Per la nuova sede del museo di fotografia dal respiro globale la scelta è caduta sull’artista, docente, curatrice croata. Il museo nasce in un grande magazzino abbandonato già al centro della scena artistica della città

Continua la serie di artisti promossi a direttori nelle istituzioni di tutto il mondo. È il turno di Marina Paulenka, nominata ad aprile 2022 direttrice artistica di Fotografiska Berlin, nuova sede del museo di fotografia di respiro mondiale con sedi a Stoccolma, Tallinn, New York e presto anche a Shanghai e Miami. “Nella costruzione di questo museo da zero”, ha detto Paulenka, “lavorerò con il mio straordinario collega, il direttore esecutivo Yousef Hammoudah, che combina una mentalità imprenditoriale e di marketing globale con una forte rete di premurosi leader creativi a Berlino e a livello internazionale. I suoi oltre 25 anni di esperienza professionale abbracciano intrattenimento, media, digitale, marchi, startup, le sue stesse aziende e agenzie, lavorando in una varietà di ruoli di leadership come marketing strategist, autore, docente e consulente […] Sono così entusiasta di ciò che ci aspetta: lavorare con e per artisti di tutto il mondo e far luce sul loro lavoro e sulle loro storie stimolanti nel nostro museo”.

I direttori del Fotografiska Berlin
I direttori del Fotografiska Berlin

CHI È MARINA PAULENKA

Marina Paulenka, originaria di Zagabria, è artista, curatrice, art consultant e docente con un’esperienza decennale nella direzione artistica e nella gestione di istituzioni culturali. È stata direttrice artistica della piattaforma di Amsterdam dedicata alla fotografia contemporanea Unseen e della Unseen Foundation. Già direttrice artistica dell’Organ Vida International Photography Festival, principale istituzione per la fotografia contemporanea in Croazia, è parte del Comitato Creativo del Bristol Photofestival, curatrice-ospite di Future Photography e curatrice principale del Format 21 International Photography Festival. Ha ricevuto un Lucie Award come miglior curatrice dell’anno nel 2018, e nomina i fotografi per premi e classi come The Joop Swart Masterclass, il PrixPictet, il Deutsche Börse Photography Foundation Prize, oltre a essere giurata e revisore di portfolio in molte istituzioni, premi e festival in tutto il mondo come LesRencontres d’Arles, l’Hamburg Triennial e il Premio Robert Capa. Come docente ha insegnato in diverse accademie, tra cui la Royal Academy of Art in The Hague, la Academy of Dramatic Art Zagreb e la Fondazione Modena Arti Visive: proprio nelle prossime settimane sarà possibile partecipare a un suo workshop con la Scuola di alta formazione di FMAV registrandosi a questo indirizzo entro lunedì 2 maggio.

Kunsthaus Tacheles (nach der Denkmalsanierung)
Kunsthaus Tacheles (nach der Denkmalsanierung)

COS’É FOTOGRAFISKA BERLIN

Fondata a Stoccolma nel 2010, Fotografiska è una delle voci più autorevoli a livello globale sulla fotografia, è presente in Europa e presto negli Stati Uniti e in Asia. Si definiscono “la fonte affidabile per tutte le informazioni sulla fotografia” e “disponibili come risorsa per altri artisti, creatori e marchi”, la cui missione è non solo la valorizzazione della fotografia come medium artistico ma anche il cambiamentosociale attraverso l’arte: “Crediamo che la fotografia sia un mezzo inclusivo con la capacità unica di dare forma alle emozioni, trasmettere storie e apportare cambiamenti. Le nostre mostre fanno più che intrattenere, miriamo a creare impatto”, si legge nel loro statement. La presenza di Fotografiska a Berlino è in via di costruzione: oltre alle nomine della direttrice artistica e del direttore esecutivo, l’unica cosa certa è che aprirà a breve a Mitte nel grande magazzino abbandonato sulla Oranienburger Strasse noto tra gli anni Novanta e Duemila come KunsthausTacheles. Qui, coperto di graffiti e murales, è rimasto per vent’anni sotto la gestione di un collettivo di artisti-residenti, vantando un notevole impatto sulla scena creativa di Berlino e offrendo uno spazio per le arti con tanto di bar e club. Fotografiska ha assicurato che l’amato edificio (di circa novemila metri quadri) tornerà a essere un centro culturale aperto nel cuore del quartiere Mitte, con una prospettiva inclusiva e una programmazione culturale aperta.

– Giulia Giaume

https://www.fotografiska.com/berlin

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.