Utopie Radicali. Oltre l’architettura: Firenze 1966-1976

Firenze - 19/10/2017 : 21/01/2018

L’immagine della mostra è una citazione della copertina del numero 367 della rivista Casabella del luglio 1972, realizzata dall’allora direttore Alessandro Mendini e dedicata alla mostra Italy. The New Domestic Landscape a cura di Emilio Ambasz al MoMA di New York che aveva celebrato a livello internazionale il lavoro dei progettisti radicali, coinvolti nella mostra di Palazzo Strozzi.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 20 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 gli spazi della Strozzina ospitano Utopie Radicali, una mostra – prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee – che celebra la straordinaria stagione creativa fiorentina del movimento radicale tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento



Il percorso riunisce per la prima volta in un’unica mostra le opere visionarie di gruppi e personalità come Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO e Zziggurat, in un caleidoscopico dialogo tra oggetti di design, video, installazioni, performance e narrazioni capaci di raccontare un altro mondo possibile, un’utopia critica che ha avuto il merito di rompere con lo status quo di quegli anni, rendendo Firenze il centro di una rivoluzione di pensiero che ha segnato lo sviluppo delle arti a livello internazionale.

Utopie radicali. L’ultima “rivoluzione” fiorentina, cinquant’anni dopo

Nel decennio 1966-1976 la scena fiorentina si popolò di singoli autori e gruppi artefici di una stagione travolgente. Per la prima volta, l’abbraccio di arte, design e architettura rivive in un’unica mostra alla Strozzina, Palazzo Strozzi e al Mercato Centrale di Firenze.