Valentina D’Accardi – Fiume

Bologna - 19/03/2016 : 16/04/2016

Fiume: in mostra le opere della giovane artista Valentina D’Accardi. Fotografie, disegni, video e materiale d’archivio per raccontare una storia artistica e intimamente personale.

Informazioni

  • Luogo: ABC - BOLOGNA
  • Indirizzo: Via Alessandrini 11 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 19/03/2016 - al 16/04/2016
  • Vernissage: 19/03/2016 ore 18,30
  • Autori: Valentina D’Accardi
  • Curatori: Maura Pozzati
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Periodo di apertura al pubblico: 19 marzo / 16 aprile 2016 Orario di apertura: dal martedì al sabato - dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso Chiusura per festività pasquale: 25 e 26 marzo
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.valentinadaccardi.it
  • Patrocini: L’allestimento dello spazio ABC che organizza la mostra è a cura di Fausto Savoretti, con il supporto di ILTEC Design, Lucifero’s e Clima Design e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Genus Bononiae e CNA.
  • Uffici stampa: CULTURALIA

Comunicato stampa

In quale direzione andrò,
per la strada o lungo un sentiero,
o per un campo senza piste segnate,
in salita o in discesa, oppure qualcosa che galleggia,
sul fiume mi indicherà il cammino?

William Wordsworth, The preludes




Fiume: in mostra le opere della giovane artista Valentina D’Accardi
Fotografie, disegni, video e materiale d’archivio per raccontare una storia artistica e intimamente personale




Dal 19 marzo al 16 Aprile sarà possibile visitare la mostra Fiume della giovane artista bolognese Valentina D’Accardi, curata da Maura Pozzati, che attraverso materiale storico d’archivio, fotografie, installazioni audio-video e disegno a matita - quest'ultimo coltivato per anni come esercizio “intimo” dall’artista e ora condiviso per la prima volta col pubblico – racconta la storia di Elsa Mengoli, nonna materna della stessa D’Accardi, scomparsa nel 1972 da casa e ritrovata dopo diversi giorni di ricerche morta nel fiume.
Il progetto, già presentato con una preview alla fiera indipendente di arte contemporanea SETUp, dove ha portato Valentina a vincere il Premio 2016 come migliore artista Under 35, viene proposto ora in mostra nella sua interezza, sviluppandosi attraverso la compresenza di due piani: uno “passato-oggettivo-chiuso” e uno “presente-soggettivo-aperto”.

Il piano passato si articola seguendo le ricerche svoltesi nell'Emeroteca dell’Archiginnasio di Bologna che, partendo dalla data della scomparsa, hanno portato al reperimento dei quattro articoli de “Il Resto del Carlino” dell’epoca. Gli articoli descrivono una doppia vicenda: quella della scomparsa di Elsa Mengoli, madre di tre figli, e quella dell’avvistamento di un corpo di donna nel canale Navile, senza che i due accadimenti vengano messi inizialmente in relazione. Le ricerche arrivano poi alla risoluzione del caso, sancito con il riconoscimento effettuato dai familiari grazie alla fede nuziale rinvenuta sul corpo, che dopo molti giorni di permanenza in acqua era pressochè irriconoscibile. Corpo che, quasi come per una necessità interiore e per magia, compie un lunghissimo percorso trasportato da quel FIUME cui il progetto è intitolato, fino ad arenarsi a Santa Maria Codifiume, luogo di nascita della donna. La documentazione esposta comprende la carta geografica che traccia il corso del fiume, i quattro articoli del Carlino e una fotografia del matrimonio di Elsa, avvenuto nel 1955.

Il piano presente, invece, ben espresso da una citazione di J.M. Barrie nel’introduzione a Peter Pan nei Giardini di Kensington che recita “nulla di quanto ci accade dopo i dodici anni ha molta importanza per noi”, riguarda il rapporto intimo e di rilettura personale che l'artista intrattiene con questa storia familiare e indaga le ripercussioni emotive che la vicenda ha avuto sui familiari della donna, in particolare sui figli, bambini all’epoca del suicidio, e indirettamente sull’artista stessa.
Valentina D'Accardi affronta il percorso che la nonna suicida fa nel suo ultimo viaggio verso casa con una serie di autoscatti realizzati lungo l’argine del fiume, che la ritraggono mentre indossa lo scialle di pizzo di lana che apparteneva proprio a Elsa. Ed Elsa è anche il secondo nome dell'artista.
Oltre alle 15 foto del ciclo, tutte sviluppate e stampate ai sali d’argento dalla stessa Valentina, l'esposizione conta una serie di 30 disegni a matita su carta, 30 come la somma degli anni dei tre figli di Elsa, che all'epoca della morte avevano 8, 10 e 12 anni. Sono ritratti di questi tra bambini, Elisa, Edda, madre della D’Accardi, e Giuseppe, ripresi da vecchie foto di famiglia e isolati nel vuoto eliminando dall'immagine ogni altro elemento o persona, per mostrarne lo sguardo di Bimbi Sperduti, come li definisce l’artista, che non possono essere ricollocabili all’interno dello spazio/tempo, che non possono essere consegnati al passato come memoria.
A completare il percorso emotivo e artistico che il visitatore compie insieme all'artista, ci sono anche 10 video, un’istallazione e un contributo audio.

