Nuova sede per la casa d’aste Phillips: la WKCDA Tower di Hong Kong

Dopo il successo ottenuto nel 2021 con vendite oltre il miliardo di dollari, Phillips programma la prossima apertura nel West Kowloon Cultural District, dove ha appena aperto il museo M+.

Rendering della nuova sede di Phillips a Hong Kong
Rendering della nuova sede di Phillips a Hong Kong

Il 2021 è un anno da ricordare per Phillips, visto lo sbalorditivo risultato ottenuto nelle vendite dei beni di lusso che, per la prima volta nella storia della casa d’aste britannica, ha ampiamente superato il miliardo di dollari ($ 1.2 miliardi, con un +32% rispetto al 2019).A contribuire a questo successo clamoroso, sono state le Contemporary Sales che si sono svolte nel centro più dinamico dell’arte a livello globale. Non si tratta di Londra o New York, ma di Hong Kong.
Il mercato asiatico, infatti, è stato quello che negli ultimi due difficili anni ha saputo accogliere con più energia le proposte dei giovani artisti, i quali spesso esordiscono proprio nei cataloghi di Phillips. A fronte di un mercato in netta espansione e attestata la crescente richiesta dei bidder orientali, Phillips sta pianificando di aprire una sede proprio nell’ex colonia britannica, precisamente nella WKCDA Tower progettata da Herzog & de Meuron, nel West Kowloon Cultural District, dove ha appena aperto l’M+ e dove aprirà nel 2022 l’Hong Kong Palace Museum.

Rendering dell'interno della nuova sede Phillips a Hong Kong
Rendering dell’interno della nuova sede Phillips a Hong Kong

LA NUOVA SEDE ASIATICA DELLA CASA D’ASTE PHILLIPS

Il nuovo headquarter, con vista sul Victoria Harbour, si pianifica sarà di oltre 48.000 metri quadrati. Del resto, Phillips prevede in Asia di aprirsi al mercato relativo alla fotografia e agli oggetti di design, senza tralasciare i programmi rivolti a mostre ed eventi per tutto l’anno, dunque gli spazi servono, e si conta di poterli avere già a partire dal 2023. Il posizionamento fisico di Phillips a Hong Kong mira a rafforzare l’identità della casa d’aste, la cui vocazione è spiccatamente contemporanea, in un contesto in cui il mercato è molto giovane, sia in termini di artisti offerti all’incanto, sia di acquirenti. Si stima, infatti, che molto spesso siano collezionisti under 50 a portarsi a casa le opere.
Da questo 2021 emerge il dato di come il mercato asiatico spinga sempre di più a canalizzare l’attenzione dei player internazionali verso le sue dinamiche. Hong Kong Calling, dunque, e Phillips risponde, mentre Christie’s si sta già preparando per la nuova e più ampia sede nel 2024 al The Henderson, il grattacielo firmato Zaha Hadid Architects.

– Antonio Mirabelli

www.phillips.com

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.