Matteo Cremonesi – Sculptures

Venezia - 06/09/2014 : 08/11/2014

Una pratica fotografica retta da close-up, attenta a realizzare immagini sintetiche, impersonali, sobrie, effimere, formalmente equilibrate, educate, che descrivono e declinano ripetutamente il minuzioso, il dettaglio, la linea della superficie o “pelle” delle cose.

Informazioni

  • Luogo: JARACH GALLERY
  • Indirizzo: Campo San Fantin (San Marco) 1997 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 06/09/2014 - al 08/11/2014
  • Vernissage: 06/09/2014 ore 19
  • Autori: Matteo Cremonesi
  • Curatori: Simone Frangi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal Martedì al Sabato dalle 14 alle 20

Comunicato stampa

Una pratica fotografica retta da close-up, attenta a realizzare immagini sintetiche, impersonali, sobrie, effimere, formalmente equilibrate, educate, che descrivono e declinano ripetutamente il minuzioso, il dettaglio, la linea della superficie o “pelle” delle cose.
Attribuendo e affidando a questa disposizione alla formalizzazione la capacità di raccontare sensibilmente attitudini e senso di un discorso e forse anche più semplicemente di una “sensibilità”.
Cremonesi propone una riconfigurazione della fotografia di paesaggio che, dalla presa statica all’oggetto quotidiano, si muove verso una pratica di superficie, articolata dall’innocenza e dall’ambiguità di quest’ultima, inquadrata dal gioco delle patine e dell’impotenza dello sguardo


"SCULPTURES" è un ciclo di lavori composto da collezioni (BIN, PRINTER, PHOTOCOPIER, WASHER, CAMERA, MIRROR) di immagini fotografiche di oggetti quotidiani. Le immagini documentano i soggetti, le forme, i materiali, soffermandosi per mezzo di ripetuti tagli formali a indagarne le caratteristiche.
La ricerca di una dimensione ideale del soggetto, il tentativo di produrre su questo uno sguardo non diverso da quello impiegato per registrare soggetti naturali, divengono un pretesto per riferire una riflessione percettiva atta a produrre una rappresentazione dell'habitat tecnologico contemporaneo che prometta una relazione con la percezione stessa di “naturale”.

Matteo Cremonesi è nato nel 1986 a Milano; vive e lavora fra Milano e Trentino Alto Adige.
Si è diplomato al dipartimento multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Brera, e ha proseguito i suoi studi di specializzazione biennale in fotografia nella medesima Accademia. Il suo lavoro è stato esposto in varie gallerie in Italia e all’estero, tra cui: “A specter from the land of if #2”, Still Gallery, Anversa; “Homeostasis is not enough”, co Viafarini, Milano; Italia-Israele. “I sensi del Mediterraneo”, Fondazione Hangar BicoccaMilano; “These Peantus Are Bullets” NY; “Unpublished 03”, Le Dictateur, Milano; “Là Bas” MC2 gallery; “Stile Libero Italiano”, Studio d’Arte Cannaviello, Milano.

Immagine di apertura: Matteo Cremonesi, SCULPTURES CAMERA, 2012-2014, 50x40 cm, stampa su carta, cornice di alluminio, passepartout, courtesy l'artista e Jarach Gallery

Jarach Gallery is pleased to present the personal show " A++" by Matteo Cremonesi (*1986, Milan, IT) with the photographic series "SCULPTURES". The exhibition will be accompanied by a text by Simone Frangi.

Press Release
A photographic practice grounded on close-ups, which pays a special attention to creating synthetic, impersonal, austere, ephemeral, formally balanced, polite images, that describe and express the detail, what’s minute, the “skin” or thin surface of things over and over.
Attributing and assigning to such tendency for formalization the ability to emotionally narrate attitudes and the meaning of a discourse, or maybe, more simply, just a “sensitivity”.
Cremonesi proposes a reconfiguration of landscape photography, which, from the static take onto the common object moves towards a surfacing practice, expressed through the innocence and ambiguity of the latter. It is also framed by the effects of patinas and by the helplessness of the look.
"SCULPTURES" is a series of works composed of collections (BIN, PRINTER, PHOTOCOPIER, WASHER, CAMERA, MIRROR) of photographic images of everyday objects. The images report subjects, shapes, materials. Lingering on them through repeated formal cuts to investigate their characteristics.
The search for an ideal dimension of the subject together with the attempt to look at it as if recording natural subjects becomes a chance to carry out a perceptual reflection with the purpose of producing a representation of the contemporary technological habitat which could establish a connection with the very perception of what is “natural”.

Matteo Cremonesi is born in 1986 in Milan, Italy; he lives between Milan and the Italian region Trentino-Alto Adige.
He graduated of the Multimedia Arts Department at the Academy of Fine Arts of Brera, and then he pursued there a two-year postgraduate course in photography.
His artworks have been exhibited in several galleries in Italy and abroad, among which: “A specter from the land of if #2”, Still Gallery, Antwerp; “Homeostasis is not enough”, co Viafarini, Milan; Italia-Israele. “I sensi del Mediterraneo”, Fondazione Hangar BicoccaMilan; “These Peantus Are Bullets” NY; “Unpublished 03”, Le Dictateur, Milan; “Là Bas” MC2 gallery; “Stile Libero Italiano”, Studio d’Arte Cannaviello, Milan.

Top image: Matteo Cremonesi, SCULPTURES CAMERA, 2012-2013, 50x40 cm, print on paper, aluminum frame, passepartout, courtesy the artist and Jarach Gallery