Il curatore Quentin Bajac è il nuovo direttore del Jeu de Paume di Parigi. Subentra a Marta Gili

Dopo 12 anni di direzione, la scorsa estate Marta Gili si è dimessa dal ruolo di direttore del museo francese. Al suo posto arriva Quantin Bajac, ex curatore del dipartimento di Fotografia del MoMA di New York

Jeu de Paume, Parigi © Jeu de Paume, photo Adrien Chevrot, 2013
Jeu de Paume, Parigi © Jeu de Paume, photo Adrien Chevrot, 2013

Dopo le dimissioni giunte a sorpresa dall’ex direttrice Marta Gili, il museo Jeu de Paume di Parigi ha un nuovo direttore: si tratta di Quentin Bajac, che dal 2013 al 2018 ha ricoperto il ruolo di curatore del dipartimento di Fotografia del MoMA di New York. Il nuovo ruolo segna per Bajac un ritorno nella capitale francese: prima di entrare a far parte del team curatoriale del MoMA, Bajac ha lavorato come curatore al Centre Pompidou, e al Musée d’Orsay, dove è stato curatore associato nel dipartimento di fotografia.

CHI È QUENTIN BAJAC

Nato nel 1965 e laureato presso l’Institut d’études politiques de Paris et de l’Institut national du patrimoine, Quentin Bajac diventa curatore della fotografia al Museo d’Orsay nel 1995, per poi passare al Centre Pompidou nel 2003. Professore all’École du Louvre e responsabile della cattedra di Storia della fotografia, è stato promosso nel 2010 a capo del Gabinetto di Fotografia presso il Centre Pompidou, per approdare nel 2013 al MoMA di New York come curatore del dipartimento di  Fotografia del Museo. Qui Bajac ha organizzato numerose mostre, tra cui la retrospettiva di Stephen Shore Scenes for a New Heritage: Contemporary Art from the Collection, A World of Its Own: Photographic Practices in the Studio e Modern Photographs from the Thomas Walther Collection, 1909–1949.

IL JEU DE PAUME

Bajac al Jeu de Paume di Parigi prenderà il posto di Marta Gili, che ha diretto l’istituzione per ben 12 anni. Gili ha dato le sue dimissioni la scorsa estate per “motivazioni personali”: non sembra quindi che dietro questa scelta possano esserci screzi o diverge avute con l’istituzione, stando anche a quanto riportato da Le Journal des Arts, a cui la ex direttrice ha dichiarato di “volersi dedicare a nuove avventure, come la possibilità di lavorare da indipendente a progetti con diverse istituzioni, di tornare a scrivere e di trascorrere più tempo con i figli che vivono a Barcellona e Strasburgo”. Nel 2006, la scelta della Gili come direttore del Jeu de Paume aveva stupito l’opinione pubblica francese perché considerata di “poco peso” rispetto al predecessore, ovvero Régis Durand, tra i maggiori critici d’arte francesi, che ha guidato il museo dal 2003 al 2006. La curatrice, come ha raccontato Maria Cristina Ferraioli in questo articolo, arrivava dalla direzione del dipartimento di fotografia e arti visive della Fundacio la Caixa di Barcellona, ma, fino a quel momento, aveva lavorato pochissimo in Francia, ad eccezione del festival du Printemps de Septembre a Toulouse che ha diretto per un solo anno.
Attualmente al Jeu de Paume sono in corso le mostre Politics of Seeing di Dorothea Lange, Covered in Time and History di Ana MendietaLearning the Language (Present Continuous I) di Alejandro Cesarco.

– Desirée Maida

www.jeudepaume.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.