Arte, scienza, natura e cultura a Villa Arconati. La Versailles di Milano s’ispira all’Agenda 2030

Situata in una villa storica alle porte di Milano, la Fondazione Augusto Rancilio ha voluto raccogliere gli impegni per un futuro sostenibile lanciati dall’ONU, che saranno al centro di iniziative e incontri fino a dicembre 2022, con la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory.

FAR - Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati, facciata ovest
FAR - Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati, facciata ovest

Fino a che punto è sostenibile sostenere una sostenibilità solo a parole? Servono azioni. Tra le azioni previste dai 17 obiettivi di Agenda 2030 non vi è la parola cultura. Vi è quella sull’istruzione. Da qui si apre la necessità di interpretare e rappresentare con azioni culturali tutti gli obiettivi di Agenda 2030. Un’agenda che va letta prima e poi narrata, emotivamente, scientificamente. Il nostro progetto è proprio questo: mettere in scena tra Storia e Natura l’Agenda 2030 in un luogo capace di rappresentare una connessione tra le menti per costruire il futuro”. Così il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, direttore artistico del progetto, ha presentato Agenda 2030 tra arte e scienza, natura e cultura, il nuovo palinsesto di Fondazione Augusto Rancilio che si svolgerà per tutto il 2022 alla Villa Arconati di Bollate, negli spazi interni ed esterni dell’edificio storico situato alle porte di Milano. Arte, scienza, natura e cultura sono i macro-temi che rispondono all’appello lanciato dall’ONU e concretizzatosi in un “programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri. Un impegno collettivo che può essere reso tale solo attraverso l’educazione e la condivisione con il pubblico: è l’obiettivo della fondazione che, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, propone una serie di iniziative che includono incontri, conferenze, dialoghi, attività, spettacoli musicali e teatrali, nel segno della piena fusione tra discipline artistiche e scienza.

FAR - Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati
FAR – Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati

AGENDA 2030: LA STAGIONE 2022 DI VILLA ARCONATI A BOLLATE

Il primo appuntamento del palinsesto è previsto per domenica 3 aprile alle 11, con l’incontro Città e comunità sostenibili, di cui faranno parte letture di testi tratti dalle opere di Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino e Jorge Luis Borges. Villa Arconati ospiterà, il 24 aprile alle 16, l’opera sonora Earthphonia di Max Casacci, produttore e fondatore dei Subsonica, che interpreterà l’equilibrio della natura attraverso un’opera sonora realizzata con suoni e rumori degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta. L’istruzione sarà al centro dell’incontro previsto per il 29 aprile con il rettore dell’Università Statale di Milano Elio Franzini, mentre la parità di genere sarà il tema del 5 giugno con Marilisa D’Amico e Paola Mattei, seguito dal Concerto verde con il Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. E ancora, la dignità del lavoro, imprese, innovazione e infrastrutture, la lotta allo spreco, la salute, il benessere, l’acqua, il cambiamento climatico e tanti altri temi animeranno la programmazione fino alla fine dell’anno. “Questo il nostro progetto aperto alle reti della creatività, a partire dalla formazione”, prosegue il direttore artistico. “Siamo tuttavia convinti che l’arte possa ancora insegnarci a stupirci, a meravigliarci, a incuriosirci, ad avere attenzione per il dettaglio, a ricercare la bellezza in ogni luogo e tempo. Di conseguenza avremo bisogno di una cultura circolare che si sottragga alla stupida contrapposizione tra la dimensione umanistica e quella scientifica. Da aprile a dicembre, ogni mese, un programma che prevede formazione ed eventi di diverso genere artistico declinati su ognuno dei 17 obiettivi di Agenda 2030. Per far vivere ai partecipanti l’esperienza dell’inclusione della Natura attraverso la cultura”, conclude. “Perché lo sviluppo sostenibile diventi un sistema sostenuto dall’educazione”.

– Giulia Ronchi

Agenda 2030
Fondazione Augusto Rancilio a Villa Arconati FAR,
via Madonna Fametta, 1, località Bollate (MI)
https://www.villaarconati-far.it/

FAR - Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati, parterre restaurato
FAR – Fondazione Augusto Rancilio per Villa Arconati, parterre restaurato
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.