Treviglio contemporanea

Treviglio - 09/05/2014 : 01/06/2014

La rassegna, che è una prima e necessaria ricognizione sul collezionismo del contemporaneo a Treviglio e dintorni, rende visibili al pubblico per la prima volta un centinaio di opere di solito custodite gelosamente nell’intimità domestica, rivelando una diffusione insospettata dell’amore per l’arte, anche l’arte contemporanea, e una sincera vocazione al mecenatismo.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 9 maggio 2014, a Treviglio, presso la Sala Crociera del Centro Civico Culturale verrà inaugurata la mostra Treviglio contemporanea. Opere dalle collezioni trevigliesi, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio. La rassegna, che è una prima e necessaria ricognizione sul collezionismo del contemporaneo a Treviglio e dintorni, rende visibili al pubblico per la prima volta un centinaio di opere di solito custodite gelosamente nell’intimità domestica, rivelando una diffusione insospettata dell’amore per l’arte, anche l’arte contemporanea, e una sincera vocazione al mecenatismo


Le attenzioni che da qualche tempo le fiere di settore di tutto il mondo riservano al collezionismo privato è il primo segnale del ruolo fondamentale che viene finalmente riconosciuto a quest’ultimo nel sistema economico dell’arte. I moventi che spingono il collezionista all’acquisto di un’opera d’arte contemporanea sono diversi. Si può aspirare a opere rassicuranti e dal valore consolidato o, al contrario, alle ricerche di giovani emergenti dalle quotazioni ancora trattabili. Ci si può appassionare a una tendenza artistica cercando di costruire una raccolta omogenea oppure puntare su un artista acquistandogli cospicui nuclei di opere.
La selezione proposta a Treviglio, che non pretende di essere esaustiva, si concentra sull’arte della seconda metà del Novecento e degli inizi del XXI secolo e completa idealmente il percorso allestito nel Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre, al piano superiore della stessa sede. Le raccolte comunali, infatti, quanto all’arte degli ultimi secoli documentano una linea più tradizionalistica e figurativa e si fermano in sostanza ai primi anni Sessanta, con rare eccezioni come le acquisizioni avvenute negli ultimi anni grazie al Premio Città di Treviglio e Concorso Giovani Talenti.
Treviglio contemporanea ripercorre oltre sessant’anni di storia dell’arte attraverso una carrellata di dipinti, sculture, fotografie e opere su carta. L’itinerario prende avvio dalla figura poliedrica di Bruno Munari e si conclude nel 2009 con Raptus di Marcello Maloberti. Nel mezzo troviamo la Scanno fotografata da Mario Giacomelli, la scultura in ferro e cemento di Mauro Staccioli, un Orizzonte di Alberto Garutti e un lavoro dei primi anni Novanta di Vanessa Beecroft. Vengono documentate la pittura informale nelle sue declinazioni segniche (degno di nota un dipinto di Carla Accardi del 1957), gestuali, materiche e spazialiste, l’azzeramento minimalista immediatamente successivo (a partire dal lavoro, pure del 1957, di Dadamaino), le tendenze poveriste e processuali (Michelangelo Pistoletto e Piero Gilardi), le ricerche analitiche degli anni Settanta (Gianni Colombo, Agostino Bonalumi, Giorgio Griffa, Rodolfo Aricò), la pittura dei nati intorno al 1960 (Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Alessandro Verdi, Sergio Battarola, Pierluigi Pusole) e la generazione degli anni Settanta (Luigi Presicce e Rita Casdia). Completano il panorama alcuni artisti stranieri di fama internazionale quali Victor Vasarely, Julio Le Parc, Antoni Tapies, Sebastian Matta e altri.


La mostra partecipa ad Artdate (15-18 maggio 2014), le giornate dedicate all’arte contemporanea a Bergamo organizzate da The Blank. Per maggiori informazioni www.theblank.it