Una storia complessa, dunque, emotivamente toccante ed estremamente intima quella raccontata in Fiume, che la D’Accardi ha ripercorso a ritroso forse alla ricerca di un senso profondo capace di portare a un’accettazione non priva di dolore, ma comunque frutto di una riflessione quasi filosofica sull’esistenza, come ben espresso dalle parole della curatrice Maura Pozzati:

Il viaggio lungo il fiume di Valentina d’Accardi è un viaggio filosofico per tornare indietro nel tempo, ricostruire i “passi” della propria origine e potersene poi liberare, grazie alla coscienza di ciò che si è perduto. Nelle riprese video e audio e nella raccolta di arbusti successivamente “sbiancati”, ricollocati in un contesto completamente diverso e chiuso all’interno di una mostra, c’è qualcosa di volutamente “oggettivo”. Ai suoni, alle immagini, alle fotografie antiche, ai pochi articoli di giornale, a quello scialle bianco e in generale a quella storia tragica viene data una nuova realtà: la realtà della bellezza, del riconoscimento dell’abisso e della solitudine che si presenta in silenzio, della libertà e della conquista della propria autonomia, in bianco e nero, senza trucchi. Ecco, allora, che la storia personale di Valentina diventa universale e il suo camminare lungo il fiume si configura come una riscoperta del mondo riportata alle dimensioni di una visione intima: ognuno di noi la cerca dentro di sé e la preserva quando vuole ritirarsi, per trovare una solitudine profonda seppure temporanea.


L’allestimento dello spazio ABC che organizza la mostra è a cura di Fausto Savoretti, con il supporto di ILTEC Design, Lucifero’s e Clima Design e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Genus Bononiae e CNA.





INFORMAZIONI UTILI

Titolo Mostra: FIUME di Valentina D’Accardi

A cura di: Maura Pozzati

Conferenza stampa e preview: 17 marzo 2016, 0re 11.00

Data inaugurazione: 19 marzo 2016, ore 18.30

Sede espositiva: ABC, Via Alessandrini 11 – Bologna

Periodo di apertura al pubblico: 19 marzo / 16 aprile 2016

Orario di apertura: dal martedì al sabato - dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso
Chiusura per festività pasquale: 25 e 26 marzo

Ingresso: gratuito

Contatti per il pubblico:
[email protected] Tel: 320 918 83 04

Link utili Sito web: www.abcbo.it/abc; Facebook: Abc.bo
www.valentinadaccardi.it

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BIOGRAFIA VALENTINA D’ACCARDI

Valentina D’Accardi, classe 1985, vive e lavora a Bologna.

Dopo un Triennio in Comunicazione e Didattica dell’Arte, si specializza in Pittura con un Biennio Magistrale all'Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la Cattedra del Prof. Caccioni, laureandosi con Roberto Daolio.
Nel 2010 viene scelta dallo stesso Daolio come rappresentante dell’A.B.A di Bologna per una mostra personale allestita all’interno del padiglione italiano di MULHOSE 010 (Mulhouse, Francia), evento correlato ad ArtBasel.

A partire dal 2014 si apre la collaborazione con l'Accademia di Belle Arti: come assistente di Giovanna Caimmi, Docente del corso di Metodologia Progettuale per la Comunicazione Visiva presso l'ABA di Bologna, viene chiamata come Visiting Professor presso l’Università di Lisbona per un workshop agli studenti di Disegno della Facoltà di Belle Arti, nell’ambito del Progetto Erasmus.
Collabora al medesimo corso anche per l’Anno Accademico 2015/2016, seguendo gli studenti per quanto riguarda gli aspetti tecnici della realizzazione del lavoro.
E’ assistente di C. Francucci e G. Caimmi durante l’allestimento della mostra “Visioni immaginifiche di Bologna-Città Invisibili”, parte del progetto “Cantiere Bologna”, tenutasi presso il Museo della Città di Bologna.

