgiunto da quello di sostenibilità”, spiega Robert Phillips, direttore culturale di WopArt: “Inclusione e sostenibilità sono, anche, capacità di fissare e portare a rappresentazione una relazione complessa e in questo modo, cristallizzare in un evento il rapporto tra la persona e la multiforme realtà che la circonda”.

LE GALLERIE, GLI ARTISTI, IL MERCATO DI WOPART

Sono più di 50 le gallerie e le fondazioni che si daranno appuntamento al Centro Esposizioni di Lugano, per un’offerta focalizzata su un segmento interessante per il rapporto tra qualità e prezzo, con range di prezzi di partenza tra i 300 e i 2.000 euro, e variegata in termini di tipologie di opere presentate, sia contemporanee che storiche. Ne sono esempio la china Il Go di Emilio Isgrò (1972) da Stefano Orler di Venezia, Senza titolo di Robert Rauschenberg del 1974, esposto da Galleria Immaginaria (Firenze), Extrapagina di Grazia Varisco (1977-2011) da Cortesi Gallery (Lugano-Milano). E poi ancora le proposte di tante gallerie, tra cui Farsetti (Milano), Mazzoli (Modena-Berlino), HProject (Venezia-Dubai), Migrant Gallery (Berlino-Pechino), Mojdeh Art Gallery (Teheran), Iris Contemporary Space (Teheran).

Grazia Varisco. Extrapagina, 1977 2011, paint on aluminium. Courtesy Cortesi Gallery
Grazia Varisco. Extrapagina, 1977 2011, paint on aluminium. Courtesy Cortesi Gallery

WOPART A LUGANO. LE MOSTRE IN FIERA E IN CITTÀ

Diversi, inoltre, i momenti espositivi che punteggeranno il Centro Esposizioni e la città di Lugano durante la rassegna. All’ingresso della sede di WopArt troverà spazio la personale dell’artista digitale Valentina Picozzi, mentre si diffonderà tra gli stand la mostra di Luca Maria Gambardella, Am I Human?, e l’area Talk ospiterà le opere di Paola Greggio. Prosegue inoltre la collaborazione con il MUSEC e, nel contesto dell’esposizione in corso L’infanzia del segno, saranno allestiti disegni di bambini della Papua Nuova Guinea raccolti sul campo all’inizio degli anni Cinquanta dall’artista Dadi Wirz. Mentre tutta la città accompagnerà l’evento fieristico con installazioni di arte contemporanea fino al 25 settembre.

– Cristina Masturzo

Evento correlato
Nome eventoWopArt 2022
Vernissage22/09/2022 ore 18 su invito
Duratadal 22/09/2022 al 25/09/2022
Generidisegno e grafica, fiera
Spazio espositivoCENTRO ESPOSIZIONI
IndirizzoVia Campo Marzio6900 - Lugano
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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.