Angela Tecce è il nuovo Presidente del Museo Madre di Napoli

La Fondazione Donnaregina non ha ancora ufficializzato la notizia, ma ormai è certo: la dirigente MiBACT prenderà il posto della presidente uscente Laura Valente

Angela Tecce
Angela Tecce

Angela Tecce è stata nominata Presidente del Museo Madre di Napoli. Già dirigente del Servizio II della Direzione Arte e Architettura contemporanee nel MiBACT e membro del Comitato scientifico della Collezione Farnesina del Ministero degli Esteri italiano, Tecce prenderà il posto di Laura Valente alla presidenza della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, istituzione nata nel 2004 per promuovere l’arte e la cultura nel territorio della Regione Campania. Laura Valente a fine gennaio ha terminato il suo mandato triennale, e da settimane il nome di Angela Tecce era già dato per certo come prossimo presidente. La Fondazione ufficializzerà la notizia a breve.

Amedeo Benestante, Madre · Museo d'arte contemporanea Donnaregina. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli
Amedeo Benestante, Madre · Museo d’arte contemporanea Donnaregina. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli

CHI È ANGELA TECCE

Laureata nel 1976 all’Università Federico II di Napoli, Angela Tecce dal 1980 è storico dell’arte presso la Soprintendenza ai Beni artistici e storici poi Polo museale napoletano. Nel 1986 è direttrice del Museo Pignatelli di Napoli e nel 1999 direttrice di Castel Sant’Elmo. Dal 2015 è direttrice del Polo Museale della Calabria, per poi guidare il Real sito di Carditello e il Servizio Periferie Urbane della DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane. Profilo di spicco dell’arte contemporanea italiana, Tecce ha curato e organizzato mostre di spessore internazionale, come Vesuvius by Warhol al Museo di Capodimonte (1985) e William Kentridge (2015); ha curato esposizioni di Mimmo Paladino, Luigi Mainolfi, Enzo Cucchi, Joseph Beuys, Ettore Spalletti, Anselm Kiefer, Pino Pascali, Julian Schnabel, Louise Bourgeois, Bill Viola. Nel 1997 cura l’apertura della Sezione Contemporanea nel Museo di Capodimonte, nel 2007 il Museo sul Novecento a Napoli, a Castel Sant’Elmo, e la mostra WAR is over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità al Mar di Ravenna.

LAURA VALENTE AL MADRE DI NAPOLI

Alla guida della Fondazione Donnaregina dal 2018, Laura Valente nel corso del suo mandato ha trasformato la gestione del museo napoletano. La sua presidenza ha dato infatti un incisivo cambio di passo all’istituzione. Sono nate le edizioni Madre, con il risultato che tutti i cataloghi sono ora prodotti e distribuiti dal museo stesso, e, dopo molto tempo, finalmente ha preso vita l’Archivio, che è entrato nella piattaforma Google Arts & Culture. Un’altra importante iniziativa è stata la creazione della prima Summer School dei mestieri dell’arte con tutta la formazione fatta internamente. La Summer School ha registrato il dato record di 506 iscritti in pochi giorni e con 20 progetti ha visto il coinvolgimento di oltre 2000 ragazzi, 19 quartieri, 30 operatori, 24 artisti e 8 aziende. Da non dimenticare il progetto “Madre per il Sociale”, fortemente voluto dalla Valente: per la prima volta la Fondazione ha ampliato ulteriormente il proprio ruolo toccando temi quali l’inclusione sociale e lo sconfinamento dei linguaggi nelle culture del contemporaneo. Il progetto è stato premiato con un + 48% in termini di pubblico giovane che ha visitato il Museo. Durante la sua presidenza, il Madre ha assistito a un cambio di direzione: dal 2019 infatti l’ex direttore del Départment du Développement Culturel del Centre Pompidou di Parigi Kathryn Weir è il nuovo direttore artistico del Museo, succedendo ad Andrea Viliani. La nomina di Weir rappresenta il primo caso – nella storia del museo – di una donna cui viene affidata la direzione artistica dell’istituzione.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.