Vincitrice del premio SetUp under 35 2016.


PERSONALI
2016:
- Fiume_Preview, ABC a Setup Artfair, Bologna. A cura di M.L. Tega

2014:
- Vie di dialogo/4, Ala Nuova del Museo della Città, Rimini. Doppia Personale con Silvia Camporesi. A cura di C. Collina e M. Pulini.

2013:
- Sineddoche, Ospedale dei Bastardini, Bologna. A cura di D. Capoferri e L. Melis

2012: Crasi, Spazio Elastico, Bologna. A cura di Piccolo Formato; con un testo di E. Visentini.
2011: Grakcsios Dvasios, AV17 Gallery, Vilnius, Lituania. Doppia Personale con Alessandra Rinaudo. A cura di K. Mizgiryte.
- Polvere Sottile, Adiacenze, Bologna. A cura di D. Tozzi, E. Bulzoni, A. Mariotti; testo in catalogo di G. Piacentini.

2010: Di un luogo, BT’F Art Gallery, Bologna. A cura di M. Mangani e G. Lion; testi in catalogo di M. Mangani e L. Boscato.
- Mulhouse 010, Padiglione ABA Bologna; Mulhouse, (Francia). A cura di R. Daolio

COLLETTIVE
2015:
- Chiamata Collettiva: 13 Artisti per Germminal, Palazzo Don Baronio, Borgo San Rocco, Savignano sul Rubicone. A cura di R. Bertozzi, F. Bocchini, C. Ballestracci, M. Tosi
- Hestia: La dimora, cinque artiste e una divinità, ABC Ass. Cult., Bologna. A cura di M. Pozzati; con P. Angelini, M. Gasparini, S. Muzi, A. Rossi.
- Der Garten | Gesamtkunstwerk, Bag Photo Art Gallery, Pesaro. A cura di C. Magnanelli Weitensfelder; con P. Dell’Elce, A. Giampaoli, G. Marinelli, F. Zonta.
- 35 anni di Fotografia, Officina Betti, Rimini. A cura di R. Betti; con A. Carli e R. Sardo.

2014:
- Io vedo, io guardo, spazio Novella Guerra, Imola. A cura di A. Cattani e R. Quattrone.
- Wunderkammer, Mambo (Dipartimento Didattico), Bologna. A cura di G. Caimmi e C. Francucci
- Cheap – Street Poster Art Festival, Spazio Elastico, Bologna. A cura di E. Visentini e To Let.

2012:
- Il soggetto sconosciuto, BT’F Art Gallery, Bologna. A cura di M. Mangani e E. Belufi

2011:
- Cibo da creare, il cibo dell’anima, Sasso Marconi (Bo). Premio Riccardo Prina, Galleria Ghiggini, Varese.

2010:
- Premio Nazionale delle Arti, Napoli
Festival della creatività, Firenze

2008:
- Immaginarte, Padiglione Selezioni ABA Bologna, Reggio Emilia 2015

PREMI e RICONOSCIMENTI
2016:
- MIGLIOR ARTISTA UNDER 35 - Setup Contemporary Artfair

2015:
- OPERA SEGNALATA & Editor’s Choice - Premio Celeste

2011:
- Finalista - Premio Riccardo Prina, Varese

2010:
- OPERA SEGNALATA - Premio Nazionale delle Arti, Napoli
- OPERA SEGNALATA - Festival della Creatività, Firenze
- Rappresentatante per l’Accademia di Belle Arti di Bologna a Mulhouse 010, evento correlato ad Artbasel. Scelta da R. Daolio.

CATALOGHI E PUBBLICAZIONI
2016:
- Catalogo Setup Contemporary Artfair

2015:
- Chiamata Collettiva: 13 Artisti per Germminal, Palazzo Don Baronio, Borgo San Rocco, Savignano sul Rubicone
- Hestia: La dimora, cinque artiste e una divinità, ABC Ass. Cult., Bologna.

2014:
- Vie di dialogo/4, IBC Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

2011:
- Sustainable living in changing economy, Concorso Nazionale di Fotografia, ed. by Sviluppo Marche SpA

2010:
- Di un luogo, catalogo a cura di BT’F Artgallery
- Mulhouse 010 – la création contemporaine issue des ècoles supèrieures d’art européennes