Un nuovo servizio digitale a fianco del fundraising: iRaiser sbarca in Italia

Come rendere la propria campagna di raccolta fondi la più efficace e accattivante? iRaiser è la piattaforma di servizi creata per affiancare organizzazioni no profit e promuovere numerosi progetti creativi e benefici.

Francesca Arbitrani
Francesca Arbitrani

Il fundraising (tradotto, “raccolta fondi”) è una pratica che, dal mondo anglosassone, negli ultimi anni ha preso piede fortemente anche nel nostro Paese, dando una grossa spinta al settore no profit e a progetti innovativi. Un settore che ben sposa con il campo della creatività – importante per la sostenibilità economica, ad esempio, di associazioni o progetti artistici – ma anche con missioni umanitarie o benefiche. Tanto che, attorno alla figura del fundraiser, si è costituito un percorso formativo professionalizzante, con numerosi corsi e master dedicati. Mentre l’Italia si posiziona in cima alle classifiche per generosità, con laute donazioni destinate a buone cause che provengono sia da privati che da aziende, i mezzi per mandare a buon fine il pagamento non sono sempre agevoli. Motivo per cui molti donatori restano inibiti, preferendo il più delle volte passare per canali più tradizionali (come i vecchi cari contanti). iRaiser nasce in Francia nel 2012 da un’idea del suo CEO Antoine Martel anche per ovviare a questo problema: il suo scopo consiste nell’aiutare il terzo settore a rendere più efficace la raccolta fondi fornendo delle soluzioni Saas, Software as a Service. La piattaforma, già presente in 13 paesi – Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, UK e altri – è pronta a sbarcare ora anche in Italia, contando su 12 clienti legati a settori diversi, come il FAI, Actionaid, Università Bocconi, Università Ca’ Foscari, Università di Padova, Università Campus Biomedico di Roma e il CERN di Ginevra.

IRAISER IN ITALIA: SERVIZI PER IL FUNDRAISING

“L’Italia è un mercato molto importante: sia per le donazioni che per la propensione alla generosità degli italiani. Attraverso iRaiser ci auguriamo non solo di efficientare la raccolta fondi di moltissime organizzazioni, ma di essere promotori di una vera e propria trasformazione digitale del settore”, afferma Francesca Arbitani, Country Manager di iRaiser. E prosegue, spiegando quali sono i cambiamenti in atto in Italia, e quali ancora gli aspetti su cui è necessario continuare a lavorare. “In un’epoca sempre più connessa il cambiamento del terzo settore è un processo necessario. In Italia attualmente il contante è ancora il metodo privilegiato per donare (come per pagare), ma negli ultimi anni anche i canali online hanno registrato un incremento positivo e vi sono grandissimi margini di miglioramento. Ed è proprio questa la direzione che vogliamo sviluppare attraverso un servizio sicuro ed efficace in grado di portare innovazione e trasparenza”. 

I SERVIZI IRAISER

Ma quali sono i ‘trucchi’ per ottenere un maggior successo nella raccolta fondi? iRaiser fornisce una campagna digitale dalla veste tutta nuova e personalizzabile da ogni utente, a seconda delle esigenze. Al centro viene posto sempre il donatore, dando importanza prioritaria alla cosiddetta “user experience”. Che si traduce in una modalità di fundraising (e quindi un sito web) semplice, accattivante, capace di indurre una crescita del numero delle donazioni. I servizi iRaiser permettono di ottimizzare la raccolta fondi sia dal punto di vista del front end sia del back end, con operazioni da svolgere in modo intuitivo: anche monitorare l’andamento delle donazioni è facile, grazie a un live reporting dettagliato. Il tutto, servendosi di piattaforme sicure dal punto di vista dell’organizzazione e della sicurezza dei pagamenti. 

IRAISER: COSA È STATO GIÀ FATTO

Tra le più importanti organizzazioni non profit con cui iRaiser collabora a livello internazionale, ci sono UNHCR, Greenpeace, Croce Rossa, Salvation Army, WWF, Diabetes UK, il Museo del Louvre e lo Chateaux di Versailles. Con il museo più visitato al mondo, il Louvre di Parigi, ha avviato una campagna quadrimestrale di crowdfunding volta ad acquisire o restaurare i principali capolavori della collezione. Dal 2016 sono stati raccolti 2 milioni di euro, con una donazione media di 150 euro e 10 mila donatori. L’iniziativa più popolare è stata, invece, quella attivata immediatamente all’incendio di Notre-Dame nell’aprile del 2019: iRaiser si è mobilitata per supportare i suoi clienti Fondation de France e la Fondation du Patrimoine. Sono stati creati tempestivamente nuovi form ad hoc per l’emergenza, integrando anche nuovi metodi di pagamento veloci e sicuri come Amazon Pay, Apple Pay. Il risultato è stato di oltre 200.000 donazioni provenienti da tutto il mondo e una raccolta totale di oltre 30 milioni di euro online, di cui 14 solo nelle prime 48 ore. Tutti i dettagli sul sito.

-Giulia Ronchi

https://www.iraiser.eu/it/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.