Quale impatto ha avuto Matera 2019 sul territorio? Ecco il report con tutti i dati

La progettualità e le professionalità coinvolte in Matera Capitale Europea della Cultura 2019 hanno dato vita a una serie nuove conoscenze ed esperienze che, se bene messe a frutto, potranno continuare a essere catalizzatori per lo sviluppo del territorio. Ecco cosa dicono gli studi condotti su Matera

Matera Luglio 2019, ph Samuele Wikipediano 1348 Opera propria, fonte Wikipedia
Matera Luglio 2019, ph Samuele Wikipediano 1348 Opera propria, fonte Wikipedia

Matera Capitale Europea della Cultura 2019 è stato l’ultimo grande evento culturale organizzato in Italia prima della pandemia: un progetto durato 12 mesi, con alle spalle anni di preparazione e collaborazioni, portando sotto i riflettori temi che oggi, durante la crisi sanitaria e i tentativi di ripartenza, sono più che mai cruciali: politiche culturali, economia culturale, sviluppo del sud, decentramento turistico, valorizzazione e sviluppo dell’entroterra e delle aree periferiche. Elementi, questi, emersi con forza dall’esperienza di Matera 2019, e che hanno rappresentato la cartina al tornasole attraverso cui valutare i risultati e l’impatto ottenuti da questo grande evento sul territorio lucano e non solo. I dati raccolti attraverso l’attività di monitoraggio e valutazione condotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 sui risultati di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, sono stati al centro della conferenza Matera 2019, un giacimento di sfide, che ha visto la partecipazione di alcuni tra gli autori degli studi valutativi e del Ministro della Cultura Dario Franceschini che, durante l’incontro, ha sottolineato come quella di Matera 2019 sia stata “una storia entusiasmante che ho seguito sin dall’inizio, dalla candidatura alla competizione fino alla proclamazione del titolo, con la gioia della piazza che festeggiava la vittoria. La crescita compiuta da Matera durerà negli anni, poiché grazie al suo programma di altissimo livello è riuscita a diventare una capitale turistica e culturale nota in tutto il mondo, rappresentando una bella storia per il Mezzogiorno. Quando sarà finita la pandemia, il turismo internazionale tornerà imponente, quindi la grande sfida sarà quella di distribuire i flussi su tutto il territorio, a partire dal Sud. E Matera in questo senso è un per tutta l’Italia un esempio di turismo sostenibile”. A moderare l’incontro è stato Marino Sinibaldi, Presidente del Centro per il libro e la lettura, la Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019 Rossella Tarantino, che ha illustrato i dati contenuti nel Report di monitoraggio A Matera si produce cultura realizzato dalla Fondazione.

Sieni Matera tattilità delle Chiome
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MATERA 2019: L’IMPATTO ECONOMICO

Stando allo studio sugli impatti economici di Matera 2019 condotto da CityO e il team guidato da Giovanni Padula, il riflesso sui media nel periodo compreso tra il 2014 e il 2019 ha portato a un considerevole aumento dei flussi turistici, calcolata in questi termini: per ogni euro speso da un turista culturale a Matera si attivano 1,85 € (+185%), per ogni euro investito direttamente in produzioni culturali si attiva un investimento pari a circa 2€ (+200%), per ogni euro speso in investimenti immobiliari ad uso turistico si attivano 1,5 € (150%), con un impatto sul PIL della città nel 2019 di 224,3 milioni di euro e  sul PIL della Basilicata di 422 milioni di euro. Dallo stesso studio emerge inoltre che a fronte di 49 milioni di euro investiti nel programma culturale della Capitale Europea della Cultura, si è generato un impatto economico complessivo di 91 milioni, dimostrando così come l’investimento in produzione culturali originali abbia rappresentato un maggiore stimolo per l’economia del territorio.

Museo Nazionale Matera
Museo Nazionale Matera

MATERA 2019: ACCESSO ALLA CULTURA E CITTADINANZA CULTURALE

Tra le iniziative promosse nell’ambito di Capitale Europea della Cultura è Passaporto per Matera 2019, l’abbonamento grazie al quale turisti, residenti e studenti hanno avuto la possibilità di assistere – con un prezzo simbolico – a tutti gli eventi di Matera 2019. Il Passaporto ha quindi permesso – stando ai risultati dello studio condotto da Carmelo Petraglia, Professore di economia politica presso il DiMIE – Università degli Studi della Basilicata – anche alle persone a basso reddito e a tutti coloro che di solito non vengono coinvolti negli eventi culturali di partecipare alle iniziative promosse da Matera 2019. Co-creazione e cittadinanza culturale sono i temi affrontati dallo studio del team di Arteco guidato da Pierluigi Sacco, Senior Advisor OECD e professore di economia della cultura all’Università IULM Milano, dal quale è emerso come Matera 2019 si è posta l’obiettivo di essere “un’esperienza collettiva e partecipata di costruzione e valorizzazione del patrimonio culturale comune, in cui diverse collettività sono state chiamate a collaborare fra loro e con gli artisti per favorire la più ampia partecipazione attiva possibile”, concretizzata, ad esempio, nel progetto Open Design School, laboratorio di sperimentazione interdisciplinare con il compito di progettare e realizzare le infrastrutture di servizio necessarie all’attuazione del programma culturale del 2019 a Matera e in Basilicata.

MATERA 2019. LA RI-SCOPERTA DEI LUOGHI E IL SISTEMA DELLE COMPETENZE LOCALI

Il riuso e la ri-attivazione di spazi a finalità culturale è stato uno degli obiettivi raggiunti da Matera 2019, come riporta lo studio di Mariavaleria Mininni, prof.ssa di Urbanistica e Paesaggio presso il DiCEM – Università degli Studi della Basilicata: Matera 2019, attraverso pratiche di rigenerazione urbana e principi di sostenibilità e innovazione, ha coinvolto 131 spazi (nella sola Matera), di cui 14 recuperati e aperti al pubblico per la prima vola per eventi culturali. Caratteristica della manifestazione è stata inoltre la produzione culturale progettata in loco, come emerso dagli studi  condotti dal team di PtsClas guidato da Lucio Argano, esperto in progettazione culturale: l’investimento nelle produzioni originali e nel capacity building ha determinato il rafforzamento delle competenze professionali che hanno lavorato alla realizzazione del programma culturale di Matera 2019; mentre  per quanto riguarda l’effetto delle produzioni originali sulle filiere coinvolte, a fronte di un investimento nella filiera più strettamente legata alla produzione culturale (il 51% delle risorse investite dalla Fondazione), altri settori risultano stimolati e introdotti nel processo di creazione di valore culturale (il 49% delle risorse).

– Desirée Maida

Il Report di monitoraggio e gli studi valutativi su Matera 2019 sono consultabili nella sezione Report 2019 del sito www.matera-basilicata2019.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.